Serie C si chiude in bellezza: vittoria con L’Amatori Prato 0 a 32

Si chiude il campionato di serie C con una bella vittoria biancorossa a Prato contro gli Amatori. 5 punti per la classifica, unico risultato che poteva far sperare ad una terza posizione di accesso ai play-off. E così è stato, quello che si doveva fare è stato fatto ma c’era da tenere in considerazione anche il risultato con il Valdisieve della Lions Amaranto concorrente diretta alla terza posizione e in vantaggio sui fiorentini negli scontri diretti. I labronici non si sono fatti scappare l’occasione e con 5 punti si sono aggiudicati il passaggio alle fasi finali. Argomento chiuso, ma l’ultima partita di campionato è anche stata indicativa del positivo excursus della squadra da inizio stagione. Buono il progetto sportivo della Società su questo gruppo, a cui ha messo a disposizione uno staff di livello composto da tre tecnici come Cerchi, Morace e Lo Valvo, ognuno con specifiche competenze, e dal team manager Iandelliche non ha mai mancato di dimostrare la sua professionalità. Quindi volume e qualità di gioco domenica, come raramente si vede in serie C, anche su ammissione del tecnico prateseGuastini. Ancora tanti errori ma tante anche le iniziative positive (in evidenza Portaccio) supportate da giuste scelte tattiche, cosa in cui a settembre si era più carenti. Si è arrivati anche ad una discreta fluidità di gioco indice di coesione tra i reparti. Un bel traguardo per una rosa come questa non costruita “a tavolino” che ha lo scopo di creare un serbatoio per la prima squadra. Da segnalare il rientro in attività di Lo Valvo che indossa di nuovo la maglia biancorossa dopo vari anni di assenza dai campi di gioco.

Inizia il primo tempo e fiorentini subito impegnati nel costruire gioco ed azioni offensive. La prima marcatura non si fa attendere e vede andare in meta Maionchi al 10′. La reazione dei padroni di casa è invalidata da molti errori mentre i biancorossi proseguono nella conquista del terreno e nel predominio sui punti d’incontro che costringe i pratesi al fallo. Da una touche seguente ad un calcio di punizione nasce la maul avanzate che frutta la meta del capitano Marco Iandelli. Ultime fasi del primo tempo con Prato in avanti. Buona difesa biancorossa ed efficace pressione sui calci di liberazione non danno nessun esito agli attacchi dei padroni di casa. Colpo di coda finale dei gigliati che con buona continuità si riportano nella metà campo avversaria. Di nuovo una buona occasione in touche a ridosso della linea di meta pratese il rilancio storto e la palla agli avversari terminano anche questa fase offensiva. Inferiorità numerica biancorossa per il giallo a Luzzi negli ultimi minuti del primo tempo, i fiorentini controllano il gioco e si va al riposo sullo 0 a 10.

Primi minuti del secondo tempo di contenimento per i ragazzi di Cerchi Morace e Lo Valvo, che una volta riacquisita la parità numerica si riversano di nuovo in attacco. Da un placcaggio in ritardo su Lo Valvo si sviluppa la fase offensiva nei 22 avversari che porta alla mischia finalizzata da Cecchi con una meta dopo un’apertura sul lato chiuso per lo 0 a 15. Qualche errore di troppo impedisce in questa fase ai gigliati di incrementare ulteriormente il vantaggio. È intorno al 20′ che riprendono con incisività le folate offensive dei cadetti di Aeroporto Firenze, ed è Guariento a superare per la quarta volta la linea meta pratese per lo 0 a 20 ed il punto bonus offensivo. Dopo pochi minuti una serie di ripartenze raccogli e vai del pack biancorosso permettono a Cecconi di incrementare ancora il punteggio. Rimangono gli ultimi minuti, di superiorità numerica gigliata per il giallo a Bellini, a concludere il crescendo fiorentino che con la meta di Favilli allo scadere porta a chiudere l’incontro sullo 0 a 32.

