Sei Nazioni, il Galles con l’uomo in più dilaga e batte la Scozia per 51-3

ph. Sebastiano Pessina

Il Galles saluta il torneo battendo la Scozia col largo punteggio di 51-3. Un intervento in ritardo di Hogg costa al minuto ’22 il cartellino rosso all’estremo scozzese, e da lì inizia il festival di mete. A metà ripresa la Scozia si scuote salvando l’orgoglio e uscendo a testa quantomeno non bassa.

Dopo un calcio per parte, il Galles mette il turbo e va in meta con l’estremo Williams dopo un lungo multifase ottimamente portato avanti dai Dragoni e difeso bene dalla Scozia vicino al breakdown ma concedendo la superiorità al largo. Per la Scozia le cose si mettono male al minuto ’22: Hogg interviene in ritardo e con la spalla su Biggar dopo un calcio, l’arbitro lo ammonisce poi rivede l’accaduto sul maxi schermo ed estrae il rosso. Il Galles, forte della superiorità numerica, nonriesce però ad imporsi da subito, grazie all’orgoglio e allabuona difesa degli ospiti. A cinque dal terimne del primo tempo però i Dragoni passano: Williams se ne va lungo l’out di sinistra, Phillips sostiene e North marca. Il momento di rottura per la Scozia è arrivato, e pochi minuti più tardi è Jonathan Davies a marcare, dopo un pregevole calcio di Biggar su cui però Faletau parte davanti, come verifica il TMO che annulla la meta. L’appuntamento coi cinque punti è rimandato all’azione successiva, con Roberts che riceve un fenomenale offload di Davies. I primi quaranta si chiudono così sul 27-3 per il Galles.

La ripresa inizia da dove si era finito. Superiorità numerica e North che trova la seconda meta personale. La Scozia non è nemmeno rientrata in campo e il Galles, che ha praticamente tutti i possessi, la prende a pallonate. Pochi minuti più tardi splendido coast to coast della linea veloce gallese, che risale il campo mandando in meta Roberts. Al festival delle mete si iscrive anche Faletau (superiorità al largo). A questo punto la Scozia ritrova le motivazioni e le energie mentali per non tracollare del tutto, riprende il possesso e si getta contro una linea difensiva gallese però impenetrabile. Gli sforzi scozzesi non sono però ripagati, e anzi è Rhodri Williams a marcare la settima e ultima meta dei Dragoni. Finisce 51-3.

Di Roberto Avesani @robyavesani

Galles: 15 Liam Williams, 14 Alex Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Dan Biggar, 9 Mike Phillips, 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Rhodri Jones, 2 Ken Owens, 1 Gethin Jenkins.
Riserve: 16 Richard Hibbard, 17 Paul James, 18 Adam Jones, 19 Jake Ball, 20 Justin Tipuric, 21 Rhodri Williams, 22 Rhys Priestland, 23 James Hook.

Marcatori Galles

Mete: Williams (15), North (33, 41), Roberts (38, 47), Faletau (52), R.Williams (74)
Conversioni: Biggar (15, 33, 38, 47), Hook (74)
Punizioni: Biggar (8,23)

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Dougie Fife, 13 Alex Dunbar, 12 Matt Scott, 11 Max Evans, 10 Duncan Weir, 9 Greig Laidlaw, 8 Dave Denton, 7 Kelly Brown (c), 6 Ryan Wilson, 5 Jim Hamilton, 4 Richie Gray, 3 Geoff Cross, 2 Scott Lawson, 1 Ryan Grant
Riserve: 16 Ross Ford, 17 Al Dickinson, 18 Euan Murray, 19 Tim Swinson, 20 Al Strokosch, 21 Chris Cusiter, 22 Duncan Taylor, 23 Jack Cuthbert

Marcatori Scozia

Mete:
Conversioni:
Punizioni: Laidlaw (3)

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