Mahoney: ancora un anno a Rovigo?

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Il tallonatore e capitano della Rugby Rovigo, Luke Mahoney, dovrebbe vestire la maglia rossoblù per un’altra stagione. Seppur le attenzioni dei club veneti siano in questi giorni destinate al progetto franchigia, con il mercato di conseguenza ancora congelato, in via Alfieri si sta comunque cominciando a pensare alla prossima stagione. E il neozelandese, diventato negli anni un giocatore simbolo per i rossoblù, dovrebbe continuare a calcare il terreno del Battaglini anche nel prossimo campionato. Inizialmente, nell’ambiente rodigino, era forte la convinzione che, quella attuale, fosse l’ultima stagione di Mahoney al Battaglini tuttavia, l’ottimo stato di forma e la voglia di continuare a giocare hanno rafforzato l’indiscrezione secondo la quale il numero due continuerà a Rovigo la sua avventura. Anche se nulla di ufficiale, in merito, è stato dichiarato, cresce la convinzione che Mahoney vestirà per una stagione ancora la divisa dei Bersaglieri.

Sei Nazioni 2014: 80 minuti per decidere tutto (e, intanto, l’Italia…)

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Tutto in un giorno. Sabato prossimo si chiude l’RBS 6 Nazioni 2014 e tutto è ancora da decidere. Tre le squadre rimaste in corsa per il titolo, con lo scontro diretto di Parigi che chiuderà la giornata, mentre l’Inghilterra si giocherà tantissimo a Roma, contro l’Italia.

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Il Cuneo Pedona soffre e vince

Che partita, ragazzi! I fortunati spettatori del match di domenica, che ha visto il Cuneo Pedona ospitare il Rivoli sul campo di Madonna dell’Olmo, hanno assistito ad una prova di forza e di resistenza vinta con la testa e la concentrazione. I bianco-blu hanno giocato un rugby intelligente, sfruttando appieno le proprie potenzialità ed andando a compensare, così, le proprie lacune.

Prima di parlare della partita, bisogna fare una premessa d’obbligo sulla situazione del campionato di Serie C. La classifica vede, infatti, Alessandria prima, quasi inarrivabile e ben intenzionata a ritornare subito in serie B. A seguire, Acqui seconda, Cuneo terza e, fino a domenica a soli cinque punti, Rivoli quarta. E’ fra queste tre squadre che si gioca la battaglia per il secondo posto che offrirà l’opportunità di giocare i playoffs per passare alla serie cadetta. C’è da dire, poi, che nel rugby i punti assegnati per una vittoria possono arrivare fino a 5. Ed anche una sconfitta può valere uno o due punti. Ci vuole poco, quindi, per passare da una posizione all’altra in classifica. Basta un errore, o una prestazione memorabile.

Quella di ieri, per il Cuneo Pedona, è stata una prestazione memorabile. Ad una manciata di minuti dal fischio d’inizio, i bianco-blu vanno già in meta grazie ad una bella serie di passaggi verso il campo aperto finita tra le mani di un Umberto Rosso con le ali ai piedi. La trasformazione di Sciaccaluga porta il punteggio sul 7 a 0. Si arriva ai primi venti minuti di gioco con una punizione per gli ospiti e altre due mete, di cui una trasformata, che portano il punteggio sul 19 a 3.

Da qui in poi il Rivoli ha iniziato a giocare per quello che è: una squadra dura, con una mischia potente e dal gioco molto fisico. Ed il Cuneo Pedona di domenica registrava delle assenze letteralmente molto pesanti proprio in mischia. E come se non bastasse, la prima linea DelPercio si è visto costretto ad uscire a causa di una ferita che richiederà qualche punto di sutura. Abrate, con un ginocchio non al 100%, ha provato qualche minuto, ma non c’è stato nulla da fare. Brignone, impiegato fuori ruolo in prima linea ha subito, dopo poco, un brutto stiramento che l’ha costretto alla panchina. Un’ecatombe che ha portato il Cuneo a soffrire in mischia, arretrando vistosamente ad ogni raggruppamento. Fine primo tempo, 19 a 18 per i padroni di casa.

