Rugby Reggio Calabria, amaro rientro tra le mura amiche

La Rugby Reggio torna tra le mura amiche del San Cristoforo dopo tre trasferte consecutive e dopo un’assenza di oltre due mesi dovuta oltre che al calendario anche alle pause di gennaio e agli impegni della nazionale: l’ultimo incontro casalingo risale infatti al 15 dicembre, quando i reggini si imposero sul Rieti per 40 – 24. L’avversario della quindicesima giornata è il Colleferro, che dopo aver sconfitto Avezzano e Viterbo punta a mantenere l’imbattibilità nel girone di ritorno, in attesa del recupero del match con il Ragusa, per non perdere terreno nei confronti delle compagini che lo precedono nelle prime tre posizioni: i rossoneri, quarti a quota 43, sono infatti a 10 punti dal secondo posto occupato dal Frascati e che vorrebbe dire playoff promozione, e non possono permettersi distrazioni in vista dello scontro diretto con l’Amatori Messina, terza a 47 punti, in programma alla diciassettesima giornata. Il XV del Presidente Giordano, in ottava posizione e reduce dalla sconfitta rimediata a Melendugno con la Svicat, punta al bottino pieno per staccare in classifica la Partenope, al nono posto e prossimo avversario dei gialloneri, e per sfruttare lo scontro diretto tra Viterbo e Svicat che occupano la sesta e la settima posizione e precedono i reggini di 1 e 3 punti. Alle 14:30 l’arbitro Sig. Di Blasio di Napoli fischia l’inizio del match.

Fin dai primi minuti di gara le due squadre si affrontano a viso aperto e dopo un paio di buone azioni alla mano per parte i primi a sbloccare il risultato sono i padroni di casa, che sfruttano un fuorigioco della difesa ospite al limite dei 22 per piazzare in mezzo ai pali: il calcio di Pinna è preciso e si va sul 3 – 0. Poco dopo la stessa apertura reggina ha l’occasione per incrementare il vantaggio con una punizione concessa per un altro fuorigioco dei rossoneri, ma il calcio dalla distanza non centra i pali e si resta sul 3 – 0; due buoni possessi nei 22 avversari, il primo dei reggini, il secondo dei laziali, entrambi vanificati dalla perdita del pallone in avanti, fanno da contorno a quello che si rivelerà essere il primo episodio chiave della partita: il flanker di casa Vasta viene punito con il cartellino giallo per uno spear tackle a centrocampo e la Rugby Reggio, fin’ora ordinata e ben organizzata, si ritrova per dieci minuti in inferiorià numerica. Il Colleferro ne approfitta, prima con una azione nei 22 reggini, sfumata per un calcio passaggio dell’apertura per l’ala che si spegne oltre la linea di pallone morto, e subito dopo contrattaccando dal drop di ripartenza dai 22: l’ovale viene recuperato al volo dai rossoneri che con un calcetto a scavalcare superano la prima linea di difesa, i trequarti reggini non controllano il pallone e il più rapido a conquistarlo è l’ala Panetti che si invola e schiaccia in bandierina; dalla piazzola Pennese non trasforma, 3 – 5 il parziale. Passano pochi minuti e gli ospiti potrebbero portarsi sul +5, ma il calcio di punizione di Cerquozzi non è preciso e non centra i pali; è invece la Rugby Reggio, con una fiammata, a marcare la meta: riparte dai 22, recupera l’ovale per un in avanti degli ospiti e sfrutta il vantaggio senza passare dalla mischia giocando subito alla mano, prima in verticale a guadagnare terreno, poi al largo sulla destra dove l’estremo Cutrupi ha spazio e in velocità supera l’ultimo tentativo di placcaggio e si accentra per schiacciare sotto i pali; la trasformazione di Pinna aggiunge due punti, gialloneri di nuovo avanti: 10 – 5. La svolta della partita arriva con il secondo cartellino giallo di Vasta, che viene punito dal direttore di gara per aver colpito un avversario volontariamente solo di spalla nel tentativo di intercettarne il calcio: doppio giallo e cartellino rosso per lui, Rugby Reggio in 14 per il resto della partita; la punizione viene trasformata in 3 punti dall’estremo Cerquozzi, che accorcia le distanze e porta il punteggio sul 10 – 8 che chiuderà il primo tempo.

