Super Rugby del futuro, dall’Asia arriva una doccia gelata

Come è noto nel 2016 il Super Rugby passerà da 15 a 18 squadre grazie all’aggiunta di una sesta franchigia sudafricana (che già esiste, i Southern Kings), di una argentina e di una terza ancora da individuare ma che verrà probabilmente localizzata in Asia.
Giappone, Hong Kong e Singapore sono in cima alla lista ma ora da quell’area geografica arriva un mezzo stop con il presidente dell’Asian Rugby Football Union nonché numero uno della Hong Kong Rugby Union, Trevor Gregory, che ha detto apertamente che l’Asia non è pronta per ospitare una franchigia del Super Rugby: “Potete immaginare una qualsiasi federazione poter sostenere un contratto di cinque anni che può arrivare a costare 100 milioni di dollari ? – ha detto Greogory alla Reuters – Questo porterebbe alla bancarotta chiunque. Forse il Giappone potrebbe avere qualche possibilità in più, ma anche da loro la crisi economica si fa sentire e i costi per organizzare e ospitare la RWC 2019 hanno la priorità. E non va dimenticato che il budget IRB per l’intero rugby asiatico è di 2 milioni di dollari per 28 paesi”. Gregory, comunque, tra due mesi lascerà il suo incarico a Hong Kong.

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