Rugby, soldi e… Tolone: il bilancio del club più ricco del mondo

ph. Paul Harding/Action Images

Alzi la mano chi non ha mai pensato una volta “ma quel Mourad Boudjellal come fa a prendere e pagare Castro, Wilko, Habana, Ali Williams, Carl Hayman e tutti gli altri”?
A rispondere si è messo lo stesso patron del Tolone dalle pagine di Midi Olympique, un modo per difendere il suo modello economico la cui sostenibilità è messa spesso in dubbio.
Il budget di quest’anno – il totale è di 33 milioni e 171mila euro – è così suddiviso:

Biglietteria: 10 milioni di euro
Sponsorizzazioni private: 11,2 milioni
Produits dérivés et recettes de la brasserie : 4,8 milioni
Sovvenzioni pubbliche: 2,9 milioni
Diritti Tv Top 14 : 1,4 milioni
Diritti TV Heineken Cup: 891mila euro
Sponsor tecnico: 1 milione
Indennità per i giocatori internazionali: 180mila euro
Assicurazioni: 800mila euro

Le due finali ancora da giocare porteranno introiti tra i 300mila euro e il milione a seconda del risultato che darà il campo. La massa salariale della rosa completa ammonta a 8,55 milioni di euro, ben al di sotto dei 10 milioni concessi dal regolamento. Una cifra tenuta bassa grazie alla “esternalizzazione” della vendita – ad esempio – di tutto il merchandising legato a Jonny Wilkinson, per il quale è stata creata una società apposita che versa parte dei suoi proventi al giocatore: “Si tratta di una società domiciliata in Francia – dice Boudjellal – che realizza un importante giro d’affari grazie a magliette, polo, cappellini, felpe e gadget. E i benefici derivanti dal diritto d’immagine su questi prodotti devono essere compresi nell’ingaggio del giocatore? Io non credo proprio. E comunque tengo a precisare che si tratta di guadagni a 6 cifre, non a 7 come ho letto in giro”. E va detto che i controlli di URSSAF e DNACG, i due enti preposti alle verifiche contabili, non hanno rilevato irregolarità.

L’articolo Rugby, soldi e… Tolone: il bilancio del club più ricco del mondo sembra essere il primo su On Rugby.