Treviso-Leinster, Marius Goosen non cerca scuse: “Ci hanno massacrato”

Dublino “Ci hanno massacrato, soprattutto nei punti di incontro e nella prima parte della partita”. Marius Goosen non si nasconde alla fine della partita all’RDS. Nove mete a una è un dato fin troppo significativo e il coach dei trevigiani non accampa scuse. Innanzitutto rassicura sulle condizioni di Christian Loamanu. “Tutto sommato sta bene– dice -. Quando è uscito dal campo aveva perso

ph. Ottavia Da Re

conoscenza ma all’ospedale si è ripreso. Adesso è sveglio e parla, quindi credo di poter dire che il peggio è passato. Comunque stanotte lo tratterrano in ospedale in osservazione. L’infortunio poi lo valuteremo meglio nei prossimi giorni”.

Sulla partita non c’è molto da dire. “Quelli di Leinster già sono forti, oggi erano anche arrabbiati – sorride il tecnico -. Sappiamo che fare bene qui è difficilissismo ma oggi, con la loro voglia di riscatto dopo due sconfitte consecutive (Tolone in Heineken cup e Ospreys in Pro 12, ndr), era quasi impossibile portar via qualcosa. All’inizio ci hanno aggredito e hanno fatto la differenza nei punti di incontro, dominando. È anche vero che le prime quattro mete sono arrivate da nostri errori di placcaggio, ma la loro continuità e fisicità ha fatto sì che la palla la avessero sempre loro”.

Treviso come in altre partite della stagione, ha giocato a corrente alternata. “È il nostro problema dall’inizio della stagione – ammette il tecnico -. Fatichiamo molto a essere continui e a questo livello gli errori si pagano. Poi in questo momento abbiamo anche molti infortunati e, per finire, perdere Loamanu dopo pochi minuti non ci ha certo aiutato”.

di Damiano Vezzosi

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