Ed è nel secondo tempo che i bianco-blu hanno dato dimostrazione di saper giocare con la testa. In mischia è solo sofferenza? Bene, giochiamo in campo aperto.

I secondi 40 minuti hanno visto molti ribaltamenti di fronte e tante corse da parte dei tre quarti, che si sono scontrati duramente diverse volte. Il Rivoli vedeva il sorpasso ad un soffio e il Cuneo non voleva cedere un metro. La partita si chiude con altre due mete, una per parte, 26 a 25 per il Cuneo Pedona. Che prova, ragazzi, grazie a tutti!

Gli Arieti Rugby ipotecano la vittoria del campionato

Gli Arieti Rugby ipotecano la vittoria del campionato di serie C. A tre turni dal termine dei giochi, il +16 in classifica sul Rugby Mugello è un vantaggio che garantisce sicurezze alla società aretina, a cui manca solo un successo per festeggiare matematicamente il titolo regionale. Gli Arieti, partiti ad inizio stagione da -8 in classifica, stanno vivendo un campionato esaltante in cui hanno vinto dodici delle tredici partite giocate, registrando il miglior attacco e la miglior difesa e, soprattutto, dimostrando una netta superiorità rispetto a qualsiasi avversario incontrato. Questa superiorità è stata confermata proprio nell’ultimo turno di campionato contro la seconda in classifica, il Mugello, una squadra spazzata via con un inequivocabile 51-5.

Tana Umaga coach degli Hurricanes?

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Tana Umaga allenatore degli Hurricanes! È quanto chiedono a gran voce in Nuova Zelanda, dopo l’avvio disastroso della franchigia, protagonista di otto sconfitte consecutive, l’ultima delle quali subita per mano dei Brumbies, 29-21.In questa situazione, l’attuale allenatore Mark Hammett sembra tutt’altro che stabile sulla panchina e le voci attorno alla squadra, amplificate dai media di Wellington, riportano la concreta possibilità di vedere l’ex centro All Black in panchina. “L’obiettivo minimo di questa stagione rimane quello di qualificarci per i play off”, ha dichiarato il ‘patron’ degli Hurricanes, James Te Puni. A tal proposito, ogni giorno che passa si rafforza la candidatura di Umaga, che in passato ha vestito anche la maglia del Viadana.

Il Fabriano perde a sorpresa contro il San Lorenzo

Inaspettata sconfitta per il Fabriano Rugby che perde in trasferta contro il San Lorenzo Rugby. Un 28 a 20 apparentemente equilibrato, che ha però evidenziato la maggiore determinazione e volontà della squadra padrona di casa. Dopo una prima parte di gioco equilibrata, il quindici di Alberto Sciamanna subisce la maggiore determinazione dei padroni di casa che marcano la prima meta intorno al decimo minuto. Le mete non trasformate di Santini e Pirliteanu (dopo circa 10 minuti di buona intensità fabrianese) sono servite a poco agli ospiti, che hanno chiuso la prima frazione di gioco sotto 21 a 10. Anche i secondi quaranta minuti di gioco hanno mostrato un Fabriano Rugby volenteroso ma troppo impreciso, incapace di dare continuità alla propria azione. Le mete (anche in questo caso non trasformate) di Carloni e Sepe hanno solamente illuso il quindici di Alberto Sciamanna, che a pochi minuti dalla fine ha subito l’ultima e decisiva meta dei padroni di casa. Hanno pesato nell’economia della partita le mete non trasformate dei fabrianesi, ma soprattutto la maggiore determinazione e precisione dei padroni di casa che hanno meritato la vittoria. Quattro mete non sono servite quindi ai ragazzi fabrianesi che, dopo la buona prestazione contro il Gubbio, cadono in trasferta contro i tori di San Lorenzo. Prossimo appuntamento in casa contro il Guardia Martana, dopo la settimana di pausa programmata in occasione dell’ultima partita del 6 Nazioni contro l’Inghilterra. Una trasferta che vedrà una grande partecipazione fabrianese, che andrà a sostenere il 15 di Brunel insieme ai giocatori del Fabriano Rugby.

