La Rugby Reggio Calabria perde la battaglia dei calci, vince il Cus Roma

Il programma della diciannovesima giornata prevede il penultimo incontro casalingo per la Rugby Reggio Calabria, che sul campo del San Cristoforo ospita la capolista Cus Roma: i gialloblu di coach Paladini, reduci dalla convincente vittoria per 44 – 7 contro l’Avezzano che ha ulteriormente rafforzato il loro primato in classifica, dopo aver condotto in testa per 17 giornate su 18 sono alla ricerca degli ultimi punti necessari per la matematica conquista dei playoff promozione, che potrebbe arrivare già oggi con tre giornate di anticipo in caso di vittoria, in virtù della sconfitta rimediata dall’Amatori Messina con la Svicat nell’anticipo delle 12:00; il XV reggino, che ha conquistato 10 punti nelle ultime tre gare grazie alle vittorie in casa con il Ragusa e in trasferta con la Partenope e alla sconfitta di misura di Frascati, vuole far bene di fronte al proprio pubblico e consolidare il settimo posto in vista del prossimo impegno contro il Viterbo che occupa l’ottava piazza con 4 punti di distanza dai gialloneri. Arbitro di giornata il Sig. Salierno della sezione di Napoli.

L’inizio di gara è di marca Cus, subito in avanti per muovere il tabellino: fallito il primo tentativo con un drop che non centra i pali, i tre punti arrivano pochi minuti più tardi dal piede di Cogliati che trasforma un calcio di punizione nei 22 reggini e porta gli ospiti avanti 0 – 3. I gialloblu potrebbero poi nuovamente tentare la via dei pali per un tenuto dei padroni di casa al limite dei loro 22, ma decidono di andare in touche: palla in gioco e altro fallo della difesa giallonera, altra touche a 5 metri, si va al largo ma manca la precisione dell’ultimo passaggio e l’ovale termina fuori; la successiva rimessa dei reggini è imprecisa, pallone non controllato e mischia per gli ospiti, che a loro volta commettono in avanti e non concretizzano così il maggior possesso e territorio; l’occasione per incrementare il vantaggio viene poi da una punizione concessa all’altezza della linea dei 10 metri per un placcaggio alto dei padroni di casa, ma il piede di Cogliati non è preciso e si resta sullo 0 – 3. I reggini si affacciano ora in avanti con più decisione e giocano qualche buon pallone in campo Cus, ma senza riuscire a rendersi pericolosi; ci provano poi con una maul avanzante da touche, ma il risultato è l’opposto di quello sperato: Vasta pulisce la maul portando via un uomo entrato lateralmente ma lo fa prendendolo per il collo, punizione per gli ospiti e cartellino giallo per lui; l’imprecisione dei gialloblu nei passaggi e nella ricezione del pallone concede poi ai padroni di casa un possesso all’altezza dei 35 metri: a commettere fallo sono stavolta i cussini, Pinna si porta sulla piazzola per il pareggio e non sbaglia, 3 – 3. Il punteggio pochi minuti più tardi potrebbe cambiare in favore del XV di Palmer, ma il piede di Pinna non è preciso, l’ovale si perde a lato e si resta in parità; nel finale di tempo i reggini hanno l’occasione per portarsi a ridosso dei 22 ospiti andando in touche, ma l’indisciplina costa cara e qualche parola di troppo fa sì che l’arbitro decida di girare il calcio in favore dei romani e ci si ritrova così a dover difendere una rimessa nei propri 22: gli avanti gialloneri commettono fallo, il tempo è ormai quasi scaduto e capitan Guerrisi indica i pali, ma il centro Cogliati grazia i reggini e non mette dentro l’ovale; si resta dunque sul 3 – 3 al termine dei primi 40 minuti di gara.

