Rugby & Tv: DMAX, chef Rubio, Ugo Gori e la sfida contro il calcetto

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E’ andato in onda domenica scorsa il secondo appuntamento con “Il cacciatore di tifosi”, il programma su Dmax con chef Rubio che cerca di convertire alla palla ovale degli improbabili tifosi. Nella seconda puntata complice di chef Rubio è stato Edoardo Gori e un gruppo di amici e tifosi sfegatati di… calcio. Qui il video.

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E Planet Rugby “gufa” Jacques Brunel e Philippe Saint-André

ph. Sebastiano Pessina

L’articolo si chiama “Ten predictions for 2014″, titolo che non ha bisogno di traduzione. Ben Coles di Planet Rugby, una sorta di Bibbia del rugby mondiale, ha stilato un pezzo in cui si lancia in una serie di previsioni sull’anno iniziato da qualche ora e al punto 7 si parla di come “Jacques Brunel, Philippe Saint-André potrebbero non finire l’anno”. In pratica il sito web sostiene che il ct azzurro e quello francese correrebbero il rischio di essere esonerati se le loro squadre non dovessero invertire la rotta anche se manca ormai poco al Mondiale del 2015.
“Tagliare l’head coach a meno di due anni dal Mondiale è rischioso ma l’Italia è in crisi. Le vittorie contro Irlanda e Francia al Sei Nazioni sembrano di un’era fa dopo il terribile giugno in Sudafrica e anche un peggior novembre che ha prodotto solo una non convincente vittoria con Fiji”. Poi, dopo una rapida disamina sui mali azzurri, la stilettata finale: “Brunel deve ottenere risultati o almeno dimostrare progressi, oppure la FIR ci metterà una toppa”.
Così la pensano da quelle parti.

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RWC 2015: parte oggi la vendita dei primi biglietti per i Mondiali

L’IRB ha aperto oggi ufficialmente le operazioni per la vendita dei biglietti per il torneo iridato che scatterà in Inghilterra nel settembre 2015. Con il primo gennaio del 2014 è infatti possibile acquistare i “Travelling fan packages”, i pacchetti itineranti per chi rimarrà più a lungo sul territorio inglese. L’acquisto è possibile solo attraverso 15 tour operator divisi per aree geografiche, questi:

Argentina
Delfos Tours
Tower Travel
Australia
Flight Centre Australia
Gullivers Sport Travel
Qantas Holidays Ltd
Sportsnet Holidays

Europa (Italia compresa)
ATP Events
Francia
Couleur Rugby
Eventeam
Gran Bretagna
England Rugby Travel
Irlanda
Club Travel
Giappone
Japan Travel Bureau
Nuova Zelanda
All Blacks Tours
Nord America
Great Atlantic Travel
Sudafrica
SA Rugby Travel

Ma questo è solo il primo passo di un lungo sentiero che si snoda attraverso tutto il 2014: dal primo febbraio sarnno messi in vendita gli “Hospitality packages”, tra maggio e giugno i tagliandi arriveranno ai rugby club inglesi ed europei, a settembre scatterà la vendita generalizzata e tra novembre e dicembre l’organizzazione pensa di vendere gli ultimi biglietti rimasti.
Non solo, a febbraio verrà lanciata la campagna per trovare seimila volontari che aiuteranno l’organizzazione nei giorni e nei luoghi delle partite e a marzo inizia l’ultima fase di definizione delle sette squadre che ancora devono qualificarsi.

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Verso Zebre-Benetton: i bianconeri chiamano il pubblico a raccolta

ph.Pino Fama

Una delle cose che sono state sottolineate da un po’ tutti i media durante e dopo il derby celtico giocato sabato scorso al Monigo di Treviso tra Benetton e Zebre è il fatto che lo stadio di casa dei veneti fosse completamente sold-out.
Tra pochi giorni si bissa la sfida in una città – Parma – dove la scintilla con la franchigia federale non è mai scattata e dove il pubblico è raramente accorso in maniera numerosa. Chi spera di invertire la rotta è il presidente dei bianconeri Pier Luigi Bernabò che da mesi sta lavorando in questo senso cercando di dare una nuova spinta alla squadra di Andrea Cavinato: “Le Zebre rappresentano il XV del Nord-Ovest italiano in una competizione internazionale importante come quella del RaboDirect PRO12 – ha detto Bernabò – Sabato lo stadio Monigo era pieno, il grande pubblico è importante e fa bene al rugby italiano. Mi auguro che anche lo Stadio XXV Aprile di Parma possa dare una risposta in questo senso: sarà fondamentale iniziare il 2014 con un momento collettivo di sport che potrà rimanere nella memoria di tutti, soprattutto degli appassionati del nostro territorio che mi auguro saranno vicini alla nostra squadra, sostenendola”.

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Zac Guildford a Clermont, c’è anche la firma?

ph. Paul Harding/Action Images

Se ne parla da tempo ma ormai siamo alla stretta finale, o almeno così sembra. Questa mattina L’Equipe annuncia la firma di Zac Guildford per il Clermont. L’ala neozelandese avrebbe siglato un contratto valido per due stagioni, dicendo così addio alla possibilità di correre per una maglia All Black in vista del Mondiale inglese.
Ricordiamo che a fine stagione il club gialloblu perderà Sivivatu che si è già accordato con il Castres. Guildford raggiungerebbe la Francia la prossima estate, dopo il Super Rugby 2014.