Buona prova dell’U12 del Mantova al concentramento di Casalmoro

Convincente la prova dei ragazzi di Girelli e Newman nel concentramento organizzato dal Rugby Asola sul campo di Casalmoro. Solo la sconfitta iniziale contro il Calvisano ha impedito ai biancorossi di aggiudicarsi la vittoria del torneo.

Nel primo incontro i gialloneri bresciani partono fortissimo e chiudono la prima frazione con un parziale di 5 a 1, con meta di capitan Venturini. Nella ripresa la musica cambia e i mantovani, grazie ad un pressing asfissiante, si riportano sotto con le segnature Lombardi, Marani e Pistoni. Solo una distrazione difensiva permette al Calvisano di andare di nuovo in meta ed aggiudicarsi il match per 40 a 22.

Secondo impegno contro i padroni di casa del Rugby Asola che, seppur volenterosi e con un paio di ottime individualità, non riescono ad opporre resistenza alla netta superiorità dei biancorossi. Aggressività nei punti d’incontro e ricerca degli spazi, secondo le direttive del coach Girelli, portano ad un bottino di ben 14 segnature, per il 78 a 12 finale. Oltre alle triplette di Pistoni, Venturini e Perondini, in meta anche Barboza, per due volte, Lombardi, Marani e Zambreri.

Nell’ultimo incontro con il Botticino i biancorossi sono autori di una prova maiuscola. Ottime azioni alla mano, con segnature di pregevole fattura, e nessuna sbavatura in difesa, portano i mantovani alla vittoria con il risultato finale di 48 a 0. Ancora tripletta per Pistoni, doppietta per Barboza, e mete per Blasevich, al rientro dopo lunga assenza, Venturini e Marani. Ma i complimenti vanno a tutti quelli scesi in campo per l’ottima prestazione fornita.

Tabellini gara:

Mantova – Calvisano 22 – 40 m. Venturini, Lombardi, Marani, Pistoni

Asola – Botticino 47 – 17

Mantova – Asola 78 – 21 m. Pistoni (3), Perondini (3), Venturini (3), Barboza (2), Lombardi, Marani, Zambreri.

Calvisano – Botticino 80 – 0

Asola – Calvisano 0 – 60

Botticino – Mantova 0 – 48 m. Pistoni (3), Barboza (2), Blasevich, Venturini, Marani

Classifica

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CUS Potenza Rugby: successo mancato per poco contro la capolista

È mancato davvero poco al CUS Potenza Rugby per ottenere un altro risultato storico e battere la capolista Tigri Bari; infatti il match casalingo di domenica scorsa ha visto prevalere i biancorossi pugliesi per 12 a 6 al termine di una partita giocata con cuore e grinta dai ragazzi di mister Passarella.

Il match inizia con il Potenza in palla che cerca da subito di aggredire il Bari su ogni punto d’incontro. I primi 15 minuti sono di sostanziale equilibrio; Lotito V. prova un paio di volte ad infilare i pali grazie a due falli commessi dagli ospiti ma il pallone non va, dal canto suo il Bari cerca di avanzare soprattutto con la linea dei tre quarti. Al 22′ si materializza l’unica occasione del primo tempo per il Bari per segnare, sfruttata al meglio dai biancorossi. Palla giocata velocemente dal mediano di mischia ospite dopo una ruck nei 22 lucani; la manovra coinvolge tutti i tre quarti pugliesi e la palla arriva l’ala che riesce a schiacciare alla bandierina ma la conseguente trasformazione non c’è e il risultato recita 0 a 5. Dopo la segnatura barese è quasi un monologo lucano che attacca a tutto organico; la pressione dei nero verdi non è solo in attacco ma anche in difesa e per questo il Bari non riesce ad imbastire una manovra fluida e si affida alle folate individuali dei suoi giocatori. Il CUS attacca sino al 40′ quando dopo l’ennesimo fallo in ruck, Lotito V. piazza il pallone del 3 a 5.

