Livigno a tutto derby

Giocare a Livigno sul campo La Tresenda, circondati dalla neve e dalle montagne è un’esperienza indimenticabile; farlo sotto una fitta nevicata, su un campo pesantissimo e alla debole luce dei fari improvvisati allestiti per l’occasione è unico; VINCERE la prima partita della stagione in queste condizioni e di fronte al più bel gruppo di tifosi che una squadra possa avere è epico; se poi questa partita è il derby, allora è leggendario.

Sabato sera si è combattuta una battaglia degna del miglior Omero: sacrificio, sofferenza, coraggio, determinazione…

Onore ai vincitori e onore ai vinti: perché non è da tutti giocare in queste condizioni ambientali e climatiche; solo tre settimane fa Rugby Lainate e Rugby Rho si erano rifiutate di giocare a Livigno, per paura del freddo, della neve o dell’avversario.

Dove si è decisa la partita? “In mischia” vi risponderanno i due allenatori Paolo Parigi e Ercole Ambrosini: una, quella di Livigno, ha avuto in mano il match fin dai primi minuti. Sui trequarti invece è stata essenziale la velocità dei padroni di casa ad adattarsi alle situazioni di gioco avverse: neve, freddo, vento e mani congelate… Soluzione: ridurre la distanza fra i giocatori, passaggi ravvicinati e far correre le ali.

Il risultato è rimasto in bilico fino alla fine; la prima meta dei Mammuth di Livigno arriva allo scadere della prima frazione di gioco con Cusini Michele (trasformazione di Cusini Andrea). Dopo l’intervallo è ancora Livigno che finalizza con Passerini Paolo. Il Delebio accorcia le distanze e mette a ferro e fuoco la metà campo avversaria assediando l’area di meta, ma all’80