Galles, le Regions fanno la loro offerta ai sei giocatori più importanti

ph. Sebastiano Pessina

Il dado è tratto. Sam Warburton, Leigh Halfpenny, Alun Wyn Jones, Adam Jones, Scott Williams e Rhys Priestland ( di questi due avevamo già parlato ieri) hanno ricevuto ciascuno la sua offerta dalle rispettive Regions. Le speranze di poterli trattenere, comunque, sono scarse, se pensiamo che oltre alle sirene economiche esistono anche, e forse soprattutto, quelle sportive: ancora non si sa che campionato Ospreys, Scarlets, Blues e Dragons andranno a giocare nella prossima stagione e, come abbiamo scritto ieri, accettare a questo punto, per quello che ci è dato sapere, sarebbe un salto nel vuoto. Fonti fanno inoltre sapere che la federazione avrebbe sondato questi sei giocatori per proporre loro dei contratti centralizzati, cosa che non sarebbe accettata volentieri dalle Regions

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Heineken Cup, giornata 5: penultimo turno, adesso sbagliare significa uscire

ph. Paul Harding/Action Images

Le coppe europee entrano nel vivo, con due weekend di grandi sfide che decideranno chi passerà alle fasi successive e chi invece interromperà il proprio cammino. La situazione in diversi gironi è ancora equilibrata, e dalle partite dei prossimi giorni potrebbero essere decise le sorti di molti. Destano molto interesse soprattutto le due super sfide di testa di Tolosa, dove saranno di scena i Saracens, e di Londra, dove arriva il lanciatissimo Clermont.

Girone 1: Incroci delicati e scenari ancora da definire. Leinster capolista del girone con 13 punti scende in campo a Castres, che in caso di vittoria con bonus potrebbe addirittura raggiungere in vetta gli irlandesi. Una vittoria di O’Driscoll e compagni metterebbe comunque un pezzo di qualificazione in tasca. Cercherà di approfittare dello scontro e di recuperare punti Northampton, di scena contro gli Ospreys ultimi e tagliati fuori dal discorso qualificazione.

Girone 2: Scontro tra le prime due a Tolone, dove la corazzata francese, che non sta attraversando il migliore dei momenti in Top 14, riceve i Cardiff Blues. Per i gallesi, staccati di solo due lunghezze, espugnare il Felix Mayol significherebbe guadagnare il primo posto. In Inghilterra tra Exeter e Glasgow sfida equilibrata con in palio punti importanti soprattutto in ottica secondo posto. Ad essere determinante potrebbe essere il fattore campo.

Girone 3: una delle sfide più importanti e spettacolari del weekend si giocherà a Tolosa, dove arriveranno i Saracens. Con entrambe le squadre prime a 15 punti, chi vince metterà una seria ipoteca sul primo posto nel girone. Dura vedere una favorita tra le due: Saracens sta dominando in Premiership, ma andare a giocare a Tolosa non è mai uno scherzo. Completano il quadro Zebre e Connacht, con la nostra franchigia che dopo la vittoria nel derby cerca conferme e continuità a Galway. La squadra irlandese è stata appena scavalcata in classifica nel Pro 12. In palio per le Zebre c’è anche la legittimazione di questa situazione, mentre per gli irlandesi le speranze di secondo posto non sono del tutte spente.

Girone 4: l’altro big match del turno vede di fronte Harlequines e Clermont. I francesi, a quota 15, hanno quattropunti di vantaggio sugli inglesi, ma per la sfida forse decisiva dovranno fare a meno di Chouly, Lacramp, Bonnaire e King. Harlequines che daranno tutto e forse di più per raggiungerli in classifica o addirittura superarli; in caso di vittoria, tutto si deciderà all’ultimo turno. A quota 6 troviamo sia Racing e Scarlets: a Parigi nella sfida incrociata in palio punti importanti in ottica secondo posto.

Girone 5: Ulster, unica ancora imbattuta nella fase a gironi, scenderà in campo a Montpellier. Difficile pensare ad un passo falso degli irlandesi. In caso di sconfitta, pronti ad approfittarne i Tigers, secondi a quota 15 e impegnati a Monigo contro una Benetton che dovrà tirare fuori tutta la rabbia e l’orgoglio a disposizione per guadagnare la prima vittoria stagionale in coppa e scacciare i fantasmi del post derby di ritorno.

Girone 6: Munster scende in campo a Gloucester con il match point qualificazione in mano. In caso di vittoria l’armata rossa staccherebbe proprio gli inglesi e si guadagnerebbe il biglietto per la fase successiva. In terra scozzese Edimburgo ospita Perpignan: chi vince potrebbe scavalcare Gloucester e piazzarsi al secondo posto.