La seconda frazione di gioco si apre con un Potenza deciso a far sua la partita ed infatti i primi minuti sono di assedio totale alla metà campo barese. Dopo 15′ minuti di attacchi ripetuti dei padroni di casa, che continuano a dominare in mischia chiusa e nelle touche, il Bari commette l’ennesimo fallo davanti ai pali, Lotito V. non sbaglia e porta i suoi sul 6 a 5. Il vantaggio rinvigorisce ancora di più i leoni che aumentano la loro pressione su ogni pallone e fase di gioco ma al 25′ ecco la seconda occasione della partita in favore del Bari che porta alla meta pugliese. Da una palla recuperata dalla linea arretrata del Bari dopo un calcetto a scavalcare del Potenza, la stessa arriva all’ala che s’invola nell’area di meta lucana, l’apertura Stellato trasforma e porta i suoi sul 6 a 12. Nell’ultimo quarto d’ora il Potenza butta il cuore oltre l’ostacolo e cerca più volte di segnare. Lotito V. non centra i pali in un paio d’occasioni e i tre quarti lucani arrivano siano a 5 metri dalla linea di meta barese ma i pugliesi si difendono con i denti portando a casa un risultato che mai come domenica, sta stretto ai lucani.

“Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi – è stata la dichiarazione post partita di coach Giovanni Passarella – Nonostante abbiamo affrontato la prima della classe, siamo stati capaci di metterli sotto scacco per tutta la partita, salvo le uniche due occasioni capitate al Bari che da squadra di rango qual è, le ha sapute sfruttare al 100%, mentre noi abbiamo lasciato per strada qualche punto su punizione ma anche questa è esperienza che dobbiamo maturare. Nelle mischie e nelle touche siamo stati dominanti per tutti gli 80 minuti ma la cosa che più mi ha fatto piacere è stata la voglia di lottare su ogni pallone con una forte aggressività, soprattutto difensiva. Ora ci aspetta il rush finale con le ultime due partite di questo campionato, il 23 marzo in trasferta a Barletta con i Draghi BAT e il 30 chiusura in casa contro l’Omnia Bitonto.”

Questo il Potenza sceso in campo:

Pacella – Basilio – Esposito – Sampogna – Marsico – Tummillo – Di Melfi – Ligrani – Buchicchio (cap) – Lotito V. – Grippa – Ianniello – Pergola – Galante L. – Lotito G.

A disposizione: Rado, Bitella, Benedetto, Volturno, Gerardi, Galante N.

Risultati e classifica parziale dopo la undicesima giornata:

CUS Potenza Rugby – Tigri Bari: 6-12 (0-2)

Omnia Rugby Bitonto – Rugby Club Granata: 7-18 (1-2)

Falchi Torremaggiore Rugby – ASD Rugby Matera: 3-34 (0-6)

CUS Foggia Rugby – Draghi BAT: 24-15 (3-2)

Tigri Bari Rugby: pt. 52 (pen. -4)

Cus Foggia Rugby: pt. 34 (pen. -8)

Rugby Club Granata: pt. 29

Draghi BAT: pt. 24 (pen. -8)

CUS Potenza Rugby: pt. 23 (pen -8)

