PEPENADORES, CON I CACCIATORI DI RIFIUTI DI OAXACA, MESSICO

con i cacciatori di rifiuti del messico

Oaxaca è il secondo Stato più povero del Messico e quello con il più alto numero di gruppi indigeni. L’alto tasso di disuguaglianza sociale ed economica fa sì che molti gruppi sociali rimangano isolati dalla comunità e vivano in condizioni di povertà e/o di emarginazione. I “Pepenadores” formano uno di questi gruppi, con standard di vita al di sotto della linea della povertà, a causa del contesto dove vivono: la discarica di Oaxaca. Tra zanzare e cani randagi, siringhe infette, malattie e mancanza di acqua corrente, uomini e donne, bambini e bambine, vivono la loro vita nella spazzatura. Quaranta famiglie, 160 persone, si addentrano nella montagna di rifiuti indifferenziati ogni giorno per 10 ore, a caccia di cartone, ferro vecchio, plastica e vetro. Tutti materiali da poter raccogliere e separare per poterli così rivendere. Esposti a incidenti, ferite, morsi di cani, punture d’insetti, liquidi tossici e polvere, i ‘Pepenadores’ riescono a racimolare mediamente la cifra di 1,50 euro al giorno, a famiglia.

ANDREA E MILENA IN MESSICO. Curiosi di conoscere questa realtà, loro sono partiti per Oaxaca de Juarez, la capitale dello Stato di Oaxaca. Loro sono Milena e Andrea. Animati dalla voglia di dare un contributo concreto ai Pepenadores e a SiKanda, hanno deciso di raccontare la realtà messicana che hanno vissuto attraverso le loro stesse parole “cercando così di trasmettere quelle stesse emozioni che abbiamo provato accanto alla comunità di riciclatori della città di Oaxaca». “I fondatori della ONG SiKanda, Aurelia e Carlos – raccontano – ci hanno ospitato per due mesi, durante i quali abbiamo conosciuto i Pepenadores, lavorato insieme ai volontari dell’organizzazione e incontrato molte persone straordinarie. Con questo libro, vorremmo trasmettere ai lettori l’intensità della nostra esperienza, facendo conoscere il più possibile la realtà dei Pepenadores, attraverso le loro stesse parole. Persone che davanti alle difficoltà non si danno mai per vinte, in un luogo dove solidarietà e aiuto reciproco sono i valori cardine. La storia che raccontiamo è anche una storia di donne che, in una società molto machista, sono riuscite a guadagnare autorità, conquistandosi la fiducia delle colleghe e dei colleghi di lavoro e degli altri membri della loro comunità. E’ la storia del cammino di SiKanda, una piccola organizzazione nata dalla volontà di due persone che hanno scelto di lavorare con soggetti con i quali nessun’altra associazione, fino ad allora, aveva voluto lavorare».

CHI E’ SIKANDA. Solidaridad Internacional Kanda – SiKanda (www.si-kanda.org), è un’organizzazione non governativa, non profit, laica e indipendente, fondata nel 2009 a Oaxaca de Juarez (Oaxaca, Messico) da Aurelia Annino (italiana di Spoleto, Perugia) e José Carlos León Vargas (messicano di Oaxaca). SiKanda ha la missione di facilitare e condurre processi partecipativi di sviluppo armonico e autosostenibile per migliorare la qualità di vita delle persone in Messico e in altre nazioni. Da quando è nata, accompagna i Pepenadores (riciclatori informali che vivono e lavorano nella discarica municipale) in un cammino verso l’uscita dalla povertà.

STATO DELL’ARTE. La prima stesura della pubblicazione è stata ultimata e sottoposta a revisione da parte di un amico scrittore, La pubblicazione si compone di un centinaio di pagine suddivise in 7 Capitoli e 6 Sottocapitoli (oltre alla Prefazione, all’Introduzione e alle Conclusioni). In ognuno di essi, alla voce dei fondatori di SiKanda, che raccontano le loro vicissitudini, segue l’intervista ad un membro (o ad una famiglia) della comunità dei Pepenadores, che raccontano la loro vita quotidiana e le difficili condizioni nella società messicana. L’opera inoltre contiene alcune pagine fotografiche, con gli scatti gentilmente concessi dalla fotografa professionista inglese Hannah Maule-Ffinch.

OBIETTIVO. Grazie ad alcuni sponsor locali Andrea e Milena hanno raccolto qualche centinaio di euro, l’obiettivo qui è quello di raccogliere 2.000 euro per raggiungere la cifra necessaria alla stampa di 500/1000 copie del libro. Se riuscissero a mettere insieme una cifra superiore, farebbero realizzare una traduzione dell’opera in spagnolo-messicano, in modo tale da poterla condividere con i Pepenadores e i loro concittadini.

COME PUOI AIUTARLI. Anche con un piccolo contributo si può sostenere l’iniziativa, destinata completamente ai Pepenadores. Il ricavato della vendita del libro sarà infatti interamente destinato ai progetti di SiKanda, che dal 2009 affianca la comunità di riciclatori informali in un cammino verso l’uscita dalla povertà.

QUI LA PAGINA PER LA RACCOLTA FONDI: https://www.indiegogo.com/projects/a-caccia-di-rifiuti-con-i-pepenadores-del-messico