L’Etruria Rugby Piombino scende in campo con il lutto al braccio

Nonostante tutti gli sforzi, le manifestazioni e le iniziative il giorno tanto temuto dagli operai e dalle loro famiglie è giunto: dalle 9.00 di questa mattina, l’altoforno AFO4 è stato addormentato. L’impianto, in vita dal 1866 e simbolo della città di Piombino, infatti verrà adibito ad una produzione in bianco per circa 25 giorni dopodiché non sarà più possibile riaccenderlo. Si tratta quindi di un lutto collettivo, una perdita che oltre a coinvolgere direttamente i 1.400 operai ormai rimasti senza lavoro, porterà all’intera comunità una situazione a dir poco difficile. Ancora una volta, le società sportive piombinesi (e non solo) riunite sotto l’iniziativa “Piombino come una squadra” hanno deciso di dare il loro appoggio ai lavoratori. Dopo aver partecipato ai vari eventi sportivi con striscioni e maglie con lo slogan “PIOMBINO NON DEVE CHIUEDERE”, diventato ormai marchio della lotta intrapresa dai cittadini di Piombino, le squadre impegnate nelle partite dei vari campionati entreranno in campo con il lutto al braccio. Quest’iniziativa, avviata ancora una volta dall’Etruria Rugby Piombino, che vedrà impegnate nelle giornate di campionato la prima squadra e la femminile, in breve tempo ha riscosso una grande approvazione da parte delle squadre di calcio, pallanuoto, pallavolo, basket e pattinaggio. Le altre squadre e società sportive hanno comunque garantito la loro partecipazione a questa giornata attraverso altre forme di protesta. Si tratta di un gesto simbolico, ma che rappresenta in modo estremamente pertinente la tragica situazione che una piccola città, centro nevralgico della produzione siderurgica per anni, sta vivendo.

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