Waratahs-Crusaders: la finale del Super Rugby 2015 ai raggi X

ph. Keith Williams/Action Images

Da una parte l’esperienza e la solidità di una squadra iper collaudata e che in campo non lascia nulla al caso, dall’altra la spensieratezza e la fantasia che solo un gruppo di Wallabies riesce a portare in campo. Potremmo leggere anche così l’ultimo atto del Super Rugby 2014, che vedrà scendere in campo all’ANZ Stadium di Sidney Waratahs e Crusaders (calcio d’inizio sabato 2 agosto ore 11:40, diretta Sky Sport 2). Se invece dovessimo andare a guardare i precedenti, la storia del torneo dice che i Waratahs sono arrivati in finale due volte, entrambe contro i Crusaders, entrambe giocate fuori casa ed entrambe perse. Se invece andiamo a vedere le statistiche di quest’anno, la squadra di Sidney tra le magnifiche 15 è quella di gran lunga con la migliore difesa, con più vittorie e con più mete segnate. E quando hai il migliore attacco e la miglior difesa, qualcosa vorrà pur dire. Ma certe partite non bisogna solo saperle giocare. Bisogna saperle vincere, che è ben altra cosa. E i Crusaders meglio dei Waratahs sanno come si vincono queste partite.

Esiste una squadra che parte favorita? Difficile, molto difficile dirlo. La sensazione però è che i Waratahs siano di fronte a un bivio: se non vinci adesso, con questi giocatori e con queste statistiche, quando ci riuscirai? Per loro, ma più in generale per il rugby australiano significherebbe aver fatto bene i compiti a casa dopo una scorsa stagione difficile a livello di nazionale. E molti dei motivi della riscossa del rugby made by Wallabies saranno in campo a Sidney dal primo minuto. Ma andiamo con ordine.

Le fasi di gioco in cui è lecito aspettarsi maggiore presenza Crusaders sono certamente quelle statiche. I primi cinque uomini dei neozelandesi almeno sulla carta sono superiori ai corrispettivi avversari. E sarà lì che cercheranno di alzare la pressione e la presenza: in mischia ordinata, a cui potrebbero ancorarsi alla ricerca di metri guadagnati e calci di punizione; sul punto di incontro, dove assieme alle terze linee cercheranno di cacciare il cacciabile sui portatori di casa, punendo qualunque tentativo di andare oltre senza il sostegno; e in rimessa laterale, con Read e Whitelock pronti a punire qualunque incertezza al lancio di Polota-Nau. Dall’altra però non si scherza. Ci sono Hooper, al momento una delle terze più forti di tutta Ovalia, e Potgieter, che porta quel pizzico di fisicità e astuzia sudafricane sempre utili per spazzare e all’occorrenza sporcare.

A numero dodici due giocatori adattati, ma che faresti giocare anche in prima linea pur di non lasciarli fuori. Entrambi doppia opzione all’apertura e al piede, soprattutto con Carter spostato di una posizione i Crusader hanno a disposizione un playmaker capace di accelerare o rallentare al gioco a seconda dell’occorrenza e delle scelte di Slade.

Là dietro poi i Waratahs hanno un Folau in più. Da questo punto di vista McCaw e compagni dovranno salire con una rete ben portata che metta pressione e copra bene il campo, evitando prese agevoli e spazi da esplorare.

Ma allora chi vincerà? Ovviamente dipenderà da molti fattori. Di certo avere un gioco meno rotto e più ordinato e logorante fisicamente potrebbe favorire i Crusaders. Ma se dovessimo mettere sui due piatti della bilancia tutti i fattori, non ultimo quello campo, questa penderebbe leggermente dalla parte dei Waratahs. Di sicuro sarà una gran bella finale. E il fatto che in stagione regolare queste squadra non si siano scontrate, mette la ciliegina sulla torta.

Di Roberto Avesani

Waratahs: 15 Israel Folau, 14 Alofa Alofa, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Kurtley Beale, 11 Rob Horne, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 Wycliff Palu, 7 Michael Hooper (c), 6 Stephen Hoiles, 5 Jacques Potgieter, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.
Riserve: 16 Tola Latu, 17 Paddy Ryan, 18 Jeremy Tilse, 19 Will Skelton, 20 Mitch Chapman, 21 Pat McCutcheon, 22 Brendan McKibbon, 23 Matt Carraro, 24 Taqele Naiyaravoro, 25 Peter Betham (two to be omitted).

Crusaders: 15 Israel Dagg, 14 Kieron Fonotia, 13 Ryan Crotty, 12 Dan Carter, 11 Nemani Nadolo, 10 Colin Slade, 9 Andy Ellis, 8 Kieran Read (c), 7 Matt Todd, 6 Richie McCaw, 5 Sam Whitelock, 4 Dominic Bird, 3 Owen Franks, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Riserve: 16 Ben Funnell, 17 Joe Moody, 18 Nepo Laulala, 19 Jimmy Tupou, 20 Jordan Taufau, 21 Willi Heinz, 22 Tom Taylor, 23 Johnny McNicholl.

Arbitro: Craig Joubert (South Africa)
Assistenti: Steve Walsh (Australia), James Leckie (Australia)
TMO: George Ayoub (Australia)

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