Rugby femminile: le ragazze del 7s inglese diventano pro

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Rivoluzione nella palla ovale in rosa in Inghilterra, dove la Federazione mette 20 atlete sotto contratto.

Eppur si muove. Il rugby femminile sembra essere entrato nel suo anno zero, quello della vera e propria nascita. Il successo incredibile della Women’s Rugby World Cup – con numeri fantastici di pubblico e un livello qualitativo d’eccellenza – ha accelerato un percorso che, con l’ingresso del rugby 7s alle Olimpiadi, era ormai ovvio e necessario.

E il primo, significativo, passo arriva dall’Inghilterra, dove la RFU ha messo sotto contratto centrale venti atlete, tra cui 12 campionesse in carica mondiali. 20 atlete che si specializzeranno nel rugby a sette, che verranno pagate per giocare e per allenarsi a partire da settembre.

I contratti saranno annuali e le 20 prescelte parteciperanno alle IRB Sevens World Series. Le atlete sono: *Claire Allen (Richmond), *Katherine Merchant (Worcester), *Natasha Brennan (Richmond), *Marlie Packer (Wasps), *Rachael Burford (Thurrock), Leanne Riley (Saracens), Abigail Chamberlain (Richmond), *Emily Scarratt (Lichfield), *Heather Fisher (Worcester), Emily Scott (Thurrock), *Natasha Hunt (Lichfield), Michaela Staniford (Wasps), *Alexandra Matthews (Richmond), *Danielle Waterman (Bristol), Francesca Matthews (Richmond), Joanne Watmore (Richmond), Sarah McKenna (Saracens), *Kay Wilson (Bristol), *Katy Mclean (Darlington), Amy Wilson-Hardy (Bristol). Con l’asterisco le ragazze che hanno partecipato alla Coppa del Mondo.

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Rugby femminile: le ragazze del 7s inglese diventano pro é stato pubblicato su rugby1823.it alle 14:45 di lunedì 25 agosto 2014.