Solo la differenza punti condanna il Rugby Forlì 1979

rugby forlì

E’ il più bel Forlì della stagione quello che batte il Paganica davanti ad un fantastico pubblico e che prova in tutti i modi a recuperare i 38 punti di scarto del match di andata.
L’incontro inizia con le due squadre che cercano di scoprire i punti deboli degli avversari, ma si capisce subito che la supremazia in rimessa laterale ed in mischia degli abruzzesi messa in mostra nel match di andata è solo un ricordo. Gli Aquilotti Biancorossi oggi sono indemoniati e subito attaccano a testa bassa costringendo gli abruzzesi ad una serie di falli che obbligano il direttore di gara ad estrarre dopo soli 12 minuti il cartellino giallo e spedire in panca un giocatore ospite. In superiorità numerica è Mori, oggi una vera spina nel fianco per gli abruzzesi, a marcare la prima meta della giornata, seguito dopo pochi minuti da Capitan Giardini. Il piede di Di Bello oggi non è preciso e nessuna delle due mete viene trasformata, mentre un calcio di punizione viene spedito in mezzo ai pali per un parziale di 13 a 0 che fa ben sperare come inizio match. Ristabilita la parità numerica al 22′ passano pochi minuti prima che un altro giocatore ospite venga mandato fuori per 10 minuti, mentre al 30′ è Massi ad essere sanzionato con il giallo per un placcaggio pericoloso. I forlivesi piazzano un altra meta con Gentili che raccoglie un calcio a seguire e arriva fino alla linea di meta. Sulla ripresa del gioco un banale errore di ricezione consente al Paganica di segnare in mezzo ai pali ed il tabellone è 18 a 7 con ancora tanto tempo da giocare. I biancorossi attaccano per tutta la partita in mezzo al campo dove la difesa ospite ha seri problemi nel placcaggio e nella riorganizzazione difensiva e sfruttano al meglio ogni pallone che hanno a disposizione. Nel tempo di recupero è Valgiusti a segnare ancora e stavolta Giardini centra i pali per il 25 a 7 che chiude la prima frazione. I forlivesi hanno speso molto, ma il cuore e la determinazione consentono di mantenere il ritmo elevato. Al 46′ Grisolini rileva Valgiusti,mentre qualche minuto più tardi Roffilli e Ahoua prendono il posto di Roncuzzi e Di Criscio. I mercuriali continuano ad attaccare, ma non riescono a mettere altri punti nel tabellone e la panchina biancorossa continua a gettare in campo forze fresche per far correre gli abruzzesi che sembrano soffrire il gioco veloce dei padroni di casa. Al 56′ Zaccariello e Da Massa prendono il posto di Lanzarini e Gordini. In una delle prime sortite offensive il Paganica capitalizza con 7 punti un’azione in penetrazione, ma ciò non mina minimamente il morale dei biancorossi che prima sostituiscono l’esausto Pezzi con Sardone e poi rispondono con un uno-due micidiale di Grisolini ed Ahoua ed il tabellone a 13+recupero dalla fine segna 35 a 14 (+21) per i padroni di casa. Cornacchia rileva Massi e l’ultima frazione di gioco è al cardiopalma. Quando, però, gli Aquilotti Biancorossi cercano di piazzare l’affondo decisivo gli ospiti reagiscono alla grande costringendo ad una serie di falli ripetuti i padroni di casa che si concludono con un cartellino giallo per Sardone seguito subito da D’agostino mandato fuori per proteste. In doppia inferiorità numerica, al 72, il Paganica segna la propria terza meta di giornata che consente loro di rimanere al sicuro dal punto di vista della differenza punti. Gli ultimi minuti sono di battaglia pura con gli ospiti che cercano in tutti i modi di segnare la meta che gli consentirebbe di avere il punto di bonus (che per loro significherebbe un avversario più agevole in finale) ed i forlivesi che giocano “senza un domani” per cercare di ribaltare fino all’ultimo secondo i 38 punti di differenza. Ma nonostante l’impegno di tutti i giocatori in campo il tabellone non si muoverà più fino al fischio finale dell’ottimo Chiaroni che manda tutti al Terzo Tempo.
