Sud Africa: quote nere, la follia razzista diventa realtà

quote razziali

5 giocatori di colore alla RWC 2015 ed entro il 2019 il 50% dei giocatori ‘non bianchi’. Questa la scelta, razzista, della SARU.

Dicono che è giusto, che serve a dare chance a tutti. Ma puzza tanto di quote razziali, cioè di razzismo. La SARU ha approvato lo Strategic Tranformation Plan, cioè il programma per aumentare il numero di neri nel rugby sudafricano. Imponendolo per legge.

Lo STP, infatti, prevede che alla prossima Rugby World Cup in Inghilterra vi siano almeno 5 giocatori di colore convocati, almeno 12 alla prossima Junior World Championship ma, soprattutto, il progetto guarda al 2019. Quando in tutti i campionati, dalla Vodacom Cup al Super Rugby, passando per la Currie Cup, ci dovrà essere una percentuale di almeno 50% di giocatori non bianchi, con un 60% tra questi che dovrà essere di black africans.

Insomma, le squadre non verranno fatte in base alla qualità dei giocatori, ma usando il metodo Cencelli sul colore della loro pelle. Poco importerà se i giocatori più forti saranno bianchi, neri o ‘non bianchi’, essi avranno quote prestabilite. Dicono che è giusto, che serve a dare chance a tutti. Ma puzza tanto di razzismo.

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Sud Africa: quote nere, la follia razzista diventa realtà é stato pubblicato su rugby1823.it alle 14:00 di lunedì 08 settembre 2014.