La ripresa si apre con i cussini che passano in vantaggio grazie al piede di Cogliati, che trasforma in tre punti una punizione concessa per un fallo in ruck all’altezza dei 22 reggini, 3 – 6. L’occasione per il pareggio non tarda ad arrivare: i gialloblu placcano in aria Cutrupi in ricezione dell’ovale, Pinna si porta sulla piazzola e calcia, c’è la potenza ma non la precisione e il punteggio non cambia; l’apertura reggina si rifà subito dopo, quando da 35 metri centra l’H e riporta il risultato in parità sul 6 – 6. Come nel primo tempo, l’indisciplina dei padroni di casa costa cara ancora una volta: mischia con introduzione Cus, parlano i gialloneri e il calcio diventa diretto, con gli ospiti che vanno in touche in campo reggino; pallone fuori, pick and go, avanzamento e placcatore che non rotola via, calcio di punizione: Cogliati non sbaglia, nuovo vantaggio Cus 6 – 9. Tanti falli nei punti d’incontro caratterizzano la ripresa e costringono l’arbitro a interrompere spesso il gioco, in questa fase ad essere indisciplinati sono soprattutto gli ospiti: da una punizione nasce infatti la prima occasione per il pareggio dei reggini, ma dalla distanza e da posizione angolata Pinna spedisce l’ovale di poco a lato; si riparte e la difesa cussina si fa trovare in fuorigioco, altra punizione e altro tentativo dell’apertura reggina da 50 metri, ma anche stavolta il calcio non è preciso e si resta sul 6 – 9. Il punteggio influisce inevitabilmente sul gioco, le difese sono serrate e si cerca di andare in campo avversario con calci territoriali e up and under per mettere pressione e indurre gli avversari al fallo: proprio l’ennesima irregolarità degli ospiti in ruck costa al pilone Serafino il cartellino giallo, ma anche in questo caso Pinna grazia i romani con il terzo errore consecutivo dalla piazzola. A muovere il tabellino ci pensa pochi minuti più tardi l’apertura gialloblu Gargiullo, che risolve un possesso a ridosso dei 22 reggini con un drop che porta i suoi sul 6 – 12; la prima occasione per andare oltre il break arriva solo ora, dopo più di un’ora di gioco: tenuto reggino all’altezza della linea dei 10 metri e possibilità per Cogliati di mettere una seria ipoteca sull’incontro, ma il centro sbaglia il terzo calcio di giornata e il Cus resta a +6. Nel finale di gara, i padroni di casa provano l’assalto ma mancano di precisione e lucidità: prima non sfruttano un possesso in campo avversario perdendo l’ovale in avanti, poi sprecano una touche a 10 metri dalla linea di meta gialloblu; l’ultimo tentativo parte dalla metà campo reggina palla in mano a tempo ormai scaduto, con i trequarti che trovano spazio al largo e superano la prima linea di difesa, ma poi gestiscono nel peggiore dei modi il possesso con un grabber che finisce tra le braccia dell’estremo ospite, che non deve far altro che calciare fuori l’ovale per far terminare l’incontro. Il fischio dell’arbitro sancisce così il 6 – 12 finale, che si traduce in classifica con 4 punti al Cus Roma e 1 alla Rugby Reggio.

Nel primo tempo, dopo il primo quarto in cui possesso e territorio sono stati in favore degli ospiti, il match è stato sostanzialmente in equilibrio, caratterizzato da due buone difese fisiche e avanzanti, da qualche errore di troppo di handling da parte del Cus Roma e da un’eccessiva indisciplina da parte della Rugby Reggio che ha concesso almeno cinque calci di punizione piazzabili e non ha sfruttato un finale di tempo in cui è sembrata poter essere più incisiva; nella ripresa la partita si è giocata alla pari e spesso nella zona centrale del campo, con tanti punti d’incontro e tanti falli, pochi palloni al largo per i trequarti e tanto gioco al piede. Indisciplina, errori alla mano e imprecisione dalla piazzola: questi gli elementi chiave di un incontro che ha visto un totale di 15 tentativi al piede a fronte di quasi nessuna reale occasione da meta. Il Cus Roma, con la vittoria odierna, conquista matematicamente l’accesso ai playoff promozione con tre giornate di anticipo e con una vittoria nella prossima gara interna contro l’Amatori Messina potrebbe blindare definitivamente anche il primo posto; la Rugby Reggio conquista un punto di bonus difensivo, dopo quello di domenica scorsa a Frascati, e sale a quota 43, a +5 dal Viterbo in ottava posizione e prossimo avversario dei gialloneri alla ventesima giornata.

Rugby Reggio Calabria – Cus Roma 6 – 12

(mete 0 – 0 / punti 1 – 4)

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