The Rugby Championship: All Blacks vincenti, ma quell’errore di Gauzère…

trc2014 all blacks argentina

Si è appena conclusa a Napier la prima sfida della terza giornata del torneo dell’Emisfero Sud. Grande Argentina, ma non basta.

Inizia forte la marea nera, schiaccia l’Argentina, ma non sfonda, arginata dalla diga difensiva dei sudamericani nella pioggia di Napier. Che dopo una manciata di minuti inizia ad alzare il baricentro, equilibrando il match che, così, si sblocca solo dopo il quarto d’ora con un piazzato di Beauden Barrett che porta avanti la Nuova Zelanda. Poco dopo è Nicolàs Sanchez a impattare il risultato e il primo quarto di gioco si chiude sul 3-3, nonostante Wyatt Crockett tenti il colpaccio, con Hernandez che si salva in extremis.

Rialza il baricentro la Nuova Zelanda, ma nonostante alcune belle giocate individuali i padroni di casa non sfondano e, anzi, rischiano quando perdono palla, con i Pumas pronti a contrattaccare subito. Al 27′, però, Barrett prima e Conrad Smith dopo si inventano due assist al piede consecutivi, due giocate di grandissima qualità e, alla fine, è Julian Savea a toccare la palla ormai oltre la linea di meta. Prova a reagira l’Argentina, punta sulla mischia per mettere dubbi nella testa tuttanera e al 32′ accorciano dalla piazzola proprio per un fallo del pack neozelandese. E ancora la mischia biancoceleste è l’arma con cui i Pumas mettono in seri guai gli All Blacks e Argentina che risale il campo, ma non concretizza – anche grazie alla difesa al limite (?) dei tuttineri guidati dal solito McCaw. E quando sembra chiudersi un primo tempo combattuto, equilibrato, ecco che un errore in mischia dell’Argentina libera Barrett che corre, passa a Messam e colpo durissimo per i sudamericani che si ritrovano a inseguire a distanza gli All Blacks.

Inizio ripresa e match chiuso. Ancora una volta l’azione parte da un ottimo Beauden Barrett (che, però, sbaglia troppo dalla piazzola, ndr.) e si chiude con il solito Julian Savea, che si infila in una difesa argentina che sbaglia tutto, con Hernandez che va altrove, lasciando un’autostrada per l’ala tuttanera che, così, mette una seria ipoteca sul match. Insistono gli All Blacks, schiacciano gli ospiti sulla loro linea dei cinque metri, ma un paio di errori salvano l’Argentina. Tutto chiuso? No, perché al 57′ Ma’a Nonu si fa impattare un calcio e Senatore schiaccia in meta. Meta clamorosamente annullata dal francese Gauzère che si inventa letteralmente un avanti inesistente. Decisione scandalosa che nega all’Argentina di rientrare nel match e decisiva per il risultato finale. Ok che il TMO viene usato troppo, ma quando serve?

Insiste l’Argentina, superiore anche agli All Blacks in mischia, e incattivita dalla scelta assurda di Gauzère. Così arriva la punizione che porta a 9 i punti dei Pumas. Ma torna subito a +12 la Nuova Zelanda, che sfrutta un fallo Pumas. Cerca a reagire la squadra ospite, ma passano i minuti e il divario è grande quando si entra negli ultimi 10 minuti di gioco. All Blacks che hanno anche fortuna, sfruttando anche un calcio che rimbalza sulla base del palo per restare in attacco, alla ricerca della quarta meta che dà il bonus. E al 73′ è Aaron Smith a dare meta e bonus agli All Blacks, che legittimano la vittoria, indiscutibile, ma su cui pesa quei sette punti non dati all’Argentina con la meta di Senatore. C’è anche il tempo per una streaker in campo, ma ormai la partita è decisa. C’è il tempo per un altro errore di Gauzère (giallo a Savea ignorato) e per l’attacco argentino alla ricerca della meritata meta. Che non arriva e la Nuova Zelanda festeggia la vittoria che, momentaneamente, la porta in vetta alla classifica del torneo. Per l’Argentina altra prova più che positiva, ma terza sconfitta dopo le due contro gli Springboks.

NUOVA ZELANDA – ARGENTINA 28-9
Sabato 6 settembre, ore 9.35 – McLean Park, Napier
Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett (56′ Colin Slade), 9 Aaron Smith (73′ TJ Perenara), 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Liam Messam (44′ Sam Cane), 5 Sam Whitelock (28′ Jeremy Thrush), 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks (65′ Ben Franks), 2 Dane Coles (65′ Keven Mealamu), 1 Wyatt Crockett (59′ Joe Moody)
Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Horacio Agulla (66′ Juan Imhoff), 13 Marcelo Bosch, 12 Juan Martín Hernández, 11 Lucas González Amorosino, 10 Nicolás Sánchez (74′ Santiago González Iglesias), 9 Martín Landajo (55′ Tomás Cubelli), 8 Leonardo Senatore (66′ Rodrigo Báez), 7 Juan Martín Fernández Lobbe, 6 Juan Manuel Leguizamón, 5 Tomás Lavanini, 4 Mariano Galarza (73′ Matías Alemanno), 3 Ramiro Herrera, 2 Agustín Creevy (73′ Matías Cortese), 1 Marcos Ayerza
Arbitro: Pascal Gauzère
Marcatori: 16′ cp. Barrett, 19′ cp. Sanchez, 27′ m. Savea, 32′ cp. Sanchez, 40′ m. Messam, 44′ m. Savea, 63′ cp. Sanchez, 65′ cp. Slade, 73′ m. A.Smith tr. Slade

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The Rugby Championship: All Blacks vincenti, ma quell’errore di Gauzère… é stato pubblicato su rugby1823.it alle 11:23 di sabato 06 settembre 2014.