Polemiche continue: Tolone vince, Boudjellal protesta

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C’è chi non sa perdere, ma anche chi non sa vincere. Al termine di un match dominato e vinto agilmente come quello di ieri a Tolone, un presidente si godrebbe il successo, metterebbe in evidenza la qualità dei suoi ragazzi, capaci di non far giocare il Leinster, cioè l’ossatura dell’Irlanda campione del Sei Nazioni.

Ma Mourad Boudjellal non è un presidente normale, lo chiamano “vulcanico”, “estroverso”. O, più semplicemente, si conferma giorno dopo giorno un parvenu che non conosce la buona educazione. Come spesso capita, i parvenu sono fortunati personaggi che si sono arricchiti trovando l’idea giusta, ma con i soldi non si sono potuti comprare un’educazione o una cultura. Neanche sportiva.

E, così, il numero 1 del Tolone nel dopopartita di ieri non ha saputo fare di meglio che attaccare l’arbitro. A prescindere. “Ci era stato detto che tra tutti sarebbe stato meglio se avessimo evitato un certo arbitro oggi (ieri, ndr.), ma siamo stati sfortunati. Abbiamo pescato l’arbitro con cui storicamente il Leinster vince sempre – dice Boudjellal, che continua -. In passato con lui (l’arbitro, per la cronaca, è Wayne Barnes, ndr.) abbiamo subito alcune decisioni discutibili e anche oggi alcune decisioni erano prevenute”.

Ovviamente Boudjellal non entra nello specifico. Lancia il sasso, ma nasconde la mano. E dimentica che, comunque la si metta, il Leinster ha perso con Barnes e il suo Tolone ha vinto. Godersi la vittoria in silenzio faceva schifo?

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Polemiche continue: Tolone vince, Boudjellal protesta é stato pubblicato su rugby1823.it alle 14:38 di lunedì 07 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.