“Sono molto soddisfatto dell’andamento di questo campionato. – esordisce coach Cerchi a fine gara – Siamo un gruppo che è cresciuto molto. Ce ne hanno dato merito anche molte delle squadre che abbiamo incontrato attribuendoci il miglior rugby del campionato. Sicuramente siamo una squadra giovane che deve crescere mentalmente perché come ho detto ai ragazzi non siamo cinici abbastanza, non riusciamo a dare il nostro massimo nei momenti che contano. Contro il Sesto una squadra alla nostra portata dovevamo portare a casa cinque punti e non l’abbiamo fatto. Questo punto che ci è mancato con il Sesto lo paghiamo tutto adesso con la mancata qualificazione. Comunque siamo molto contenti di come abbiamo affrontato tutto il campionato e di come sono cresciuti i ragazzi e, cosa fondamentale, del gruppo che si è creato. Lo spirito di squadra di questi ragazzi rappresenta bene l’atteggiamento che ci deve essere nel nostro sport e che ha spinto anche me a giocare per tanti anni. La considero la massima crescita, a parte il gioco, che c’è stata in questo ambiente, in campo e fuori dal campo.”
“Per quanto riguarda la partita di oggi, mi aspettavo qualcosa di più, – prosegue Cerchi – e per questo sto dicendo che non siamo ancora pronti per passare. Anche con una squadra come questa abbiamo fatto tanti errori, una cosa che non ci si può permettere se si va alle fasi finali. Con il livello più alto le opportunità sono sempre meno e se c’è da fare due mete vanno fatte. Anche oggi abbiamo toppato, abbiamo preso cinque punti ma abbiamo sbagliato troppe palle. Per altro, abbiamo visto grandi giocatori, e spero per loro che in seguito possano avere opportunità migliori… che gli siano date altre occasioni, perché sono veramente bravi, sono giocatori umili che possono dare tanto.”
“Per quanto riguarda i nostri prossimi programmi pensiamo di partecipare alla Coppa dell’Appennino. Devo dire la verità, per scaramanzia è un argomento che ancora non ho affrontato. Ho tutto in una lettera che mi hanno consegnato, dal momento che siamo fuori da una parte ora si guarderà l’altra. Sicuramente i nostri allenamenti continueranno, per non perdere e per consolidare quello che si è acquisito. – conclude Cerchi – Penso che un’opportunità come quella di quest’anno di vedere un Morace e un Lo Valvo a darmi una mano nello staff tecnico non è che può capitare molto facilmente nel Firenze 1931 e va sfruttata. I ragazzi ne hanno fatto grande tesoro, sono stati abbastanza assidui cosa che normalmente si vedeva poco e hanno avuto una crescita veramente in verticale. Penso che debba essere questo lo spirito della nostra società, dove la seconda squadra possa veramente essere il luogo dove far crescere i propri giocatori, in modo da poter attingere da lì e prendere quei 3, 4, 5 elementi e far crescere così tutto il movimento.”
Prato, Campo Montano – domenica 13 aprile 2014
Serie C, XVIII giornata
AMATORI PRATO v AEROPORTO FIRENZE RUGBY Cadetti 0-32 (0-10)
Marcatori: p.t. 10′ mt Maionchi (0-5); 27′ mt Iandelli M. (0-10); s.t. 5′ mt Cecchi (0-15); 20′ mt Guariento (0-20), 27′ mt Cecconi tr Portaccio (0-27), 39′ mt Favilli (0-32);
Amatori Prato: Ceraglioli, Della Ratta, Panico, Cioni, Gelsomino (13′ s.t. Fineschi), Biancalani, Gori (23′ s.t. Camilletti), Volpato (12′ s.t Bellini), Squilloni, Bonanomi, Calamai (10′ s.t. Moschini), Pieraccini, Fazzi (13′ s.t. Lippini), Lanzacini (28′ s.t. Nerini), Taddei (35′ s.t. Lanzacini). All. Guastini.
Aeroporto Firenze Rugby Cadetti: Lovalvo (21′ s.t. Caneschi), Stinghi (35′ p.t. Favilli), Maionchi, Saletti (10′ s.t. Novelli), Cecchi, Portaccio, Iandelli A. (1′ s.t. Orazi), Ciardini (1′ s.t. Ben Taleb), Imprescia, Luzzi, Guariento, Cecconi, Formichi (13′ s.t. Goretti), Iandelli M., Manigrasso (31′ s.t. Sabbatini). All.: Cerchi-Morace-Lo Valvo
Arbitro: Saielli (Prato)
Cartellini: 33′ p.t. giallo Luzzi (Aeroporto Firenze Cadetti), 31′ s.t. giallo Bellini (Amatori Prato),
Serie C – Girone 1 – XVIII giornata – 13.04.14 – ore 15.30
Amatori Prato – Aeroporto Firenze Cadetti 0-32 (0-5)
Valdisieve Rugby – Lions Amaranto 11-26 (0-5)
Sesto Rugby – Florentia Rugby sospesa per infortunio dell’arbitro
Rugby Lucca – Elba Rugby 19-19 (2-2)
Riposava: Cus Siena Rugby
Classifica:
Florentia 63, Cus Siena 58, Lions Amaranto Livorno 54, Aeroporto Firenze Cadetti 54, Amatori Prato 29, Elba Rugby 23, UR Prato Sesto Cadetti 15, Valdisieve 12, Lucca 4
