Referendum Scozia: lo sport è britannico, ma non il rugby

referendum scozia

Oggi gli scozzesi sono chiamati alle urne per decidere se il loro Paese farà ancora parte del Regno Unito o meno. Un voto combattuto fino all’ultimo, che in questi giorni ha infervorato l’opinione pubblica fin da noi in Italia. Un voto che, dovessero vincere i sì (comunque sfavoriti, ndr.), avrebbe conseguenze anche sullo sport. Ma non sul rugby (o quasi).

La Scozia, infatti, tranne che nel rugby e nel calcio, partecipa agli eventi internazionali sportivi sotto l’effige della Gran Bretagna. Cosa succederà se dovesse vincere il sì? La Scozia diverrà autonoma anche sotto un punto di vista sportivo? Quasi certamente sì, anche se va detto che il termine Gran Bretagna – applicato allo sport – è alquanto fuorviante.

La Scozia, infatti, vuole l’indipendenza dal Regno Unito, non dalla Gran Bretagna. Anche perché questa non è uno Stato, ma solo un territorio geografico che contempla Inghilterra, Galles e, appunto, Scozia. E tale, essendo geografico e non politico, rimarrà tale. Nello sport, invece, con Gran Bretagna si estende il concetto fino all’Irlanda del Nord, anche in questo caso a esclusione del rugby, dove i nordirlandesi giocano assieme agli irlandesi e non ai britannici. E, quindi?

La vittoria del sì provocherebbe un effetto a catena, con gli sportivi oggi definiti britannici a rappresentare esclusivamente la Scozia. Come notano i commentatori scozzesi, con un filo di ironia, da domani Andy Murray (campione di tennis scozzese) non sarebbe più britannico quando vince e scozzese quando perde, come regolarmente capita sulla stampa inglese. Ma sarebbe solo scozzese. Lo stesso vale per tutti gli sport olimpici. Come è, da poco, anche il rugby.

Come ben sappiamo una eventuale indipendenza non cambierebbe lo status quo della Scozia nella palla ovale. Gli Highlanders storicamente già giocano da soli, così come Galles e Inghilterra, e nulla cambierebbe da domani. Diverso, però, il discorso per due altri eventi. Il tour dei British & Irish Lions e le Olimpiadi.

Con l’ingresso del rugby 7s ai Giochi Olimpici da Rio 2016 la Scozia è stata obbligata dal CIO ad aggregarsi anche nel rugby a Galles, Inghilterra e Irlanda del Nord per partecipare come Gran Bretagna alle Olimpiadi. Ma, con l’indipendenza, cambierebbero probabilmente anche le regole del CIO e la Scozia sarebbe una nazionale indipendente. Che, però, ha pochissime chance di qualificazione, mentre come Gran Bretagna degli atleti scozzesi a Rio ci andrebbero sicuramente, o quasi.

Poi, come detto, c’è il tema dei British & Irish Lions. Cambierà il nome della squadra in futuro? In Gran Bretagna se ne discute da alcune settimane, ipotizzando la necessità di cambiare nome alla storica squadra. Ma, e questa è un’opinione prettamente personale, guardando – come dicevo prima – alla terminologia geografica e non politica non cambia nulla. Inghilterra, Galles e Scozia rappresenterebbero (geograficamente) i “British”, mentre l’Irlanda e l’Irlanda del Nord sarebbero i leoni “Irish”.

Segui @Rugby1823 su Twitter

Seguici su Google+

Referendum Scozia | Scompare la Gran Bretagna dello sport? é stato pubblicato su rugby1823 alle 08:00 di 18 settembre 2014.