Nuova Zelanda: finisce il sogno di April, la rugbista che non giocherà con i maschi

april miller

Aveva ottenuto l’attenzione dei media una settimana fa la diciottenne April Miller, schierata in un match di rugby maschile. Ma il suo sogno è già infranto.

Quando l’ha intervistata il Fairfax Media, April Miller era una ragazza di 18 anni del Southland che sognava di poter giocare a rugby in una regione dove il rugby femminile non c’è. Nessuna squadra, nessun torneo per lei che aveva iniziato a prendere in mano la palla ovale fin da bambina e che era nipote dell’ex All Blacks Paul Miller. Ma la diciottenne non si era persa d’animo e si era tesserata con Pukerau Rugby Club, squadra maschile.

E, appunto, April aveva ottenuto l’attenzione della stampa – anche fin qui in Italia – per essere scesa in campo in un match ufficiale. 29 ragazzi e lei, unica ragazza del gruppo. Una bella favola? No, perché ora dalla Nuova Zelanda arriva la notizia che la federazione del Southland di rugby ha vietato ad April di giocare con i maschi. “Nessuna ragazza può giocare in una squadra di rugby maschile dopo l’età delle scuole elementari” ha sentenziato Don McFarlane della federazione del Southland.

E, ora, cosa farà April? Come detto nel Southland non ci sono squadre seniores femminili e, dunque, la ragazza dovrà appendere le scarpette al chiodo? Un bel sogno che per la seconda linea si è trasformato velocemente in un incubo.

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Nuova Zelanda: finisce il sogno di April, la rugbista che non giocherà con i maschi é stato pubblicato su rugby1823.it alle 09:00 di giovedì 24 luglio 2014.