La Guidi Impianti Pesaro si mangia il Livorno

Dicono che il caciucco alla livornese preveda una cottura lunga e a fuoco lento. Sarà per questo che la Guidi Impianti a Livorno ci ha messo quasi un tempo per prendere le misure ai toscani e a portare a casa il risultato. Ma il risultato finale è stato dei più succulenti, un 29-20 con tanto di quattro mete che permette ai giallorossi di rimanere in vetta alla classifica e di mantenere le distanze dalle dirette inseguitrici.

Un caciucco così buono i pesaresi non se lo erano mai mangiati, eppure, sotto per 12-0 a metà primo tempo, poteva sembrare il caso di prendere padella e contenuto e gettare tutto nel bidone. Doveva essere Pesaro infatti a fare la partita e invece all’inizio è il Livorno a premere sull’acceleratore e, complici due svarioni difensivi pesaresi, a trovare le prime due mete al largo per il vantaggio. Per di più la seconda con Pesaro addirittura in 13 a causa dei gialli a Mattia Martinelli e Battisti. Pesaro fa un gran fatica a trovare la quadra con la mischia che soffre troppo i diretti avversari e tutto lascia presagire al peggio. Eppure con il ritorno in campo di Martinelli e con l’ingresso del più esperto Pizzutti al posto del giovane talloner Luca Martinelli, Pesaro inizia a prendere in mano il pallino del gioco. Le fonti di gioco iniziano a dare palloni buoni ai trequarti e poco prima della fine dal primo tempo si inizia a capire che qualcosa inizia a cuocere in pentola. Al 34′ infatti è Casoli a schiacciare in meta al termine di una bella maul in seguito ad una touche. Babbi trasforma e si va al riposo sul 12-7. Al rientro in campo si vede che gli ingredienti della Guidi Impianti sono quelli giusti e il gioco alla mano dei giallorossi lascia di stucco i presenti. La seconda meta nasce da dentro i dieci metri pesaresi con i giallorossi che scelgono di giocare, salgono con una rolling maul, fanno due punti di incontro, aprono al largo e Marco Martinelli dà gas fino alla meta. L’inerzia della gara gira, Ulissi da terza passa a centro al posto dell’infortunato Gai, mentre in mischia Jaouhari va in terza e Gostoli al fianco di Battisti in seconda e sono i giallorossi a condurre il match. Nascono così la terza meta di Sperandio e la quarta di Sabanovic che dà il punto di bonus ai pesaresi. Tutto perfetto per i pesaresi e a chiudere il match è un preciso drop di Mattia Martinelli al 36′. “Questa squadra ha dimostrato ancora una volta grande carattere e grande anima – a fine gara un raggiante Ernesto Ballarini – E’ stato bello vedere la squadra rispondere bene al lavoro fatto in settimana ed avere la forza di rialzarsi dopo un avvio in cui andava tutto storto. Poi però quando abbiamo iniziato a fare il nostro gioco Livorno si è perso”. E Pesaro si è gustata il miglior caciucco di sempre.

Guidi Impianti Pesaro Rugby: Martinelli Marco, Babbi, Gai (Gostoli), Sabanovic, Nardini, Martinelli Mattia, Ballarini (Cardellini), Sperandio, Sanchioni, Ulissi, Jaouhari, Battisti, Casoli, Martinelli Luca (25′ pt Pizzutti), Barbato A disp. Minardi, Giunti, Tarini, Panzieri