Un’altra domenica piena di Rugby, quella del 13 aprile 2014 per l’Under 12 del Firenze Rugby 1931, con due squadre presenti rispettivamente al Torneo di Parma e al Concentramento di Seano (Po).
Cominciando da quest’ultimi che, agli ordini di Giovanni Casilli, si sono ritrovati nella insolita situazione di giocare due sole partite ufficiali, ma consecutivamente e della durata di ben trenta minuti l’una (due tempi di quindici, in pratica un’ora di gioco filata); oltretutto con l’ulteriore difficoltà di non poter effettuare che pochi cambi a causa del numero ridotto di giocatori partecipanti. La squadra raccoglie poco in termini di risultati ma molto in quelli dell’esperienza maturata in campo, dove dimostra di impegnarsi totalmente nelle due gare con Gispi Prato e Sesto Rugby.
Da Seano giungono resoconti secondo i quali malgrado la grande stanchezza che invade i giovani biancorossi al termine della seconda, dura partita, coi pari età sestesi, c’è ancora la voglia di confrontarsi in un ulteriore match amichevole assieme al Rosignano dove vengon sparate proprio tutte le ultime cartucce d’energia!
Nel frattempo una bella selezione capeggiata da Marco Magini e accompagnata dai genitori si ritrovava al Padovani alle 5.45 con le altre Under 8 e 10 dove, a bordo di due pullman, partiva alla volta del Torneo organizzato a Parma dagli Amatori.
Quello di Parma è un gigantesco happening con oltre 1800 atleti che si svolge nella ‘cittadella’ degli Amatori dove, oltre al bello stadio delle Zebre, si sprecano i campi da gioco in erba e in terreno sintetico; ne abbiamo contati per lo meno sei oltre agli spazi per gli allenamenti: una roba da non credere per Società come la nostra costrette a utilizzare intensamente il solito ‘fazzoletto di terra’ di cui dispone. E non solo una dimostrazione della forza di certe realtà, ma anche del grande potenziale espresso dal nostro sport nei luoghi in cui esso sia fornito di adeguate strutture…
Mentre facciamo tali riflessioni ci si ritrova a gareggiare nel primo dei sei gironi dove, oltre ai padroni di casa degli Amatori, c’é il Genova Rugby e le Formiche di Pesaro. Malgrado un’ottima partenza, la forza dei locali e una certa pressione ambientale ci dicono che il primo posto resterà una chimera; poco male, anche considerando le ottime partite con i marchigiani nettamente battuti, e coi liguri. Particolarmente intensa questa gara, finita col poco usuale punteggio di 0-0, nella quale i grandi sforzi dei ragazzi non vengono premiati con la gioia di una meta (in questo i tempi unici di soli otto minuti non aiutano a trovare la necessaria continuità di rendimento e ad esprimere tutta la forza della compagine fiorentina).
Cambiato il campo si vanno a incontrare il Petrarca Padova e la Lazio nelle semifinali. Qua emergono certe tipicità della squadra biancorossa, da sempre capace di grandi imprese come di autentiche debacle; mentre coi veneti recentemente incontrati a Prato non c’é quasi partita e ancora una volta la supremazia dei ‘tuttineri’ appare certa, con la Lazio si assiste alla più bella partita del Torneo dei fiorentini: loro sono forti, ma Firenze dimostra di sapersi difendere con grande ordine e contrattaccare. Il risultato di 1-1 è in bilico fino all’ultimo secondo quando in una mischia i laziali schiacciano in una azione da prova televisiva; peccato, la delusione è molto forte e si manifesterà nell’ultima partita col Nuova Rugby Roma per la finale per l’undicesimo posto. I ragazzi hanno mentalmente già abbandonato il Torneo e lasciano totalmente campo alle azioni dei bianconeri romani.
Da segnalare che la Lazio con cui i ragazzi di Aeroporto Firenze hanno giocato alla pari sconfigge il Petrarca Padova e si classifica in una delle migliori posizioni. Questo a proposito dei famosi alti e bassi di cui sopra, ma non per dare un senso negativo alle prestazioni che sono comunque frutto di un grande impegno e di una forte passione per il Rugby, quanto piuttosto per spiegare che il giorno in cui la squadra prenderà coscienza del proprio valore sarà certamente destinata a una bella continuità di rendimento…
Concludendo, facciamo un grande saluto al ‘veterano’ della squadra Guido Nannini, che da Parma è tornato con un polso fratturato: auguri di pronta guarigione, mitico Guidone, rimettiti presto e torna più forte che mai!

