Oggi lo staff tecnico ha previsto per la Nazionale una giornata di riposo, la prima dall’inizio dell’avventura iridata, mentre giovedì dopo un ultimo allenamento al Surrey Sports Park e l’annuncio della formazione per la sfida ai nordamericani il gruppo si trasferirà a Leeds in vista della sfida dell’Elland Road. Oggi, intanto, gli azzurri hanno tenuto l’ultima conferenza stampa presso il loro quartier generale di Guildford, con il duo trevigiano composto dal flanker Francesco Minto e dal centro Enrico Bacchin che si sono alternati ai microfoni dei media presenti.

Bacchin, chiamato in sostituzione dell’infortunato Morisi subito prima del Mondiale ed entrato in campo dopo pochi minuti per Masi, è tornato sulle emozioni dell’esordio di Twickenham e sulla prova contro la Francia: “Per me è stata una grande emozione, anche se resta il rammarico per il risultato: abbiamo dato tutto, ma i tanti calci contro e i quindici punti dalla piazzola concessi alla Francia hanno pesato sul risultato. Adesso ci aspettano tre finali, a cominciare da quella con Canada di sabato prossimo: la stiamo preparando con la giusta attitudine, per portare a casa il risultato”.

Anche Minto, come Bacchin al primo Mondiale, si è diviso tra l’analisi della sconfitta di Twickenham e la voglia di riscatto in vista della gara contro i canadesi: “E’ stato difficile tirare fuori il meglio di noi stessi contro la Francia, in mischia ordinata siamo stati sanzionati anche quando avanzavamo. Siamo andati a terra più di una volta dopo aver spinto i francesi indietro, sulle mischie credo ci sia stata una certa difficoltà di comprensione da parte dell’arbitro” ha detto il flanker miranese.

“Lo spirito e la grinta – ha aggiunto Minto – sono stati quelli giusti, abbiamo cercato sino alla fine di rientrare in partita nonostante le penalità. Ora comunque ci concentriamo sul Canada, una squadra particolare ma di qualità. Non saltano mai nelle touche difensive, sono molto attenti in certe zone vicino alle ruck ma hanno complessivamente una buona mischia e ottimi trequarti. Dobbiamo stare attenti, ma abbiamo le armi adatte per metterli in difficoltà con il nostro gioco”.