Spareggi di coppa, è caos punteggi: Calvisano sapeva, Rovigo no

ph. Alessandra Florida

Calvisano lo sapeva, Rovigo no. Un pasticciaccio brutto all’italiana che potrebbe avere pesanti effetti sul proseguimento dell’avventura europea di Rovigo e Calvisano. Di cosa parliamo? Del sistema di punteggio con cui si misurerà il diritto di andare in Challenge Cup tra Rovigo e i Tbilisi Caucasians e tra Calvisano e Bucharest Wolves. Qualcosa avevamo letto la scorsa settimana sulla stampa locale (ci pare Il Giornale di Brescia, ma non vorremmo sbagliarci) e cioè che a contare non fosse il normale calcolo di vittorie, il bonus offensivo e quello difensivo, e in caso di parità subentrava la differenza punti segnati-subiti. Quello utilizzato cioè in tutti i tornei più importanti di Ovalia, tranne il Sei Nazioni. Invece no, a decidere chi supererà gli spareggi sarà la brutale differenza punti e basta (in caso di parità dopo i secondi 80 minuti si va ai supplementari. In caso di ulteriore parità va avanti chi ha segnato più mete, calci e drop, infine conta il minor numero di cartellini rossi).
Il Gazzettino oggi rileva come a Calvisano ne fossero a conoscenza (pur non gradendo la cosa, pare) mentre a Rovigo ne erano all’oscuro, tanto che durante la gara i rossoblu hanno rinunciato a piazzare tra i pali per cercare la meta. Il prossimo fine settimana si riparte da -5 per i bresciani e +4 per i rodigini.
La domanda però rimane: le dirigenze dei club coinvolti, le federazioni, l’ente che organizzano e gestiscono gli spareggi (Rugby Euroe e l’ERPC) si sono parlati e confrontati? Evidentemente no. Che nell’età di internet, della mail e dei telefonini tuttofare succedano queste cose è francamente sconsolante.

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