Serie A: ecco la rivoluzione che verrà

serie a 2014 2015

Dalla prossima stagione un torneo unico a 24 squadre divise in quattro gironi territoriali.

L’ufficialità è arrivata con il Consiglio Federale dello scorso weekend, di cui abbiamo già scritto. Ma nel lungo comunicato stampa della Fir la rivoluzione che ha coinvolto la Serie A è passata quasi inosservata, schiacciata dalle salvezze in extremis di Prato e L’Aquila, dai test match e dai tecnici federali nominati. Eppure, quella che verrà, sarà una stagione veramente nuova per la serie cadetta ovale italiana.

Il Consiglio Federale, infatti, ha deliberato la composizione e la formula del nuovo Campionato Italiano di Serie A 2014/2015. Confermate le ventiquattro squadre al via, ma la nuova formula si articolerà su due fasi, con una prima suddivisione delle ventiquattro squadre partecipanti in quattro Gironi da sei squadre ciascuno, su base territoriale, con formula all’italiana con partite di andata e ritorno.

Al termine della prima fase, le prime tre classificate di ciascun girone parteciperanno a due ulteriori gironi (Pool Promozione) da sei squadre ciascuno, con gare di andata e ritorno e qualificazione alla semifinali per la prima e la seconda classificata di ciascun girone. Le peggiori tre classificate di ciascun girone parteciperanno a due ulteriori gironi (Pool Salvezza) da sei squadre ciascuno, con gare di andata e ritorno, e retrocederanno direttamente in Serie B le ultime due classificate di ciascun girone.

I gironi, dunque, non sono più due e meritocratici come fino all’anno scorso, ma quattro e territoriali. Una soluzione che, di fatto, ha creato gironi che si possono definire ‘di ferro’ e altri che – sulla carta – appaiono più spaccati in due. In particolare appaiono interessanti il girone 1, che vede al via Cus Genova, Pro Recco, Lyons Piacenza, Piacenza Rugby, Reggio e Cus Torino, così come il girone 2, con Brescia, Patarò Lumezzane, Colorno, ASR Milano, Valpolicella e Cus Verona.

Sulla carta, ma il campo poi può smentire le previsioni fatte a più di due mesi dal fischio d’inizio, più evidenti le differenze di forza nel gruppo 3, con Udine, Valsugana Padova, Rubano, Ruggers Tarvisium, Rangers Vicenza e Zhermack Badia, così come il girone 4, con Gran Sasso, Accademia FIR, Capitolina, Firenze 1931, PratoSesto e Cus Perugia.

Insomma, rispetto al passato per capire chi potrà lottare per venir promosso in Eccellenza bisognerà assolutamente aspettare le fasi finali del torneo, mentre nella prima parte alcune ‘big’ potrebbero finire fuori dai giochi prima del tempo. In ogni caso, una rivoluzione che ha portato applausi e critiche, ma la cui validità la scopriremo solo a partire da ottobre.

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Serie A: ecco la rivoluzione che verrà é stato pubblicato su rugby1823.it alle 09:45 di martedì 29 luglio 2014.