Aeroporto Firenze Rugby U12 Concentramento Seano: BOVO, DELLA LUNGA, DONATI, FERRARI, IERVESE, INNOCENTI, LO GAGLIO F, LO GAGLIO P., MARTELLI, MATTEUCCI, MECONI, MELUCCI, MOROZZI, NIDIACI, ZAMBELLI.

Educatore Giovanni Casilli.

Aeroporto Firenze Rugby U12 Torneo Amatori Parma: BECATTINI, BROGI G, CHERICI, CONTI, DIANI R., FAINI, FERRAZZA, FICOZZI, FRANGINI, GIANNARDI, GREMIGNI, HILL, LIANI, NANNINI, PEDANI, PICCOLI, TUCI.

Educatore Marco Magini.

Risultati Torneo:
Aeroporto Firenze – Amatori Parma: 1-4
Aeroporto Firenze – Formiche Pesaro: 5-0
Aeroporto Firenze – Genova Rugby: 0-0
Aeroporto Firenze – Petrarca Padova: 0-4
Aeroporto Firenze – Lazio: 1-2
Aeroporto Firenze – Nuova Rugby Roma: 0-8

Sabato scorso, 12 aprile, in una bellissima giornata di primavera il Padovani, sede del Firenze Rugby 1931, ha ospitato le Rugbyeliadi quest’anno alla loro 3a edizione. Una giornata dedicata al rugby inserita all’interno della kermesse delle Piaggeliadi giunta ormai alla sua 19a edizione.

