Praeneste Rugby: benvenuti nella tana dell’orso

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Il Praeneste Rugby è una realtà che nasce nel 2007, che ostacolo dopo ostacolo sta trovando sempre più stabilità e concretezza grazie all’abnegazione e l’inesauribile volontà da parte dei suoi fondatori di crescere e di diventare un punto di riferimento nel panorama prenestino.
La volontà trainante, che ha accomunato queste persone ed anche altre negli anni seguenti, non è stata solamente il solo successo sportivo, ma il sogno di creare, attraverso il rugby, persone vere e forti, tramite il lavoro collettivo che porta sempre a risultati migliori: prima lezione che il rugby insegna.

Il principale obiettivo è quello di trasmettere la passione per questo sport, ed i suoi valori anche a chi lo ha visto solamente in televisione, e che ne può apprezzare solamente l’aspetto estetico, fraintendendo, il più delle volte i suoi principi fondamentali: lealtà, rispetto ed amicizia.
I primi allenamenti della squadra non venivano disputati su un campo regolare, ma presso i prati di Capranica, ma l’importante non è il posto: basta un prato ed un pallone ovale e ci si può divertire tutti insieme. Di seguito lo spostamento a Labico, e subito dopo presso Carchitti, grazie anche al benestare comunale.
Il Praeneste Rugby gioca e si allena presso il Campo Sportivo “Principi Barberini”, sito nella località di Carchitti, frazione del Comune di Palestrina: dove una società dedita a questo sport non si era mai vista. Purtroppo ciò ha influito molto sulle prestazioni iniziali della squadra, che solamente un anno dopo la sua fondazione disputerà il suo primo incontro, e nella stagione successiva il suo primo campionato regolamentare.
Le difficoltà naturalmente non accennano a diminuire, perchè il campo viene condiviso con una società calcistica del luogo, quindi i problemi sono tanti: ogni Domenica bisogna fare le linee, erigere i pali e preparare tutto l’occorrente per la predisposizione degli incontri casalinghi. Ciò viene, tuttora, fatto direttamente dai giocatori, che si prestano anche alla pulizia degli spogliatoi post-allenamento, che viene calendarizzata fin da inizio stagione.
Nonostante la risposta dei giocatori fosse impagabile, la stagione 2012/2013 poteva segnare la fine del Praeneste Rugby: mancando i fondi per l’iscrizione e per il sostenimento della stagione, la squadra non si iscrive al campionato, ma anche nel suo momento più buio l’orso è riuscito a rialzarsi e tornare a ruggire.

PRANESTE 2.0 L’anno seguente rappresenta l’anno zero del Praeneste, dove si gettano le basi per formare una società solida, sia da un punto di vista dirigenziale che da un punto di vista atletico, il tutto in un’ottica formativa a 360°. I risultati anche se non quelli sperati ci sono, difatti raddoppia il numero di iscritti, solidità della squadra, presenze costanti agli allenamenti Seniores: fiducia e ottimismo si vedono a occhio nudo. Altro fattore importante di cui tenere conto è la composizione della squadra Seniores: squadra composta da 35 giocatori con un età media di 23 anni, ma dato ancora più strabiliante è la provenienza geografica, in quanto metà squadra viene da zone diverse da Palestrina: Rocca Priora, Ciampino, Frascati, Grottaferrata e zona Casilina e questo forse è uno dei risultati di cui andare più orgogliosi.
La dirigenza opta anche per un restyling del reparto comunicazioni rinnovando radicalmente il sito www.praenesterugby.it, e iniziando a comunicare in live I risultati dei match via Twitter con l’account della società @PraenesteRugby, e su Facebook presso il gruppo A.s.d. PRAENESTE RUGBY.
Conclusa la stagione 2013/2014 il comparto dirigenziale continua a lavorare su due fronti: espansione nel territorio e ricerca di un nuovo allenatore, in quanto il precedente è diventato padre, a cui la società rinnova ancora i migliori auguri.
Le iniziative intraprese dalla società in merito al primo punto sono molto semplici, ovvero presenza costante negli eventi popolari del Comune di Palestrina e dintorni, da ricordare senza dubbio la sagra del Giglietto, dove la società riesce anche ad ottenere uno stand, e dove si riscontra un fervido interesse da parte della popolazione.
Anche la questione allenatore si risolve in poco tempo: la società ingaggia Luca Corona, un ex-giocatore che ha militato ad alti livelli. Gloriosa la sua carriera che consta di 2 Scudetti Nazionali ed 1 Coppa Italia: insomma un pezzo di Top Ten arriva in quel di Carchitti. I giocatori sono subito entusiasti della condotta societaria, che ha deciso di puntare su un giocatore d’esperienza, consapevoli però che solamente con il duro lavoro si arriverà ad ottenere dei risultati.

NO PAIN NO GAIN E’ questo il motto della squadra ad inizio stagione: solo con il lavoro I risultati arrivano. Le presenze agli allenamenti sono entusiasmanti ed ogni giorno è più duro dell’altro. Il Coach Corona imprime subito il nuovo stile di gioco, ispirandosi al semplice, e forse unico, principio del rugby: Avanzare. Fin dai primi test-match i risultati sono positivi: attitudine e forma fisica cominciano a farsi vedere, e la nuova ideologia di gioco dà subito ottimi risultati, facendo conseguire una vittoria con la Neroniana (militante nel campionato C2, girone 2, attualmente prima in classifica) ed una sconfitta di misura con l’URAG (Serie C1, girone del Lazio). A ridosso del campionato escono anche i gironi, che fanno sapere quali saranno i nostri avversari per il titolo: girone da 11 squadre, tutte che puntano alla vittoria finale. Parte subito bene il Praeneste in casa vincendo con il Tuscia 53-5; ma la pausa non produce gli effetti sperati e cadiamo in trasferta contro la Roma Urbe per 32-7, complici i numerosi falli commessi, che hanno permesso all’Urbe di sfruttare al massimo il buon piazzatore di cui sono dotati. Alla terza giornata riposiamo e si ricomincia alla quarta in trasferta contro i Saraceni 7 di Civitavecchia, dove ritroviamo la vittoria per 22-6, ma esprimendo un rugby non al nostro livello. Nella quinta giornata ospitiamo l’ostico Rugby Fiumicino, ma il duro lavoro, come già detto in precedenza paga: il pacchetto degli avanti domina sia in mischia che in touche, permettendo ai trequarti di siglare ben 3 mete, garantendo una vittoria per 30-16. Nell’ultima giornata di campionato ospitiamo gli All Reds di Roma, dove un’altra ottima prestazione complessiva ci permette di ottenere la terza vittoria consecutiva per 29-10, esprimendo quello per cui lavoriamo ogni settimana: voglia di vincere, di emergere, di dimostrare quello che valiamo. Adesso sotto con il prossimo match che ci vedrà ospiti dell’Amatori Tivoli il 30/11/2014 presso il campo “Amatori Tivoli Rugby”, Strada Roccabruna alle 14:30.
Non avremo il miglior campo la miglior attrezzatura, ma quello che abbiamo dentro e che tiriamo fuori ad ogni incontro ci permette di sopperire le eventuali mancanze: come ci dice sempre il Coach Corona, la passione per questo sport è fondamentale per ottenere i risultati che vogliamo e che otterremo.