Ufficiale: Lazzaroni è del Treviso

Lazzaroni-Treviso, adesso c’è anche l’ufficialità. Ecco il comunicato del club trevigiano. “Benetton Rugby conferma l’acquisizione dei diritti sportivi del giocatore Marco Lazzaroni, già visto in Ghirada con le formazioni giovanili e dai giorni scorsi aggregato alla Prima Squadra biancoverde. Nato ad Udine il 18 maggio 1995, è stato nazionale giovanile ed ha indossato le maglie di Rugby Udine e Marchiol Mogliano. Alto 191 cm, risponde al peso di 100 kg e può giocare con buoni risultati sia terza che seconda linea, confermando e continuando la tradizione dei guerrieri nel ruolo di razza Piave, già vissuta nella Marca con un talento come Alessandro Zanni. “Ho iniziato a giocare attorno agli 8 anni nella mia città, Udine, e poi gli ultimi di giovanile li ho trascorsi a Treviso, giocando con il Benetton e facendo parte dell’Accademia di Mogliano. Dopo ho preferito non fare l’Accademia Nazionale a Tirrenia e provare subito il salto in Eccellenza con il Marchiol ed ora arrivo carico di voglia e speranze in Prima Squadra qui”. A onor del vero, il suo trasferimento estivo è stato un piccolo giallo. Il giocatore sembrava per molto tempo in predicato di accasarsi in Francia al Brive. “Non ho vissuto molto bene, come è logico, l’intera situazione. E’ strano pensare come una cosa positiva possa di colpo diventare così negativa. Pensavo tra me e me che stava passando troppo tempo e molte squadre ormai avevano definito le rispettive rose e quindi rischiavo di trovarmi senza squadra. Ci sono stati momenti di ansia e di apprensione, ma ora dopo varie peripezie sono qui e non vedo l’ora di cominciare a far sul serio”. Un’estate con qualche preoccupazione di troppo e senza vacanze. Appena si è aperto lo spiraglio biancoverde è arrivata, infatti, la chiamata della Nazionale giovanile per il tour in Irlanda. “E’ stato gratificante ricevere la chiamata del Benetton. Dopo la possibilità di andare a Brive, ad essere sincero avrei visto il ritorno in Eccellenza come un passo indietro e quindi sono assolutamente contento di entrare nella franchigia. Conosco già qualcosa dell’ambiente, soprattutto perchè anche lo scorso anno avevo fatto la preparazione qui e naturalmente chi è rimasto già lo avevo incontrato. La Ghirada è stata per alcuni anni una sorta di seconda casa e a Monigo sono stato spesso a vedere le partite”. Del tour in Irlanda quest’estate, resterà di sicuro il ricordo delle prime esperienze – seppur con le giovanili – delle formazioni che partecipano alla Guinness PRO12. “Nonostante fossero le giovanili, credo che il loro modo di giocare sia comprensibile già da questo livello. Sono tutte squadre abrasive e difficili da affrontare. Il PRO12 è una competizione che mi affascina e dove bisogna farsi trovare pronti sia dal punto di vista fisico che mentale. Sono qui soprattutto in prospettiva futura, per continuare la mia crescita e fare un certo tipo di percorso, ma non mi dispiacerebbe riuscire già a ritagliarmi qualche piccolo spazio””.