Sud Africa: ancora polemiche sulle quote razziali

La Saru ha smentito le voci che parlavano di un ‘invito’ alle scuole di far giocare almeno metà giocatori neri.

on June 12, 2009 in Cape Town, South Africa.” width=”620″ height=”361″>

Continuano le polemiche in Sud Africa riguardo le cosiddette “quote nere”, cioè la volontà politica di imporre un numero minimo di giocatori di colori nelle squadre di rugby. L’ultima questione, smentita dalla Federazione, riguarderebbe addirittura il rugby juniores, quello nelle scuole.

La notizia era apparsa su un giornale locale, che parlava di dichiarazioni ufficiali del general manager della Saru Mervyn Green, che aveva detto che istruzioni erano state date alle squadre di rugby nelle scuole del Paese affinché almeno metà dei convocati fossero neri.

A smentire, parzialmente, questa lettura del discorso di Green è stato Jurie Roux, ceo della Federazione. “La Saru non ha dato indicazioni alla scuole sul numero di giocatori da schierare in base al colore della pelle. […] Ci sono già abbastanza ragazzi di colore di talento, non servono certe regole. […] Abbiamo però detto in modo chiaro ai dirigenti di ogni livello juniores che i giocatori di talento di colore sono abbastanza per avere una rappresentanza – in generale – anche superiore al 50%”.

Insomma, nessuna istruzione diretta, ma un’indicazione di massima ci sarebbe stata. Magari non stringente, ma comunque un nuovo tassello nella polemica che sta colpendo l’intero sport sudafricano.

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Sud Africa: ancora polemiche sulle quote razziali é stato pubblicato su rugby1823.it alle 09:00 di lunedì 28 luglio 2014.