Rovigo, maglia da 800mila euro

Femi-Cz torna main sponsor unico dopo l’addio di Vea, ma la maglia rossoblu della Rugby Rovigo per la prossima stagione raccoglierà ancora marchi per 800 mila euro. A dare i numeri è stato ieri Paolo Romagnolo sulle pagine locali del quotidiano Il Gazzettino. Al momento restano liberi due spazi e il presidente annuncia: mancano 100mila euro per coprire il budget di 1,8 milioni.

In vista della stagione sportiva 2014/15, gli spazi sono già quasi tutti assegnati. Sul petto tornerà a spiccare il nome Femi-Cz, azienda che da 25 anni si è legata alla società di viale Alfieri. Una scelta quasi obbligata dopo l’addio di Vea, ufficializzato alcuni giorni fa da Giorgio Panin, patron della Hulka Srk. “Nonostante il mio ottimismo iniziale, alcune situazioni contrarie hanno impedito la prosecuzione del rapporto con Vea -il commento del presidente della Rugby Rovigo Delta Francesco Zambelli (nella foto) – Per sopperire a questa assenza rivolgo un invito al territorio polesano, affinchè qualche altra azienda possa decidere di diventare parte attiva del nostro progetto».

Le posizioni ancora disponibili sulla maglia rossoblù sono quella sul retro sotto il numero (valore 50mila euro) e quella sulla manica destra (25mila euro). Per quest’ultima è in fase di definizione un accordo con Asm Set, mentre sarebbero quasi certe le riconferme dei loghi di Main Consulting e Azimut ai lati del colletto (15mila euro l’uno). All’appello mancano dunque poco più di 100mila euro.

Il “potenziale economico» della nuova maglia, fornita dalla Kappa, è però ripartito tra FemiCz, Europa Gas e Banca Popolare di Vicenza, cui si aggiungono Albarella, Tmb, Solmec, Malvi Garlic e R.F Motors. Per i “puristi del rossoblu», si segnala anche la scomparsa della fascia bianca sul lato. 400mila euro arrivano poi dal contributo federale per la partecipazioni alle Coppe. Altri 300mila euro rispondono invece alla voce “incassi» (tanto è stato il contributo, lordo, del pubblico rodigino nella passata annata). Completano il quadro 200mila euro provenienti da sponsor minori e 150mila di entrate “varie».

“Ho sempre voluto impostare questa società sulla trasparenza e sulla correttezza nei confronti dei soci, degli sponsor e dello Stato – ha sottolineato Zambelli – Lotto continuamente per evitare sperperi, ammanchi e affinchè i contratti siano rispettanti. Spero che qualcuno possa essere interessato ad entrare a far parte della Rugby Rovigo Delta perché sostenere questa realtà significa spingere una squadra in grado di competere per la vittoria finale e di portare in alto il nome di tutto il Polesine».