Reagisce il XV di Eddie Jones, che mette pressione alla Scozia, ma l’indisciplina nipponica riporta gli Highlanders velocemente in attacco. E’ un monologo di Laidlaw e compagni, altro fallo giapponese e Laidlaw va in sicurezza a portare altri tre punti per i suoi. Al 13′ un fallo scozzese porta, finalmente, il Giappone nella metà campo d’attacco – con un calcio molto rischioso – e la maul nipponica arriva in meta con Mafi e punteggio ribaltato immediatamente. Ma il Giappone, nonostante il vantaggio, è troppo falloso e Laidlaw riporta avanti la Scozia. Il XV di Cotter non entusiasma, ma fa il minimo e il giusto per evidenziare i limiti giapponesi, che commettono veramente tanti falli in questo primo quarto e Laidlaw allo scoccare dei 20 minuti porta a +5 la Scozia, che in questo primo quarto ha dominato.

La fiammata giapponese che porta i nipponici avanti si trasforma in un contropiede di Lamont che obbliga Matsushima a un fallo ingenuo e cartellino giallo. Laidlaw questa volta non trova i pali e subito dopo Hogg sbaglia una presa al volo facilissima. Touche giapponese nei 22 scozzesi, altra maul, ma questa volta non è devastante e Giappone che perde l’ovale. Fallo della mischia scozzese e Goromaru va sulla piazzola, ma sbaglia. Scozia che non riesce a sfruttare al superiorità numerica, lasciando l’ovale nelle mani di un Giappone che prova a trovare linee vincenti. Soffre la Scozia, guadagna metri il XV nipponico, che arriva fino a un nulla dalle meta, con una tecnica di ruck aggressiva e confusionaria, ma si salva la Scozia. Proprio l’ammonizione dell’ala sembra aver ribaltato i valori in campo, con il Giappone che ora fa la partita e Scozia che difende, anche se la minor indisciplina britannica impedisce a Goromaru e compagni di mettere punti in cascina. E il finale di tempo è così di marca scozzese, grazie anche all’ottavo fallo del Giappone in 40 minuti, che cerca di sfondare, ma un grandissimo placcaggio di Goromaru salva una meta già fatta e si va negli spogliatoi con la Scozia avanti 12-7.

Inizia subito benissimo il Giappone, che accelera immediatamente, mette alle corde la Scozia che si trova a dover salvarsi a pochi passi dalla propria linea di meta. Un devastante Amanaki Mafi crea il caos nella difesa scozzese, con il XV del Cardo che ferma il Giappone solo con un fallo e Goromaru riporta i nipponici a -2, anche se perdono proprio Mafi per infortunio. Reagisce la Scozia, ruba un ovale, propone un’azione prolungata degli uomini del pack a stringere la difesa nipponica, poi palla che si allarga, Hardie fa un gioco di prestigio e, alla fine, dalla seguente ruck è ancora John Hardie a essere protagonista e a segnare la prima meta per la Scozia che va a +7. Clamoroso errore scozzese alla ripresa del gioco, pallone lasciato libero, Matsushima che lo raccoglie e Giappone che si trova senza accorgersene vicino alla linea di meta avversaria. Fallo della Scozia e Goromaru prende il palo e tiene i britannici lontani. Non toglie il piede dall’acceleratore il XV del Sol Levante, mette ancora alle corde la difesa scozzese, ma sbagliano i giapponesi e Scozia che si salva ancora. Un bel pallone strappato in aria fa la differenza. Scozia che conquista palla, Hogg che buca la difesa, offload difficile per Laidlaw, palla che arriva a Bennett e seconda meta che fa fuggire via i britannici a +14.

Ma i giapponesi, come si sa, non sono abituati ad alzare bandiera bianca e vogliono portare avanti la battaglia fino alla fine. Attacco nipponico, touche sui 5 metri, nuova maul, ma questa volta la Scozia risponde bene, crea un fortino che i giapponesi cercano di assaltare, ma arriva l’intercetto di Tommy Seymour e chiude il discorso, punendo anche oltre i propri limiti un bel Giappone nel punteggio. E ora la Scozia può giocare in tranquillità, con un Giappone che ha sentito l’uno/due da ko e fatica a rispondere agli attacchi dei britannici. E, così, al 69′ arriva la meta del bonus con Bennett e la Scozia mette da parte un bel tesoretto in chiave qualificazione. E ora la Scozia può dilagare e al 74′ arriva la quinta meta con Finn Russell. Il Giappone mette l’orgoglio in campo, vuole chiudere in attacco la partita, spinge a un passo dalla linea di meta, insiste ben oltre l’ottantesimo, ma un avanti chiude il match.

SCOZIA – GIAPPONE 45-10

Mercoledì 23 settembre, ore 15.30 – Kingsholm Stadium, Gloucester

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Mark Bennett, 12 Matt Scott, 11 Sean Lamont, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 David Denton, 7 John Hardie, 6 Ryan Wilson, 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 WP Nel, 2 Ross Ford, 1 Alasdair Dickinson

In panchina: 16 Fraser Brown, 17 Ryan Grant, 18 Jon Welsh, 19 Richie Gray, 20 Josh Strauss, 21 Henry Pyrgos, 22 Peter Horne, 23 Sean Maitland

Giappone: 15 Ayumu Goromaru, 14 Kotaro Matsushima, 13 Male Sau, 12 Yu Tamura, 11 Kenki Fukuoka, 10 Harumichi Tatekawa, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Amanaki Mafi, 7 Michael Broadhurst, 6 Michael Leitch, 5 Justin Ives, 4 Luke Thompson, 3 Hiroshi Yamashita, 2 Shota Horie, 1 Keita Inagaki

In panchina: 16 Takeshi Kazu, 17 Masataka Mikami, 18 Kensuke Hatakeyama, 19 Shinya Makabe, 20 Shoji Ito, 21 Hendrik Tui, 22 Atsushi Hiwasa, 23 Karne Hesketh

Arbitro: John Lacey

Marcatori: 3′ cp. Laidlaw, 12′ cp. Laidlaw, 15′ m. Mafi tr. Goromaru, 18′ cp. Laidlaw, 20′ cp. Laidlaw, 45′ cp. Goromaru, 49′ m. Hardie, 56′ m. Bennett tr. Laidlaw, 64′ m. Seymour tr. Laidlaw, 69′ m. Bennett tr. Laidlaw, 74′ m. Russell tr. Laidlaw

Cartellini gialli: 23′ Matsushima