“Rovigo? Gioca come Padova…” Il caldo dopopartita di Franco Properzi

ph. Alfio Guarise

Un po’ di campanilismo e di appartenenza rugbistica che va a cadere sopra una sfida che mette in palio un biglietto per la finale del massimo campionato d’Eccellenza. Normale che al termine di una gara finita con il risultato 19-22 gli animi siano un po’ surriscaldati, soprattutto tra chi ha perso. Kino Properzi, head coach del Mogliano, non ha preso bene il ko con Rovigo nella semifinale di andata e siccome ne ferisce più la penna (la lingua, in questo caso) che la spada ha cercato di colpire i rossoblu dicendo che “Rovigo si è ridotta a fare il gioco che Petrarca fa da vent’anni anni. Capisco che ci sia una pressione mostruosa e che se perdono, gli allenatori li mettano alla gogna ma è un peccato che la gente in tivù veda questo genere di gare. In ogni caso, a noi va molto bene, perché grazie a questo brutto gioco, noi abbiamo ancora una possibilità”. Frati e De Rossi rispondono a stretto giro sempre nell’immediato dopopartita di Mogliano: “Da un amico come lui mi sarei aspettato un po’ più di rispetto – dice l’head coach – soprattutto dopo aver battuto la sua squadra tre volte su tre. Rovigo ha chiuso la stagione regolare con 20 punti più del Mogliano in classifica”. Il suo assistente Andrea De Rossi va in sostegno: “Se il gioco di Mogliano è spostare la palla a destra e a sinistra e non vincere, preferisco fare il mio e portare a casa la partita». Un ragionamento inattaccabile, in effetti.
Properzi si è poi lamentato con la FIR per la scelta di “bloccare” Appiah, Trotta, Ferrari, Lazzaroni in vista della loro partenza per il Mondiale U20 in Nuova Zelanda. I quattro giovani giocatori saranno ancora in Italia ma si alleneranno con Troncon: “Forse – fa notare il tecnico del Mogliano – era più performante una semifinale scudetto, piuttosto che un allenamento”.

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