“Lieve ictus” per Piri Weepu: ricovero e stop di quattro settimane

La diagnosi è “minor stroke”, qualcosa di traducibile come “lieve ictus”, ammesso che un evento del genere possa in ogni caso definirsi “lieve”. Ad ogni modo è quello che è successo a Piri Weepu, senza che il giocatore quasi se ne accorgesse. Unico sintomo delle continue e persistenti emicranie che nelle ultime settimane lo hanno interessato. A farlo sapere è lo staff medico degli Auckland Blues, la squadra del mediano di mischia, che fa sapere che ora il giocatore rimarrà fermo quattro settimane e che verrà ricoverato per tutti gli accertamenti del caso: “Il colpo è stato live – ha detto Stephen Kara, medico della franchigia neozelandese – ma ogni ictus è una cosa seria per chiunque ad ogni età e condizione fisica”.
La “scoperta” dell’ictus è avvenuta solo in seguito a delle radiografie effettuate dopo che il giocatore aveva fatto sapere di soffrire di continui mal di testa, cosa di cui Weepu aveva recentemente parlato anche alla stampa definendoli “noiosi”.

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