Olimpiadi 2016: Brasile in ritardo, il rugby è preoccupato

Ritardi nei lavori, troppe morti nei cantieri, infrastrutture inadeguate. L’incubo brasiliano per i Mondiali di calcio preoccupa anche il rugby.

on April 16, 2014 in Rio de Janeiro, Brazil.” src=”http://media-s3.blogosfere.it/rugby1823/7/76c/rio-2016-problemi-17-aprile-14-620×413.jpg” width=”620″ height=”413″>

A due anni da Rio 2016 l’organizzazione delle Olimpiadi estive in Brasile è ancora in alto mare, come evidenziano i ritardi paralleli e i problemi, enormi, dell’organizzazione dei Mondiali di calcio di questa estate. Due eventi che dovevano lanciare il Brasile di Lula tra i big della terra, ma che rischia di essere un boomerang in cui emergono tutti i limiti di un Paese in via di sviluppo.

Limiti che preoccupano, ovviamente, tutte le discipline olimpiche, con 18 dei maggiori governi mondiali dello sport che si sono incontrati pochi giorni fa per discutere proprio dei problemi brasiliani. E tra loro c’era l’International Rugby Board, forse il più interessato, perché il rugby 7s a Rio non può permettersi di fallire. Come ha sottolineato Brett Gosper.

“Sarà importante per noi, perché siamo all’esordio e non avremo una seconda chance di dare una buona prima impressione. E’ veramente importante e forse è per questo che siamo più nervosi degli altri. Quando sei in aereo e c’è una turbolenza, per capire se è pericolosa guardi i compagni di viaggio più esperti, le hostess, per vedere se loro sono preoccupati. Le altri federazioni sportive sono preoccupate, e questo ci spaventa tanto”.

I problemi riguardano in primo luogo lo stadio da 20mila posti che ospiterà il rugby 7s e la cui costruzione è ancora in alto mare. Ma, come ha sottolineato Gosper, i problemi riguardano soprattutto le infrastrutture, le strade per arrivare nella zona dello stadio, e tutte le cosiddette “facilities” che rendono lo spettacolo unico dentro e fuori dal campo.

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Olimpiadi 2016: Brasile in ritardo, il rugby è preoccupato é stato pubblicato su rugby1823.it alle 08:30 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.