Challange Cup: incroci italo-francese per Viadana, in casa contro Grenoble, Mogliano, impegnato a Bordeax, e Prato, che farà visita al lanciatissimo Stade. L’unico incontro abbordabile è quello di Calvisano, che ospita in casa i romeni del Bucarest.

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Rugby & Comunicazione: DMAX, il nuovo promo del Sei Nazioni

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Si avvicina sempre più il Sei Nazioni 2014 e si avvicina l’esordio di DMAX come emittente televisiva che detiene i diritti esclusivi del torneo. E ora è uscito il nuovo video pubblicitario di lancio del torneo. Molto cinematografico, molto pugilistico, molto rivolto al pubblico maschile di DMAX.

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Eccellenza, due arrivi di prima linea sull’asse Viadana-Rovigo

ph. Tommaso Del Panta

ROVIGO: E’ stato ufficializzato l’arrivo di Enrico Manghi alla corte di Frati e De Rossi. Il giovane talloner, classe 1991, è stato preso per coprire la coperta in prima linea, che si è accorciata dopo l’infortunio occorso a Nicola Gatto. Manghi viene da una famiglia di rugbisti: il padre Giuseppe ha militato per diverse stagioni a Parma, mentre lo zio, Roberto Manghi, è l’attuale direttore sportivo delle Zebre.

VIADANA: in terra mantovana è approdato invece Patrick Joseph Ryan, pilone di 23 anni proveniente dalla formazione dei RFC Dolphins, club della Division 1A dell’All Ireland League nella sfera di Munster.

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TROFEO ECCELLENZA, DESIGNAZIONI ARBITRALI V GIORNATA

Eccellenza201213 Coppe

I DERBY PADOVA v ROVIGO E FIAMME ORO v CAPITOLINA VALGONO LA FINALE

Roma – Il CNAr, Commissione Nazionale Arbitri della FIR, ha reso note le designazioni arbitrali per la quinta giornata del Trofeo Eccellenza, in programma domenica 12 gennaio alle ore 15.00.

Nel Girone A, potenzialmente decisivo il derby veneto tra Petrarca Padova e Vea-FemiCZ Rovigo, con i rossoblù che in caso di successo si qualificherebbero alla Finale con un turno di anticipo.

Situazione analoga nel Girone B, dove una vittoria interna delle Fiamme Oro nella stracittadina contro l’Unione Rugby Capitolina proietterebbe i poliziotti romani al match per il titolo.

Zebre, il bollettino della società sulla situazione infortunati

ph. Sebastiano Pessina

Le Zebre hanno diffuso un bollettino medico che fa il punto su alcuni degli infortunati della squadra. La situazione più pesante è quella di Paolo Buso, operato per la rottura del neo-legamento crociato anteriore, e che sarà fermo per almeno sei mesi. Brutte notizie anche per il talloner Andrea Manici, a cui è stato rimosso un frammento cartilagineo dal ginocchio e che ha iniziato la riabilitazione. La situazione di Venditti, invece, è ancora da valutare, ma la speranza è che il giocatore possa recuperare dalla distorsione alla caviglia patita nel corso del derby di Parma in vista del Sei Nazioni.

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Francia: Guy Novès all’attacco della Nazionale

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Nel caos del rugby europeo, ecco che si apre un nuovo fronte nella guerra tra club e federazioni e nasce in Francia. In verità, la questione è vecchia di qualche settimana, ma con le convocazioni di lunedì da parte di Philippe Saint-André è tornata d’attualità, con il coach del Tolosa Guy Novès ad alzare la voce.

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Mischia ordinata, dall’IRB arriva l’ufficialità: via il comando “Yes nine”

ph. Daniel Munoz/Action Images

Ieri ve l’avevamo dato come anticipazione, ora è arrivata l’ufficialità da parte della IRB. La chiamata “Yes nine” verrà sostituita da un comando non verbale che indicherà al mediano il momento giusto per introdurre l’ovale. Il problema più grande legato alla precedente chiamata era che il pacchetto avversario sapeva con relativa precisione quando iniziare a spingere, e l’elemento di sorpresa e di prima spinta spariva dalla contesa ordinata. A partire dalle partite di Heineken e Challange Cup del weekend però si cambierà, e il provvedimento verrà poi introdotto anche nei massimi campionati europei.

