Permit Players tra Eccellenza e franchigie: ma davvero non cambia nulla?

ph. Sebastiano Pessina

“Il Presidente ha informato che la normativa per la gestione del flusso di atleti (“permit players”) tra le due squadre italiane impegnate nella competizione attualmente nota come RaboDirect PRO12 e le Società del Campionato Italiano d’Eccellenza durante le finestre internazionali IRB (Cariparma Test Match di novembre, RBS 6 Nazioni di febbraio marzo) non si discosterà, nella stagione 2014/2015, da quella attualmente in vigore”.
Così recitava il comunicato FIR diffuso martedì sera dopo la riunione di Bologna tra presidenti dei club d’Eccellenza, le franchigie celtiche e il presidente FIR Alfredo Gavazzi. Quindi non cambia nulla, ma è davvero così?
Ivan Malfatto del Gazzettino ha invece sottolineato alcune novità fattuali nella normativa relativa ai giocatori in prestito per Benetton Treviso e Zebre. Nulla di rivoluzionario, ma comunque dei cambiamenti. Vediamo cosa dice il comunicato FIR:

Gli atleti saranno contrattualizzati dai Club d’Eccellenza e potranno essere messi a disposizione di Benetton Treviso e Zebre Rugby – dietro richiesta di queste ultime ai Club proprietari del cartellino e conseguente disponibilità di questi ultimi – nella fase di pre-stagione, per allenamenti infrasettimanali e per gli impegni agonistici di RaboDirect PRO12 e Coppe Europee coincidenti con le finestre internazionali IRB.
Dalla stagione 2014/2015, le Società di RaboDirect PRO12 definiranno direttamente con le Società di Eccellenza l’entità del rimborso o la percentuale del compenso contrattuale per l’utilizzo del singolo atleta, mentre FIR si farà carico della copertura assicurativa degli atleti.
Non è previsto un limite numerico al numero di atleti che le singole Società di Eccellenza potranno, di volta in volta, mettere a disposizione delle due Società di RaboDirect PRO12 ma il numero di giocatori sarà definito direttamente tra le parti.
In casi eccezionali, l’utilizzo dei permit players potrà essere richiesto anche al di fuori delle finestre internazionali.
Nel periodo compreso tra l’1 dicembre ed il 30 marzo, un massimo di due giocatori provenienti dalle Società di RaboDirect PRO12 potrà essere ceduto, sino alla fine della stagione, ad una singola Società di Eccellenza secondo la normale formula del prestito.

Secondo Malfatto “il rapporto diretto club-franchigie ancora più forte di ora” grazie all’utilizzo “dei permit fuori dalla finestre della Nazionale”. C’è poi “un accordo economico club-franchigie libero e non più legato al parametro federale”. Poi, dopo aver sottolineato l’abbattimento di ogni limite numerico nel ricorso ai permit (ma va detto che questo in caso di necessità già avveniva), il giornalista veneto rileva che siamo in presenza della possibilità di “prestito di giocatori dal Pro 12 all’Eccellenza, prima impossibile, che potranno poi essere riutilizzati come permit. Di fatto lo scambio anche dall’alto al basso, non solo viceversa come ora”. Probabilmente la novità più importante è l’ultima, ancorché limitata al periodo dicembre-marzo.
Rimaniamo dell’idea che una migliore regolamentazione del movimento di questi atleti sia possibile e necessaria, bisogna consentire ai giocatori più giovani e meno utilizzati delle franchigie – magari quelli convocabili dalla nazionale Emergenti – un passaggio che sia il più mobile possibile tra torneo celtico ed Eccellenza (con una “distribuzione” di questi giocatori che sia equilibrata e predefinita tra le varie società del massimo campionato italiano) nell’arco dell’intera stagione, al fine di aumentarne i minutaggi. Prima o poi ci arriveremo, anche se la strada che in Italia si prende per queste cose è sempre più lunga.

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