Super Rugby: trionfo Waratahs, Crusaders sconfitti 33-32 all’ultimo respiro

All’ANZ Stadium di Sidney, davanti a più di 61.000 spettatori, è stata giocata una partita bellissima, ad alto livello di intensità e spettacolarità. Nel primo tempo e soprattutto nel primo quarto meglio i Waratahs, ad inizio ripresa i Crusaders senza Carter tornano sotto e per la prima volta vanno avanti nel tabellino. La meta di Ashley-Cooper riporta la partita in mani australiane, il piede di Slade riporta i suoi in vantaggio ma l’ultima parola la mette Foley. Finisce 33-32.

I Waratahs partono a mille, anzi qualcosa di più. Ball carrier aggressivi, punti d’incontro ben puliti, primi punti al piede di Foley e meta di Ashley-Cooper dopo appena cinque minuti, sfruttando una difesa Crusaders mal posizionata al largo. Il primo possesso dei neozelandesi scoppia per la salita defenesiva di Potgieter. Di nuovo palla ai padroni di casa, di nuovo irregolarità sul punto d’incontro e al quarto d’ora siamo già 14-0 Waratahs. La reazione Crusaders non tarda: difesa aggressiva degli australiani che calciano un pallone a terra, la rete però non sale e Todd naviga al largo. Al ventesimo il quarto fallo Crusaders riporta Foley in piazzola e gli uomini di Cheika sopra il break. Alla mezzora brutta tegola: Dan Carter esce zoppicando, dopo aver esteso male qualche minuto prima il ginocchio calciando. A cinque dal termine inutile fallo in touche commesso da Douglas, Slade ringrazia ma Crockett ricambia con l’ennesimo fuorigioco della sua linea. Il tabellino si muove ma il gap non cambia, e i primi quaranta si chiudono sul 20-13 Waratahs. Meglio gli australiani che vincono nettamente possesso e territorio, aggredendo in entrambe le fasi; per i Crusaders minimo sforzo e massima resa per mettere a referto i 13 punti.

In avvio di ripresa i Crusaders confezionano una delle mete della stagione: serie di offload sullo stesso asse in mezzo al campo, ovale allargato a Nadolo che placcato da Beale sembrerebbe toccare col piede la linea laterale di meta prima di schiacciare con la testa. Il TMO convalida (più di un dubbio), Slade centra i pali e si va sul venti pari. I Crusaders sentono l’odore del sangue e azzannano la mischia di casa, che per due volte va sotto provocando il primo vantaggio neozelandese del match. Un altro calcio per parte e i Crusaders restano avanti (26-23). I Waratahs rimettono a posto i battiti, si installano nei 22 avversari e dopo diverse fasi trovano la meta con Ashley-Cooper. Foley non sbaglia e si va sul 30-26. Ma non è finita. Due falli australiani nei propri ventidue permettono a Slade di portare il tabellino sul 32-30. All’ultimo minuto McCaw commette fallo: Foley non sbaglia e il tabellino dice 33-32. Finisce così un’immensa partita.

Di Roberto Avesani

Waratahs: 15 Israel Folau, 14 Alofa Alofa, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Kurtley Beale, 11 Rob Horne, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 Wycliff Palu, 7 Michael Hooper (c), 6 Stephen Hoiles, 5 Jacques Potgieter, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.
Riserve: 16 Tola Latu, 17 Paddy Ryan, 18 Jeremy Tilse, 19 Will Skelton, 20 Mitch Chapman, 21 Pat McCutcheon, 22 Brendan McKibbon, 25 Peter Betham.

Marcatori Waratahs

Marcatori: Ashley-Cooper (4, 62)
Conversioni: Foley(62)
Punizioni: Foley (2, 10, 14, 21, 37, 53, 79)

Crusaders: 15 Israel Dagg, 14 Kieron Fonotia, 13 Ryan Crotty, 12 Dan Carter, 11 Nemani Nadolo, 10 Colin Slade, 9 Andy Ellis, 8 Kieran Read (c), 7 Matt Todd, 6 Richie McCaw, 5 Sam Whitelock, 4 Dominic Bird, 3 Owen Franks, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Riserve: 16 Ben Funnell, 17 Joe Moody, 18 Nepo Laulala, 19 Jimmy Tupou, 20 Jordan Taufau, 21 Willi Heinz, 22 Tom Taylor, 23 Johnny McNicholl.

Marcatori Crusaders

Mate: Todd (18), Nadolo (42)
Conversioni: Carter (18), Slade (42)
Punizioni: Slade (26, 35, 48, 67, 75)

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