Rugby in Francia e Super Rugby: tutte le novità in arrivo in sintesi

ph. Sebastiano Pessina

Nel giro di qualche ora il rugby transalpino e quello dell’emisfero sud hanno annunciato importanti novità. Al di là delle Alpi la LNR ha pubblicato un documento che è stato chiamato “New Deal” dagli stessi estensori e che è la base della programmazione delle prossime stagioni, un testo che introduce importanti novità in vario aspetti del movimento francese e che arriva dopo l’accordo con Canal+ che riempirà le casse fino all’inverosimile della palla ovale di quel paese.
Nell’emisfero sud è stata di fatto annunciata la nuova formula del Super Rugby a partire dal 2016 (ne abbiamo già parlato qui). A rivelarla è stato Bill Pulver, CEO della federazione australiana ma poche ore fa la NZRU ha confermato il tutto. Infine il timbro della SANZAR

IL “NEW DEAL” FRANCESE
Qui riportiamo solo alcuni aspetti del documento (che potete consultare qui nella sua interezza):
– confermate le indiscrezioni di una modifica del salary cap dei club in relazione alla presenza di giocatori nel giro della nazionale. La federazione annuncerà ogni anno una lista di 30 giocatori che saranno la base dei bleus, i club dei giocatori presenti in quell’elenco riceveranno una sorta di bonus per cui potranno aumentare di 100mila euro per ogni giocatore il proprio tetto tetto salariale
– previsto un indennizzo (1.300 euro per la nazionale maggiore, 260 per gli U20) al giorno invece per i giocatori convocati ma non inizialmente inseriti nella lista dei 30
– nel salary cap non rientrano i contratti “espoirs”
– creazione di una sorta di comitato permanente tra giocatori/allenatori e arbitri per una corretta e condivisa interpretazione delle regole al fine di facilitare il lavoro dei direttori di gara
– verrà messo a punto un nuovo codice di comportamento che sarà applicato a tutti gli “attori” dell’alto livello
– crescono i JIFF, ovvero i giocatori di formazione francese, che nel gruppo dei 23 di ogni partita dovranno essere almeno 12 per club a partire dalla prossima stagione e cresceranno fino a 14 per la stagione 2016/2017
– i soldi derivanti dal marketing e dai diritti tv verranno distribuiti al 60% al Top 14 e al 40% al Pro D2
– rivisto il bonus difensivo, che si otterrà con una differenza di un massimo di 5 punti (e non più 7) tra le due squadre nel risultato finale

SUPER RUGBY
Queste in sintesi le novità dalla stagione 2016
– si passa da 15 a 18 squadre: 5 australiane, 5 neozelandesi, 6 sudafricane, una argentina e una ancora da definire (asiatica probabilmente: Singapore o Giappone)
– la competizione passa da una durata di 21 settimane a 20
– le conference diventano 4: una australiana, una neozelandese, quella sudafricana viene divisa in due: per ogni pool tre franchigie del Sudafrica più una “esterna”, con quella argentina che finisce in una e quella asiatica nell’altra
– ogni squadra giocherà 15 gare di regular season
– i play-off prevedono la partecipazione di 8 squadre: quarti di finale, semifinali e finale. Prenderanno parte le prime classificate di ogni conference, le altre tre migliori classificate tra Austaralia e Nuova Zelanda e la migliore seconda delle conference sudafricane

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