L’Aquila, nuova società soluzione temporanea in cerca fondi

Fulvio Angelini

“Il nostro è un atto transitorio, di salvataggio immediato. Se in Federazione andrà tutto per il verso giusto, si dovrà lavorare per trovare i fondi necessari all’iscrizione al campionato e alla sopravvivenza di una società importantissima che tra 2 anni ne compirà 80».

A spiegare la situazione ad AbruzzoWeb è stato lo stesso Fulvio Angelini, personaggio della politica locale e imprenditore nel settore restauri, già presidente del comitato regionale Fir e ora tra i quattro soci della cooperativa che ha rilevato il titolo sportivo dalla vecchia società, presieduta da Augusto Iovenitti.

“È successo tutto negli ultimi giorni – ha raccontato Angelini – qualcosa di veramente ‘cotto e mangiato’. Mi sono reso immediatamente disponibile per realizzare un soggetto momentaneo, temporaneo, per raccogliere il titolo e agire senza vincoli e debiti per permettere l’iscrizione della squadra al campionato. La chiamerei ‘operazione ponte’, che deve aprirsi a raccogliere energie, fondi, per poi trasformarsi. In questi giorni il ruolo di Zaffiri è fondamentale, ha una conoscenza della situazione al dettaglio».

“Quello dei soldi – ha continuato Angelini – è un tema ovviamente determinante, ci sono già delle energie disponibili ma a patto che non vi siano di mezzo i debiti. Nell’arco di un mese si saprà tutto. Speriamo che la Fir accetti questa procedura e garantisca la sopravvivenza nella massima serie. Poi in estate si dovrà lavorare per costruire la vera, nuova società. Di più non possiamo».

Angelini ha quindi voluto precisare, “da appassionato del rugby aquilano“, che se ci fosse stata la possibilità da parte di Iovenitti e company di cedere il titolo ad altri, “che so, alla Gran Sasso Rugby, per me e per gli altri sarebbe stato comunque un bene. Il bene dell’Aquila Rugby».

Il debito è ingente, nell’ordine dei 300 mila euro. Debito che, secondo Angelini, “verrà compreso nella soluzione direi a questo punto inevitabile, quella della messa in liquidazione della vecchia società. In vita c’è ancora un mutuo della Polisportiva, ma si tratta di una cifra abbordabile che non creerà problemi ai nuovi, cui ovviamente spetterà il pagamento di dirigenti e giocatori».