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Caso Galles: due comunicati per darsi una nuova dead-line

ph. Sebastiano Pessina

“La WRU è sicura che le squadre professionistiche gallesi continueranno a prendere parte ai tornei e alle coppe autorizzate nell’interesse del rugby gallese. La WRU è altrettanto certa che una competizione europea sotto la guida dell’ERC avrà luogo nella prossima stagione. Le squadre gallesi continueranno a giocare anche nel Pro12.
Inoltre la WRU riafferma il proprio impegno con il regolamento dell’IRB nel quale si prevede che le competizioni internazionali possano avere luogo solo con l’approvazioni delle federazioni”.
Inizia così il comunicato diffuso nella serata del 31 dicembre dalla WRU, circa un’ora dopo la scadenza della dead-line per la firma tra la stessa federazione e le quattro regions per il rinnovo della partecipazione di Ospreys, Scarlets, Cardiff Blues e Newport Dragons a Pro12 e Heineken Cup fino al 2019.
Già, quell’accordo – il Partecipation Agreement – che le quattro squadre non hanno voluto sottoscrivere nuovamente con l’intenzione di prendere parte alla Premiership inglese. O almeno così sembra in questa commedia che non pare voglia vedere la parola fine.
E così il comunicato prosegue:”La WRU ha ricevuto conferma che le quattro regions non vogliono proseguire con l’accordo esistente, così come stabilito dalle parti nel 2009, oltre il 30 giugno 2014. In tal modo l’attuale Rapporto terminerà in quella data e la WRU si riterrà libera predisporre un nuovo contratto che coinvolga le regioni che sappiano e vogliano identificare, sviluppare e trattenere i giocatori che abbiano le capacità di rappresentare il Galles a livello internazionale”.

Si continua così insomma, dice la federazione, che ricorda che il board eletto della WRU è solo lo strumento attraverso il quale i 320 club gallesi governano il rugby di quel movimento. La federazione non lo dice apertamente ma il senso del comunicato pare essere quello di lasciare una porta aperta al dialogo: avete tempo fino al 30 giugno, poi siete fuori. E il fatto di aver ricordato il regolamento IRB sottolinea che la WRU è pronta a dare battaglia.

A stretto giro è arrivata la risposta delle regions attraverso un comunicato del Regional Rugby Wales, l’organismo che le rappresenta. Una nota che prima ricorda come ancora oggi la WRU non sia in grado di confermare l’esistenza di una qualsiasi competizione europea tra il 2014/2015 e il 2018/2019, i contributi e la relativa distribuzione per lo stesso periodo, il numero di squadre partecipanti al Pro12 per i prossimi quattro anni e i contributi legati a quella competizione. Non solo – dicono le regions – al momento non sappiamo se ci sarà un main sponsor visto che l’accordo con Rabodirect scade il prossimo giugno. Tutti motivi che impediscono alle quattro squadre di confermare il “legal agreement” con la federazione anche perché questa situazione di incertezza impedisce ai club di sapere se è quando giocheranno da luglio in poi, di programmare la vendita dei biglietti, di costruire le squadre e di rinnovare i contratti con gli sponsor.
Insomma, per le regions l’accordo in essere non riflette “i cambiamenti e le domande del rugby moderno”. Porta chiusa quindi? No, perché il comunicato segna una nuova dead-line per trovare un accordo: il 31 gennaio. Le parti rimangono lontane ma lo spazio per una discussione, anche se esiguo, c’è.
Ah, questo probabilmente significa che nemmeno Zebre e Benetton Treviso sapranno qualcosa sul loro futuro prima di quella data.

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Chiudere il 2013 e aprire il 2014: buon anno a tutti!

Si chiude un anno e se ne apre un altro. In mezzo cose belle, cose brutte e un sacco di momenti da ricordare. Ovali e non.
A noi non resta che augurare a voi, alle vostre famiglie e ai vostri amici i il più caloroso augurio di una buona fine del 2013 e un sereno inizio del 2014. Se poi – per noi tutti – nei prossimi mesi ci scappasse qualche soddisfazione rugbistica…

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Freddie Burns si avvicina a Leicester per il dopo Flood

ph. Ian Smith/Action Images

Con Toby Flood in partenza, Leicester avrebbe individuato in Freddie Burns il suo successore. Classe 1990, Burns ha disputato le ultime stagioni con Gloucester, guadagnando anche alcuni caps con la nazionale inglese. Le voci degli ultimi giorni di un possibile arrivo ai Tigers sono ora state confermate da The Rugby Paper, secondo cui l’annuncio potrebbe arrivare nei primi giorni del nuovo anno.

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European OnRugby Ranking: Clermont domina l’ultima classifica del 2013

Clermont davanti a tutti, Saints alle spalle e Ulster in terza posizione: è questo l’ultimo podio dell’anno della nostra classifica per club, con Munster e Leinster a fare da primi inseguitori. Tolone perde quattro posizioni e scivola al decimo posto. Scarlets ed Edimburgo registrano le peggiori performance della settimana rispettivamente con un -5 e -7 mentre la migliore è quella del Racing Metro con un +5 che vale ai parigini la 20a posizione.
La vittoria nel derby celtico con le Zebre non serve al Benetton Treviso per migliorare la sua posizione e anzi scivola di un gradino e ora i veneti sono sul gradino numero 34.

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