Top 14: quell’equilibrio precario chiamato Grenoble

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Il club del Rodano-Alpi è passata in 80 minuti dal sogno playoff all’incubo retrocessione.

E’ considerato il torneo continentale più bello, sicuramente è quello più ricco, con più campioni provenienti da tutto il mondo, ma, soprattutto, è un campionato equilibratissimo, dove le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Così può nascere la storia del Grenoble, passato dal paradiso all’inferno in una sola partita.

Il club della regione del Rodano-Alpi, infatti, ha accarezzato a lungo il sogno di raggiungere i playoff del massimo campionato francese. Prima dello scorso weekend, infatti, la zona barrage era distante otto punti e lo scontro diretto – in casa – contro il Montpellier poteva essere il trampolino di lancio per uno sprint finale da sogno. Invece gli ospiti hanno vinto e Grenoble si è ritrovato di colpo a guardarsi le spalle, anche perché non riesce più a vincere da metà febbraio, quando sconfisse il Clermont.

Poi arrivò il ko casalingo contro Biarritz e una serie di risultati negativi che hanno allontanato la zona playoff.La vittoria di Perpignan sull’Oyonnax e, soprattutto, quella del Bayonne sullo Stade Français, poi, ha portato il Grenoble a soli 3 punti dalla zona retrocessione. Insomma, in 80 minuti si è passati dallo sognare la gloria a temere il peggio. Anche se in casa dei rossoblu la parola d’ordine è “niente panico”.

Quel che è certo, però, è che il Top 14 si conferma un torneo apertissimo, dove nessun risultato è scontato e dove si può passare dalla lotta per la vittoria finale a quella per salvarsi in pochissimo tempo.

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Top 14: quell’equilibrio precario chiamato Grenoble é stato pubblicato su rugby1823.it alle 09:00 di martedì 15 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.