Irlanda alle prese con il sostituto di BOD. E Joe Schmidt guarda avanti

ph. Sebastiano Pessina

DUBLINO – L’allenatore della nazionale irlandese Joe Schmidt ha chiesto a Brian O’Driscoll di aiutarlo a trovare e far crescere il suo successore con la maglia numero 13, diventata pesantissima. Si fanno per adesso i nomi di Robbie Henshaw, Darren Cave, Jared Payne e Luke Fitzgerald. Quest’ultimo fece un’ottima impressione, quando entrò al posto di BOD negli ultimi 25 minuti del match dello scorso novembre contro gli All Blacks. BOD, che ha detto più volte di non aver intenzione di allenare, non ha risposto all’invito.

Guardando al futuro, Joe Schmidt ha parlato della situazione dei giocatori che hanno saltato il Sei Nazioni per infortunio. Nella prima conferenza stampa dopo la vittoria il ct ha parlato della gestione del gruppo nei 10 test match rimasti prima dell’inizio dei mondiali 2015. Nelle cinque partite del torneo appena concluso il tecnico ha usato solo 18 giocatori nelle formazioni titolari. “Ammetto che speravo di usarne qualcuno in più – dice – ma anche tutti gli altri hanno contribuito moltissimo al risultato finale”.

Adesso c’è da gestire il gruppo nel migliore dei modi prima del debutto mondiale. Schmidt dovrà lasciare a casa alcuni giocatori facendo capire a loro e ai media che non saranno bocciature. Si inizia dal viaggio in Argentina a giugno per due test match: “Abbiamo squadre ben piazzate in Heineken cup e in Pro 12 – spiega il coach – , credo dunque che alcuni giocatori giocheranno molte partite prima della fine della stagione. Per questo potrei decidere di farne riposare qualcuno a giugno. Altri invece sono appena rientrati e freschi, come Stephen Ferris, Donnacha Ryan e Tommy Bowe, per fare qualche nome”.
Questa frase ha fatto scattare alcune speculazioni su una presunta bocciatura di Simon Zebo, anche lui è fresco perché al rientro da un infortunio. Il pilastro di Munster dunque non è nei piani di Schmidt? Sarebbe una sorpresona, ma in ogni caso vedremo fra non molto. Allo stesso tempo Schmidt teme, lasciando titolari importanti a casa, di non riuscire a costruire quella continuità nelle prestazioni cui tiene molto e che è stata una delle chiavi del successo in questo Sei Nazioni.

In un’apparizione televisiva prima dell’inizio del 6 Nazioni, Joe Schmidt aveva dichiarato due obiettivi: “Finire fra il Sei Nazioni le prime due e la Coppa del Mondo fra le prime quattro”. Il primo obiettivo è stato centrato, adesso avanti il secondo, finora mai riuscito agli irlandesi. Infine Sexton, Schmidt ha detto che sarebbe bello averlo di nuovo a Leinster anche se ha ammesso “che sarà molto difficile che succeda”.

di Damiano Vezzosi

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