Video: Chris Ashton e un “push it” di troppo, ma nessuna squalifica

ph. Paul Harding/Action Images

Il giocatore, diciamolo, non è in cima alle liste dei più amati dal pubblico del rugby. Capita. Va però detto che lui non fa nulla per cercare di ingraziarselo e anzi non sembra perdere occasione per cercare di risultare poco simpatico. Stiamo parlando di Chris Ashton, che al di là della Manica è finito nuovamente nel centro delle critiche perché sabato, durante la semifinale di Premiership tra Saracens e Harlequins, ha gridato “Push it!” a Nick Evans che stava per calciare una punizione, con l’intento di disturbarlo. Parole sentite in maniera distinta perché l’Allianz Park era in silenzio.
Polemiche, dicevamo, ma nessuna squalifica. E la decisione della RFU di non procedere contro il giocatore viene “letta” come un favore verso il ct Stuart Lancaster in vista del tour della nazionale in Nuova Zelanda delle prossime settimane. Media e appassionati si chiedono anche come sia possibile che l’arbitro non abbia sentito nulla. E diversi siti inglesi riportano le seguenti regole:

Law 10.4 (m) states: Acts contrary to good sportsmanship. A player must not do anything that is against the spirit of good sportsmanship in the playing enclosure. Sanction: Penalty kick.

Law 9.B.3 (c) also states: A defending team must not shout during a kick at goal. Sanction: If the opposing team infringes but the kick is successful, the goal stands.

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