ASD Rugby Matera: pt. 21

Omnia Bitonto Rugby: pt. 18

Falchi Torremaggiore Rugby: pt. 0

I nuovi Dogi, che assomigliano tanto a una franchigia che c’era in riva al Po…

ph. Paul Harding/Action Images

Si parla tanto di rinascita dei Dogi. Nei prossimi giorni vedremo che piega prenderà questa vicenda e potremo scrivere e leggere resoconti e commenti. Noi qui oggi però vogliamo rilevare e mettere una pezza su un piccolo misunderstanding – diciamo così – che attraversa un po’ tutti gli articoli, gli approfondimenti e le analisi che abbiamo finora letto su questa vicenda. Anche qui, su OnRugby.
E’ che si parla di rinascita dei Dogi senza rendersi conto che “questi” Dogi sarebbero una cosa completamente altra rispetto a quelli messi in piedi da Tino Alessandrini e Domenico Brovazzo a metà dicembre del 1973 in quel di Treviso e che nel maggio successivo a Padova fecero il loro debutto – vittorioso – contro i Leopards (era il 18 maggio 1974, quasi 40 anni fa). Quei Dogi, quelli vecchi, non solo erano una selezione a inviti ma erano in tutto e per tutto una società privata. Un vero club, insomma. Un’unica testa. I giocatori venivano invitati di volta in volta dalle altre società ma nulla di più.
Questi nuovi, quelli nascenti, hanno una diversa “natura”: saranno una società con cinque teste e un convitato di pietra come la FIR, che mettendo sul piatto 4 milioni di euro avrà inevitabilmente un ruolo. Saranno una società formata da altre società che si metteranno assieme per un comune intento anche se saranno al contempo portatrici di interessi privati. E non potrebbe essere altrimenti. E avrà giocatori e staff tecnico di proprietà.

Non stiamo dicendo che i Dogi di ieri erano in qualche modo “migliori” di quelli di oggi o viceversa. Semplicemente sono due cose diverse, anche perché in mezzo sono passati un po’ di decenni e il mondo del rugby è cambiato profondamente.
Quello che si sta cercando di far nascere è un quasi unicum nel panorama del rugby italiano. Quasi. Perché a ben vedere una società nata dalla “confluenza” di altre società l’abbiamo già vista al di qua delle Alpi, e pure in tempi piuttosto recenti: si chiamavano Aironi. Un’avventura finita male proprio perché gli interessi particolari a un certo punto hanno preso il sopravvento su quello generale, i vari club che dovevano contribuire (leggi: soldi) si sono defilati e alla fine Viadana si è trovata a dover gestire praticamente da sola una cosa più grande di lei.
Non scriviamo questo perché pensiamo che i nuovi Dogi percorreranno quello stesso cammino e che quindi la loro storia è già segnata – ogni storia, per quanto simile ad altre, è sempre un capitolo a sé – ma perché riteniamo che la difficoltà più grande a cui va incontro la probabile prossima franchigia veneta è proprio quella di riuscire a imporsi un destino comune che rimanga al di sopra delle volontà e degli interessi delle singole parti che la andranno a comporre. Una sfida difficile, soprattutto se messa in piedi in pochissime settimane. Ma le sfide a volte si vincono.

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Yachvili, no al Montpellier

Con Biarritz retrocesso in ProD2 resta in sospeso il futuro di Dimitri Yachvili: il mediano seguirà il destino della squadra basca per riportarla in Top 14 o accetterà una delle offerte ricevute? La decisione non è ancora stata presa, ma di certo Yachvili non dovrebbe andare a Montpellier. Intervistato da rugby365 ha infatti dichiarato di non voler essere allenato da Fabien Galthé: “Je n’aimerais pas parce que ça change forcément les relations et je pense qu’il doit être très dur avec ses demis de mêlée

Rugby Mantova U16: netta vittoria sul Botticino

Netta vittoria 36 a 7 del Rugby Mantova Under 16 al Migliaretto sui pari età del Botticino. Partita a senso unico per i mantovani, tuttavia meno brillanti rispetto al solito. Il Botticino, generoso ma poco organizzato, nulla può sull’efficace gioco in penetrazione della linea arretrata biancorossa. “I ragazzi hanno vinto la partita – commenta coach Scemma – e ottenuto il bonus. Il risultato è indubbiamente positivo ma sul piano del gioco e dell’attitudine i ragazzi non sono stati all’altezza del loro valore. Probabilmente abbiamo pagato dazio alla lunga pausa dovuta al maltempo e alle soste del campionato. Troppi gli errori commessi in fase di trasmissione e troppe le occasioni da meta vanificate. Contro una squadra di diverso calibro questa mancanza di concentrazione sarebbe sicuramente stata determinante. In vista dei prossimi impegni c’è da recuperare quella lucidità e quella fame che ci ha permesso di mettere kappaò il Gussago. Il nostro obiettivo è di terminare il campionato in crescendo, ecco perché sarebbe sbagliato accontentarci di una vittoria maturata con il minimo sforzo”.

