Italrugby: tre nomi su cui scommettere per il post Rugby World Cup

simone ferrari

Sono tre i giocatori che resteranno in Eccellenza quest’anno, ma che l’anno prossimo devono fare il salto in Pro 12.

Il tempo degli esperimenti è finito, a poco più di un anno dai Mondiali di “Inghilterra 2015” Jacques Brunel e l’Italia devono ricompattarsi e ritrovarsi, ma – come il ct francese ripete da tempo – i giocatori a disposizione sono quelli già testati. Potrebbero esserci un paio di nomi nuovi che arrivano dai club celtici (Ferrarini), ma soprattutto rispetto agli ultimi mesi l’Italrugby dovrebbe ritrovare pedine fondamentali, ma ferme da tempo (Morisi, Minto, Favaro).

Per il resto, invece, si deve già guardare oltre la Rugby World Cup. Un’infornata di giovani promesse è sbarcata nella Guinness Pro 12 questa estate, da Simone Ragusi ad Andrea Lovotti, passando per Michele Visentin e Marco Barbini, nomi che – appunto – potrebbero e dovrebbero approdare in azzurro dopo il 2015, quando sarà il momento di fare un importante ricambio generazionale nella nazionale.

Guardando, però, all’Eccellenza, Rugby 1823 scommette su tre giovani che avranno un altro anno d’apprendistato nel massimo campionato italiano (per diversi motivi non hanno fatto il salto quest’estate, ndr.), ma che tra un anno dovrebbero essere i colpi di mercato da non perdere per le due formazioni celtiche. Tre giocatori per tre ruoli fondamentali, soprattutto per i colori azzurri.

Il primo nome è quello di Simone Ferrari, pilone destro dell’Italia Under 20, e che sembrava ormai accasato a Tolone. Un passaggio che, secondo quello che risulta a Rugby 1823, è saltato al 95% e, dunque, Ferrari dovrebbe crescere ancora per 12 mesi in Italia, probabilmente ancora a Mogliano. Pilone di grandi qualità, classe ‘94, inizia nell’Amatori Milano per poi passare a Parma, esordire in Eccellenza a 18 anni e, poi, il passaggio a Mogliano. Saltato il trasferimento in Francia, quindi, un altro anno sotto l’ala di Franco Properzi, ma l’anno prossimo è un nome su cui si deve scommettere.

Il secondo nome è quello di Marcello Violi, mediano di mischia del Calvisano, già nel mirino di Umberto Casellato, ma rimasto ancora un anno nella squadra campione d’Italia. 21 anni ancora da compiere, nocetano, ha esordito in Eccellenza nel 2012 con i Crociati, dando un contributo importante nella (inutile) salvezza del club di Parma. Passato a Calvisano, dove aveva davanti a sé Paul Griffen e Simon Picone, ha saputo guadagnarsi la fiducia di Gianluca Guidi, accumulando tanta esperienza in campo. Con il ritiro di Griffen ora ha un anno per crescere guidando in prima persona il Calvisano, ma tra 12 mesi anche lui è una scommessa che non potrà mancare il salto celtico.

Ultimo nome, ma non per importanza, è quello di Filippo Buscema. Mediano d’apertura, cioè uno dei ruoli che da anni è croce e non delizia del rugby italiano, dell’Italia Under 20, ha disputato l’ultima stagione con la Capitolina. Il primo salto di qualità lo farà quest’estate, quando sbarcherà a Mogliano (l’annuncio a breve), dove potrà crescere in maniera importante. 20 anni, è stato uno dei punti fermi della squadra guidata da Alessandro Troncon nell’ultimo 6 Nazioni e nella Junior World Championship in Nuova Zelanda, dove era anche capitano. In campo ha già mostrato buone doti di ‘comando’ e in Veneto potrà fare l’esperienza giusta per sbarcare, tra un anno, nella Guinness Pro 12.

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Italrugby: tre nomi su cui scommettere per il post Rugby World Cup é stato pubblicato su rugby1823.it alle 10:30 di mercoledì 23 luglio 2014.