“L’affluenza e la partecipazione dei bambini e bambine delle scuole elementari fiorentine è stata veramente inaspettata. – conferma Francesco Gramegna, responsabile della propaganda del settore giovanile della squadra biancorossa e promotore dell’evento – È una bella soddisfazione poter vedere gioire e divertirsi sul prato del campo Lodigiani, casa storica del rugby fiorentino, tanti giovani che hanno goduto anche di una bellissima giornata di sole e di sport all’aria aperta.”
“I numeri dei partecipanti confermano, che il lavoro e l’obiettivo della società di porre un’attenzione particolare ai giovani sia il cammino giusto e il segnale del cambiamento sta proprio nel bel numero di bambine/ragazze che hanno partecipato all’evento. Vorrei sottolineare che il gran merito della riuscita della giornata va ai tecnici che erano in campo e che hanno saputo mixare con il divertimento tutti i concetti importanti del nostro sport. Un grazie sincero quindi a Rios, Semoli, Piccioli, Magro, Ben Taleb e non ultima la nostra Ilaria Giusti.”
“Vorrei ricordare anche dell’importantissimo supporto logistico necessario in queste occasioni, – conclude Gramegna – con le famiglie Cresti, Cherici, Bianchini e Giannardi sempre pronte a rimboccarsi le maniche e sostenermi nelle nostre iniziative. Infine, al presidente Lucibello e al Consiglio del Firenze Rugby 1931, va il merito di essermi stati vicini contribuendo all’organizzazione della manifestazione e naturalmente a Marco Borri – patron delle Piaggeliadi – quello di aver accolto questo sport in una delle manifestazioni sportive più importanti sul territorio fiorentino. Davvero una bella giornata, al prossimo anno!”
Il torneo dell’Under 16
La vittoria dei giovani gigliati è uno splendido risultato costruito con la solidità della mischia, l’esplosività dei trequarti e soprattutto con il contributo di tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa bella avventura e che avvicendandosi in campo hanno sempre mantenuto altissimo il livello del gioco, dando vita anche a giocate di pregevole fattura.
La manifestazione si è svolta nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18 aprile ed ha coinvolto, nelle rispettive categorie, formazioni Under 14, Under 16, Under 18 ed ha avuto anche una versione al femminile.
Insieme all’Under 16 gigliata hanno preso parte al torneo le formazioni di Città di Castello, Legio Picena, Mantova, Sambuceto e naturalmente la franchigia dei padroni di casa del Romagna.
Negli incontri della prima giornata, finalizzati alla composizione dei gironi definitivi, i ragazzi del Firenze affrontano prima il Mantova e poi il Sambuceto. Nel primo match i toscani superano i lombardi per 42 a 5, grazie alle mete di Dragoni, Magnelli, Bartoli (2), Loreto e Battaglia, tutte trasformate da Dragoni.
Analoga sorte tocca agli abruzzesi del Sambuceto, sconfitti con il punteggio di 33 a 0, con mete di Vanoli (2), Bartoli (2) e Gentili e quattro trasformazioni di Dragoni.

Il venerdì si gioca per la conquista del trofeo e Firenze affronta nel match di apertura la rappresentativa romagnola. La partita, disputata su un tempo unico di 15 minuti, è tirata perché entrambe le formazioni sanno che da questo confronto si può decidere l’accesso alla finalissima. I biancorossi mettono in atto una netta prevalenza territoriale, che non riescono a concretizzare fino al 12′ quando Venturi trova la via della meta per il 5-0 definitivo. L’ultimo scoglio verso la finale resta il Mantova, che è già stato superato il giorno precedente e che esce ancora sconfitto per 26 a 0, grazie alle segnature di Battaglia, Cavaciocchi, Vanoli e Magnelli ed alle tre trasformazioni di Dragoni.

La finalissima vede i fiorentini contrapposti al Città di Castello, formazione rafforzata per l’occasione con alcuni dei migliori elementi del rugby umbro, ma oggi “non ce n’è per nessuno”: pronti via e nel giro di tre minuti il Firenze piazza un “uno-due” con Vanoli e Battaglia che demolisce il morale dell’avversario. Seguono le mete di Vanoli, Silei, ancora Battaglia ed infine Mascalchi, che insieme alle tre trasformazioni ed un calcio piazzato di Dragoni portano a 39 a 0 il punteggio finale nel giro di 20 minuti. Con il fischio finale esplode la gioia dei ragazzi del Firenze che, dopo aver ricevuto e reso onore all’avversario con un bel corridoio, danno sfogo al loro canto di vittoria verso la tribuna.

Questi i nomi dei protagonisti, guidati da Aldo di Francescantonio:
Gian Lorenzo Almansi, Federico Bacci, Niccolò Bartoli, Michele Battaglia, Leonardo Botti, Edoardo Bucciantini, Cosimo Caroti, Omar Cavaciocchi Bechi, Filippo Dragoni, Diego Elegi, Francesco Fissi, Leonardo Gasparri, Samoa Gentili, Tommaso Lo Castro, Giulio Loreto, Filippo Magnelli, Yoseph Mascalchi, Lorenzo Mechi, Hakim Merzoug, Andrea Nardoni, Pavone Oleksiy, Tommaso Silei, Andrea Tarchi, Marco Vanoli, Duccio Venturi.