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Mirco Bergamasco e la margherita azzura: andrà al Sei Nazioni oppure no?

ph. Daniela Pasquetti

La maglia azzurra l’ha indossata 89 volte, poi ci si è messo di mezzo un infortunio che lo ha messo in difficoltà anche con il suo club. Poi lo sbarco a Rovigo di quest’estate, dove è diventato subito un punto fermo. Nessun atteggiamento da star o da giocatore al quale un posto è dovuto, ma grande umiltà e impegno quotidiano: ora i minuti giocati messi nelle gambe sono 843 con presenze in 11 delle 12 partite ufficiali finora giocate dai rossoblu con 94 punti segnati e una percentuale di realizzazione al piede del 75%. Insomma, 3 calci su 4 finiscono tra i pali.
Mirco Bergamasco vuole la maglia azzurra più di ogni altra cosa, per riconquistarla ha fatto un doppio passo indietro (e forse qualcosa di più…) quando ha scelto il Polesine quando poteva andarsene in Giappone dove lo aspettava un ingaggio di quelli importanti. Lui però vuole l’Italia.

Giovedì Jacques Brunel diramerà la lista dei convocati per le partite contro Galles e Francia, due trasferte che aprono il nostro Sei Nazioni 2014. In tanti si chiedono se il nome di Mirco sarà compreso. Non siamo nella testa del ct che in merito avrà sicuramente le idee molto chiare ma lasciare fuori il trequarti biondo ci sembrerebbe una scelta discutibile, se non uno spreco.
Per vari motivi: intanto le assenze sicure di Luca Morisi e Gonzalo Canale che vanno ad aggiungersi a un Tommaso Benvenuti con qualche acciacco e a un Andrea Masi che è fermo da qualche mese, poi perché in squadra tra i piazzatori possiamo contare solo su Orquera e Tommaso Allan, mentre Di Bernardo pare ormai un po’ fuori dai giochi ed entrambi per motivi diversi non hanno ancora dimostrato grande continuità di precisione. E se per il secondo si può tirare in ballo la giovane età e la scarsa esperienza lo stesso non si può dire per il primo (tra i piazzatori però possiamo aggiungere anche Garcia, all’occorrenza).
Poi perché è giocatore di grande esperienza internazionale, grazie alla quale si può soprassedere su quella regola non scritta decisa dal ct secondo la quale un atleta che milita nell’Eccellenza non può essere pronto per l’alto livello. Infine perché grandi alternative non ce ne sono, a parte Ludovico Nitoglia che però ha chiuso da tempo la porta all’azzurro.

Tra chi ci legge e tra i tifosi c’è sicuramente qualcuno che alla sola idea di rivedere Mirco Bergamasco in nazionale storce il naso in nome di un non ben meglio definito “nuovismo”. Che uno non debba andare in nazionale solo in virtù del nome che porta o dei bei tempi andati è cosa sicuramente condivisibile e diremmo lapalissiana, che uno invece non debba andarci solo perché ha già legato il suo nome a gestioni e cicli precedenti è tutta un’altra storia, lapalissianamente stupida. La palla, però, l’ha in mano Jacques Brunel.

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Rugby & Gossip: Matthew Janney, dal Varsity match a Emma Watson

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Non è un rugbista famoso, anzi. E’ uno studente universitario, seppur della più famosa università al mondo, Oxford. E gioca a rugby con la squadra di Oxford, quella che ogni anno disputa il famoso Varsity Match contro Cambridge. Ma ora Matthew Janney è diventato, e diventerà, famoso come i campioni da Sei Nazioni.

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Scarlets, fatta l’offerta per trattenere Williams e Priestland

ph. Sebastiano Pessina

Con il futuro delle squadre gallesi ancora tutto da decidere, gli Scarlets hanno offerto la loro proposta di prolungamento del contratto a due pedine importanti non solo per la squadra ma anche per la nazionale. Si tratta dei trequarti Scott Williams e Rhys Priestland. Simon Easterby, allenatore della squadra gallese, si dice però pessimista sulla possibilità di trattenere i giocatori, che ancora non sanno che competizione andrebbero a giocare se rimanessero nel loro club. Una firma a questo punto, per quello che è dato sapere, sarebbe un salto nel buio.

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Lima, dopo le vicende giudiziarie la federazione toglie l’incarico

ph. Eddie Keogh/Action Images

La federazione samoana ha revocato a Brian Lima, ex giocatore con trascorsi in Europa e nel Super Rugby, l’incarico di allenatore della difesa della selezione isolana. La decisione è una naturale conseguenza dell’arresto di Lima, avvenuto nelle scorse settimane dopo un’aggressione alla compagna. Il prossimo lunedì è fissato il primo incontro davanti alla corte.

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