Knoyle e Puafisi squalificati, Gloucester avverte i tifosi

ph. Ian Smith/Action Images

A pagare per la rissa di Gloucester-Bath di sabato scorso sono, come prevedibile, Tavis Knoyle e Sila Puafisi, i due giocatori dei cherry & white espulsi nella partita poi vinta dagli ospiti 18 a 17. Nel match si erano registrati anche cinque cartellini gialli. Per Knoyle, che ha colpito il terza linea avversario Leroy Houston, sono stati decise 4 settimane di stop: potrà tornare in campo il 20 di maggio, in pieni play-off, e questo significa che la sua carriera al Gloucester è già finita (la prossima stagione giocherà con i Cardiff Blues). Il brutto tackle di Puafisi su Nick Abendanon costa invece una settimana di squalifica.
Ma come dicevamo sabato è successo davvero un po’ di tutto, anche sugli spalti: l’arbitro del match, uscendo dal campo a fine partita, è stato colpito da una bottiglietta di plastica d’acqua (vuota) e il pubblico lo ha apostrofato in maniera piuttosto colorita, per usare un eufemismo. Un comportamento che è stato stigmatizzato dal Gloucester che in un comunicato diffuso ieri ha criticato il comportamento di alcuni suoi tifosi: “il club – si legge nella nota – ha ricevuto numerose lamentele circa il comportamento di una esigua parte dei suoi supporters durante la partita con il Bath (…) La società sta lavorando per individuare e identificare i responsabili (…). La grande maggioranza dei nostri tifosi rispettano e si riconoscono nei valori del nostro sport ma è accertato che una piccola minoranza durante la partita con il Bath ha attraversato una linea tenendo comportamenti inaccettabili che non possono essere tollerati e vanno sanzionati”.
Insomma, che non succeda mai più, dice il Gloucester ai suoi tifosi.

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