Rugby & Concussion: la Francia accelera dopo il caso Fritz

florian fritz

Dopo lo scandalo che ha coinvolto il giocatore del Tolosa la Federazione francese deve trovare una soluzione riguardo i casi di commozione cerebrale.

Non si è ancora spenta l’eco per il caso Florian Fritz, il centro del Tolosa uscito scosso dal campo nella sfida playoff contro il Racing Métro, ma tornato in campo (su forte pressione di Guy Novès) nonostante fosse evidente la commozione cerebrale (la concussione, cari colleghi, è un reato penale, ndr.) subita dal giocatore.

Dopo diverse settimane, però, in Francia non si è giunti a nulla e, così, ieri il presidente della commissione medica della Federazione ha chiesto alla LNR di accelerare l’inchiesta che riguarda, appunto, Fritz. Jean-Claude Peyrin, infatti, ha dichiarato che “fin dal giorno dopo il direttore medico dell’Irb mi ha scritto per sapere cosa succedeva in Francia. Anche Pierre Camou, il presidente della FFR, mi ha chiamato, visto che era in Senegal. Ora la commissione d’inchiesta ha sentito tutti e abbiamo detto loro che non possiamo aspettare oltre”.

In realtà, il Tolosa, Novès e lo staff medico dei rossoneri non rischia nulla, visto che non ci sono regole a riguardo, ma proprio per questo la FFR vuole un resoconto dettagliato e scritto di cosa sia successo quel giorno in campo e negli spogliatoi, in modo da poter farle queste regole. Anche perché, prosegue Peyrin, “negli ultimi due anni abbiamo visto che, nonostante le nostre indicazioni, non sempre i medici dei club si sono comportati in modo consono”.

Perché, purtroppo, i medici sociali rispondono all’allenatore e alla società e non ai giocatori, quindi più che il bene dei rugbisti fanno quelli della squadra. Rimandando in campo ragazzi che, invece, dovrebbero venir fermati.

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Rugby & Concussion: la Francia accelera dopo il caso Fritz é stato pubblicato su rugby1823.it alle 08:00 di martedì 05 agosto 2014.