Sei Nazioni, c’è chi chiede di lasciar fuori dalla porta Italia e Scozia

ph. Sebastiano Pessina

Nulla di nuovo sotto il sole, ma una boutade polemica che ciclicamente torna ad occupare qualche pagina sui media britannici. Stavolta è il Daily Mail, rilanciato questa mattina dalla Gazzetta dello Sport, che dice apertamente che il Sei Nazioni ormai è un torneo a due velocità e che “un torneo a quattro sarebbe più appassionante. Italia e Scozia potrebbero dar vita a un torneo di secondo livello con Georgia, Romania e forse Russia”. Poi snocciola dati e numeri a sostegno di questa tesi.
Certo oggi le cose stanno così, Italia e Scozia sono oggettivamente almeno un passo indietro, ma come fa notare anche il quotidiano dalle pagine rosa la Francia ci ha messo parecchio prima di diventare competitiva e ha dovuto aspettare quasi mezzo secolo prima di vincere il suo primo torneo. E poi escludere, oltre all’Italia, una delle nazioni fondatrici del Championship e che oggi “produce” il suo main sponsor è davvero possibile? Ma forse le motivazioni sono altre: il prossimo 18 di settembre in Scozia si vota per per il referendum sull’indipendenza e il Daily Mail è un quotidiano conservatore. E allora il rugby forse c’entra poco.

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