Test-match di giugno 2014, un mese che potrebbe far saltare Brunel?

ph. Sebastiano Pessina

Una frase, solo una frase, ma di quelle pesanti e che si fanno notare: “Inutile girarci intorno: il rischio di tornare a casa a mani vuote è concreto. E in tal caso, secondo qualche ben informato, la panchina del ct. Jacques Brunel potrebbe anche traballare. Occorre ricordarlo: per la gestione federale di Alfredo Gavazzi, è un’eredità di quella di Giancarlo Dondi…”.
A scriverlo è oggi La Gazzetta dello Sport, giornale che se scrive qualcosa del genere per uno sport che non sia il calcio è perché non c’è solo fumo e il “qualche ben informato” è fonte più che attendibile. Fiji, Samoa e Giappone come prova d’esame per il tecnico azzurro? Ora pioveranno tutte le smentite di rito, ma il tarlo è stato messo lì. A un anno dal Mondiale. Cambiare il ct oggi a parer nostro non sarebbe una grande idea, anzi. E se la gestione Brunel è un qualcosa che il presidente Gavazzi si è trovato già in casa va pure detto che l’eventuale Mister X dovrebbe gestire un gruppo creato da qualcun altro: che senso avrebbe?

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