Nulla da rimproverare ai ragazzi dell’ER Lux Rugby Forlì 1979 scesi in campo oggi che hanno provato in tutti i modi a ribaltare il passivo dell’andata, attaccando furiosamente e mettendo in mostra comunque un bel gioco fatto di sequenza veloci e di schemi ben gestiti dai registi. Sicuramente la più bella partita della stagione giocata davanti a oltre 400 spettatori festanti e rumorosi artefici di un tifo corretto e mai fuori dalle righe, da entrambe le parti (circa una cinquantina, forse più, i tifosi abruzzesi). Purtroppo il risultato forlivese è deficitario per la mancanza dei punti al piede e nell’ottica del doppio incontro sono troppi gli episodi di punti lasciati per strada per poter recriminare. Paganica nel doppio incontro ha dimostrato di essere più forte anche in virtù delle tre mete segnate all’Inferno Monti, cosa mai successa a nessuno quest’anno. “L’obiettivo era vincere centrando il punto di bonus e poi valutare verso la fine del match il divario di punti. Personalmente io ed i ragazzi abbiamo iniziato a contare i punti di differenza solo al 78′ quando abbiamo fatto il nostro ultimo cambio per infortunio a Mori e solo in quel momento ci siamo resi conto che erano solo +14. Comunque sia è stata una grandissima partita e nessuno può dire che gli ospiti non si siano sudati la qualificazione” commenta il tecnico forlivese Zuccherelli. “Oggi si conclude un campionato splendido sia come gioco che come risultati e questo gruppo, che ad inizio anno è stato stravolto rispetto a quello che aveva giocato la passata stagione, ha dimostrato una crescita costante ed un entusiasmo contagioso che ha regalato emozioni forti ai sempre numerosi tifosi che hanno assiepato le tribune del nostro fortino. Ad oggi i giorni d’imbattibilità in casa sono 476 (ultima sconfitta RF79-Parma del 10 febbraio 2013). Per quello che riguarda il match abbiamo giocato con la leggerezza di quelli che non avevano nulla da perdere e, una volta assestate le fasi statiche, abbiamo ripetutamente spinto sull’acceleratore per mettere in difficoltà una difesa ospite parsa spesso in difficoltà nel secondo canale. Difficile individuare un giocatore od una reparto che oggi si sia particolarmente distinto perchè tutti quanti in gioco aperto hanno interpretato la partita come meglio non potevano: la consegna era divertiamoci e vinciamo e così è stato. Come tecnico è stato fantastico, a fine stagione e opposti all’avversario più forte mai incontrato quest’anno, vedere applicate tutte le strutture e le sequenze di gioco sulle quali abbiamo duramente lavorato, e posso assicurare che c’è un’ottima base di partenza per ambire a molto di più. Ora i giocatori si dedicheranno a qualche torneo Sevens per divertimento con i Jamaica RFC, poi si riprenderà il percorso di avvicinamento al prossimo campionato di Serie C1″.
Il campionato di conclude con 17 vittorie e 3 sconfitte ed una differenza punti di +526 (786 fatti 260subiti) con 121 mete segnate e 33 subite. Il miglior marcatore è stato Di Bello con 188 punti (10 mete, 54 trasformazioni e 9 punizioni), mentre Nanni con 14 mete è stato il metaman.

Formazione:
Giardini (CAP), Benvenuti, Gentili, Cerchier, Massi (65′ Cornacchia), Di Bello, Di Criscio (50′ Ahoua), D’Agostino (dal 38′ al 40′ Grisolini per sangue), Mori (78′Pezzi), Roncuzzi (50′Roffilli), Pezzi (60′ Sardone), Gordini (56′ Da Massa), Valgiusti (46′ Grisolini), Magnani, Lanzarini (56′ Zaccariello). All: Zuccherelli.

Marcatori:
Giardini 7 punti (1 meta una trasformazione), Gentili 5 punti (1 meta), Mori 5 punti (1 meta),Valgiusti 5 punti (1 meta),Grisolini 5 punti (1 meta),Ahoua 5 punti (1 meta), Di Bello 3 punti (1 calcio di punizione)

Note:
Giornata soleggiata e terreno in ottime condizioni. Cartellini gialli a Massi (30′) D’Agostino (70′) e Sardone (70′), e per due giocatori del Paganica (12′ e 26′). Nessun cartellino rosso. Spettatori oltre 400 con oltre cinquanta tifoi di Paganica.