Così in campo al Migliaretto

Mantova Botticino 36- 7

MANTOVA: Genovese; Giovinazzo, Priori, Baraldi, Marocchi; Napolano, Guatelli; Busnardo, Pezzini, Brentegani; Bettinazzi, Ruggerini; Puddu, Bonizzi, Mazzi. Entrati nella ripresa: Lora, Ronda, Rebeschi. All. Rima – Scemma

MARCATORI: Baraldi (2m), Pezzini (2m) Guatelli (1m), Busnardo (1m), Priori (1tr), Bonizzi (1tr), Ronda (1tr)

Doppia sfida per l’under 18 del San Mauro

VALLEDORA – SAN MAURO 8 – 9

FORMAZIONE: Delgrosso, Parpinel, Gondos, Migliori, Paolangelo, Ditria, Deconto, Firbus, Canepa, Moretto, Terzuolo, Gallo, Albert, Perillo, Pescarolo

A DISPOSIZIONE : Bejenaru, Arvigo, Cinotti, Apra’, Bernocco.

Turno di recupero infrasettimanale per la formazione gialloblu che deve affrontare i neroverdi del Valledora. La gara appare subito in grande equilibrio , anche se la classifica e’ tutta a favore dei padroni di casa, che sopravanzano di ben 14 punti gli avversari . Il Valledora e’ in grado di dare una buona continuita’ al gioco e si affida agli uomini più esperti per portare avanti il pallone. Tuttavia il San Mauro riesce a fare una bella gara difensiva e toglie progressivamente spazio agli attacchi degli avversari con una difesa molto aggressiva e coordinata . La prima frazione di gioco su chiude in assoluto equilibrio sul punteggio di 7 a 5 per i adroni di casa con una meta per parte . la seconda frazione di gioco e’ molto intensa ma anche molto caotica . La scarsa luminisitaì del campo di gara , non favorisce certamente il bel gioco ma la gara e’ comunque avvincente. Tocca al Valledora avere la possibilita’ di smuovere il punteggio , ma l’esecuzione del calcio non e’ fortunata. Quando ormai la gara volge al termine, il San Mauro conquista un calcio di punizione in posizione centrale che Canepa Trasforma portando in vantaggio i gialloblu. Il finale e’ molto intenso , ma il risultato non cambia ed il fischio finale sancisce la vittoria della formazione sanmaurese .

SAN MAURO – ASTI 17 -19

FORMAZIONE : Delgrosso, Parpinel, Gondos, Arvigo, Bejenaru, Bernocco, Ditria, Deconto, Canepa, Moretto, Terzuolo, Gallo , Cinotti, Dibiase,Pescarolo

A DISPOSIZIONE : Scarano, Migliori, Arvigo, Perillo, Mariani, Kostantis , Paolangelo.

Seconda gara settimanale per i gialloblu, che dopo quattro minuti di gioco sono sotto di una meta e si trovano ad inseguire . Al decimo una percussione del pacchetto di mischia permette la segnatura , ma il pareggio sfugge per un errore nella trasformazione. Ancora nel primo tempo l’ Asti allunga nuovamente con una azione di mischia e nuovamente trasforma aumentando a 9 punti il divario.

Nella seconda frazione di gara , girandola di sostituzioni per il San Mauro , che cambiando ben 6 giocatori , si presenta decisamente più fresco degli avversari nella seconda frazione. Ancora una meta del pacchetto di mischia , che nella gara di oggi è apparso decisamente migliorato rispetto le ultime prove ed una Meta di Mariani riducono al minimo le distanze. Solo due punti di divario nel punteggio e nell’ultimo assalto alla meta avversaria , l’arbitro concede un vantaggio per un fallo. Un calcio di punizione consegnerebbe la vittoria al San Mauro. Si continua a giocare , la meta sembra alla portata ma l’arbitro fischi la fine della gara. Una gara intensa e corretta , ben giocata da entrambe le formazioni con un risultato in equilibrio sino all’ ultimo minuto.

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