La ripresa si apre con i rossoneri da subito all’attacco per ribaltare il risultato, forti della superiorità numerica e dell’inerzia dell’incontro, e la marcatura del definitivo sorpasso non tarda ad arrivare: azione nei 22 reggini, pallone ingiocabile in ruck e mischia in posizione centrale, con due possibili fronti d’attacco; possesso pulito e ovale sul lato destro del campo, la difesa regge e la mediana sposta il fronte di gioco al largo sulla sinistra fino all’ala Battisti che ha spazio e può marcare la meta del vantaggio; la trasformazione di Cerquozzi fissa il risultato sul 10 – 15. La Rugby Reggio prova a reagire e si affaccia nei 22 avversari, ma un ingresso laterale del sostegno e un pallone perso in avanti vanificano due buoni possessi in attacco, così come poco dopo accade a parti invertite per gli ospiti che perdono l’ovale dopo una lunga azione multifase in territorio reggino; proprio nei 22 dei padroni di casa nasce poi il terzo episodio che influenzerà inevitabilmente l’incontro: a seguito di una ruck parte uno “scambio di opinioni” tra i giocatori delle due squadre, che costa un cartellino giallo per parte; a farne le spese l’apertura reggina Pinna e il pilone colleferrino Battisti, che lasciano le squadre in 13 e 14 uomini per i prossimi 10 minuti. Il copione della partita non cambia: Colleferro in attacco alla ricerca dei punti per portarsi oltre il break, Rugby Reggio in difesa del proprio territorio; la prima occasione arriva dai piedi dell’apertura Pennese che prova il drop ma non centra i pali, poi tocca a Cerquozzi dalla piazzola che non fallisce e porta gli ospiti a +8, 10 – 18. Al rientro dal giallo Pinna ha l’occasione per farsi perdonare e riportare i reggini a distanza di break, ma da 40 metri non trova i pali; i padroni di casa, nonostante l’inferiorità, provano adesso riaprire l’incontro e in due occasioni riescono a entrare nei 22 avversari ma in entrambi i casi perdono l’ovale in avanti; pochi minuti dopo gli ospiti potrebbero aumentare il vantaggio, ma il drop di Pennese da 30 metri non centra l’H e si resta sul 10 – 18. Risultato che, nonostante un ultimo tentativo dei gialloneri per conquistare almeno il punto di bonus difensivo, non cambierà fino al fischio finale.

Se nel primo quarto di gara la Rugby Reggio si era imposta nel gioco tattico al piede, nella fase centrale del primo tempo sono stati gli ospiti a mostrarsi più pericolosi, fino alla meta di Cutrupi che ha riportato avanti i reggini. Nella ripresa, condizionata dall’inferiorità numerica dei gialloneri, gli ospiti ribaltano il risultato e si portano sopra break, mentre i padroni di casa difendono bene ma sprecano le poche occasioni per riaprire l’incontro. Bene gli avanti rossoneri, superiori in mischia chiusa e rimasti in campo per tutti gli ottanta minuti, così come il reparto dei trequarti che si è mosso bene nonostante avrebbe dovuto forse sfruttare meglio la superiorità numerica in alcune circostanze. La Rugby Reggio è riuscita a tenere in difesa, sia fisicamente che nell’organizzazione della linea, ed è rimasta in partita fino al piazzato del 10 – 18: buona la determinazione nella ripresa ma si è visto qualche errore di troppo di handling e di gestione del pallone che ha vanificato i tentativi di rimonta; buona la gestione tattica al piede per la conquista territoriale nella prima frazione di gara, meno lucide forse alcune scelte nella ripresa, condizionate dalla pressione ospite e dalla tensione generale. Prossimo incontro domenica 9 marzo a Napoli con la Partenope.

Rugby Reggio Calabria – Colleferro 10 – 18

(mete 1 – 2 / punti 0 – 4)

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