Rovigo e Calvisano, parole e pensieri dalle due facce dell’Europa

ph. Tommaso Moretto

Rossoblu felici, campioni d’Italia che invece incassano la più amara delle vittorie. Il XV veneto vince anche Tbilisi e dopo l’affermazione interna al Battaglini giocherà la Challenge Cup assieme alle Zebre, i bresciani invece devono rimuginare su una vittorisa di soli tre punti (ne servivano sei) contro un avversario sicuramente ostico ma che ha giocato in 14 per oltre un’ora per l’espulsione del suo mediano d’apertura, ridotto in 13 negli ultima dieci minuti di partita per un’ammonizione.
A Brescia Oggi il coach dei gialloneri Gianluca Guidi rilascia parole che guardano avanti: “Finora ogni nostro pensiero è stato indirizzato a questa qualificazione, con tutte le ricadute positive che ci portava. Da stasera dobbiamo riconsiderare tutto, auspicando di avere altri momenti di stimolo come quelli che ci dava la Amlin, magari dalla terza coppa europea che doveva già essere organizzata. Ora comunque dobbiamo rimettere i piedi a terra e pensare subito al campionato che inizia tra una settimana». Il tecnico al Giornale di Brescia dice che “possiamo parlare di una partita con troppo nervosismo, in cui ci siamo fatti abbindolare dal gioco degli avversari, abbiamo sfiorato il risultato anche perché abbiamo mosso bene il pallone, ma dovevamo farlo con più raziocinio. Abbiamo creato tanto, ma non siamo stati in gradi di concretizzare. Teniamo questa lezione, e facciamo in modo che ci serva, è una battuta di arresto che ci fa bene».
Con la stampa a fine partite parla anche il capitano Tommaso Castello: “Col senno di poi avremmo dovuto fare molte cose diversamente, non accontentandoci magari di gestire il risultato, neanche dopo la nostra meta, ma cercando di controllare meglio l’avversaria, che invece è risalita in modo impeccabile e ha trovato il calcio che ha risolto l’incontro».


Clima completamente diverso in casa Rovigo, e non potrebbe essere altrimenti, e a farsene portavoce è il coach Filippo Frati che a La Voce di Rovigo dice “sono felicissimo del risultato conquistato dai miei ragazzi, vincere in Georgia è di questi tempi un’impresa. Siamo partiti forte, consapevoli dell’importanza di dimostrare fin da subito che eravamo venuti qui per vincere. Rispetto alla partita di andata abbiamo diminuito gli errori gratuiti, abbiamo migliorato le fasi statiche e alla fine penso che abbia passato il turno la squadra migliore”.
Andrea De Rossi, alla sua ultima presenza da allenatore della mischia prima di iniziare l’avventura da team manager alle Zebre pensa ai tifosi: “questa è una vittoria dedicata a noi, ma soprattutto alla società e ad una città che ci segue sempre”.

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