Il Torneo dell’Under 18
Come da regolamento del Torneo, Sorrentino e Falleri si presentano sul bell’impianto cesenate con una squadra formata da venticinque elementi, per disputare un quadrangolare che li oppone alla Selezione Marche, alla Selezione Romagna e alla Selezione Bolognese. Due tempi di 35′ ciascuno, cambi liberi ma con l’obbligo di far giocare tutti i convocati. Un buon test di avvicinamento alla fase decisiva della stagione contro formazioni che promettono buon livello tecnico. La prima partita oppone i gigliati alla Selezione Marche ed è un confronto senza molta storia: ritmo elevato, maggior consistenza fisica, tecnica e tattica fanno sì che il gioco sia sempre saldamente in mano ai biancorossi – per i marchigiani solo un tentativo di andare a punti con una punizione, sbagliata – e che il punteggio si dilati abbastanza rapidamente verso il 31-0 finale. Mete di Alberto Bottacci, Vieri Caneschi, Tommaso Cini, Clemente Zileri e Andrea Cervellati, tre le trasformazioni messe a segno da Marco Logi.

La seconda partita – finale primo/secondo posto – si gioca contro la Selezione Romagna, che ha sconfitto in precedenza la Selezione Bolognese, ed è impegno tutt’altro che facile, anche perché l’agio con cui Firenze ha vinto nella sfida precedente ha determinato un certo calo di tensione. Qualche errore di troppo e un avversario davvero molto aggressivo e fisicamente prestante porta addirittura i fiorentini a dover rincorrere, dopo una meta subita al nono minuto, non trasformata. Ci vuole impegno e determinazione, ma anche pazienza, ordine e gioco di squadra, mentre la prima reazione fiorentina si affida fin troppo alle iniziative personali. Poi il credo tecnico dei fiorentini viene finalmente recitato a dovere, la pressione si alza, il ritmo cresce ed i romagnoli non possono che cercare di contenere l’ordinato e metodico assalto alla propria area di meta. E’ al ventitreesimo minuto che Zileri finalizza una bella continuità di attacco riuscendo a bucare la linea difensiva avversaria per schiacciare l’ovale in meta. Logi è concentratissimo e la sua trasformazione vale un importante quanto esiguo vantaggio. Gli ultimi minuti di gara sono tuttavia giocati ancora nella metà campo avversaria e solo delle sbavature impediscono a fiorentini di incrementare il vantaggio. Liberatorio il fischio finale dell’arbitro che decreta, sul definitivo punteggio di 7-5, la vittoria di Aeroporto Firenze Rugby e scatena la gioia dei biancorossi.

Bello ed originale il trofeo che l’organizzazione consegna nelle mani di Pietro Gusso e Andrea Sotgiu, aggregati a Cesena per sostenere i compagni e sostenuti a loro volta dal generoso gesto di Capitan Cini e della squadra intera di delegare proprio loro a ricevere il premio. Molta soddisfazione per i tecnici: buona difesa, buona la capacità di innalzare il ritmo e di dare continuità diretta alle azioni d’attacco. E’ questo il mantra tecnico predicato dall’inizio della stagione ed è confortante che i ragazzi lo sappiano ben declinare nell’interpretazione del loro rugby.

Formazione di Aeroporto Firenze Rugby: Sguerzo, Zileri, Fabbri, Casini, Panerai, Stellini, Bartolini, Kapaj, Di Donna, Sacchi, Di Donna, Cini, Burattin, Matteoni, Rovini, Cervellati Andrea, Caneschi Corso, Caneschi Vieri, Ismaili, Ciullini, Santi, Elegi, Logi, Landini, Santoni Pietro.
Tecnici: Peppe Sorrentino e Marco Falleri

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