Inghilterra: la nazionale tra Danny Cipriani e la questione “stranieri”

A poco più di un anno dai mondiali di casa in Inghilterra i temi di discussione sono l’apertura di Sale e il blocco delle convocazioni per chi gioca all’estero.

Manca poco meno di un anno e mezzo all’inizio della Rugby World Cup 2015 che si svolgerà in Inghilterra e proprio gli inglesi sono alle prese con due temi caldi in ottica nazionale. Il primo, più mediatico che sostanziale, riguarda Danny Cipriani, l’eterna promessa mai mantenuta che non gioca con la formazione della Rosa dal 2008. Le buone prestazioni con Sale unite alla possibile assenza, nel match inaugurale con gli All Blacks, di Owen Farrell stanno facendo crescere le sue quotazioni per il tour estivo di giugno in Nuova Zelanda.

Ma per un Cipriani che potrebbe rientrare nel giro della nazionale, tanti campioni ne sono fuori. A partire da quello Steffon Armitage che sta vivendo una stagione fantastica a Tolone, diventando fondamentale per i francesi nella corsa alla Heineken Cup e al Top 14. Eppure, secondo le regole della RFU, Armitage non può venir convocato con l’Inghilterra perché gioca all’estero. Una regola che, secondo l’ex internazionale Jamie Noon, va rivista.

“Capisco i motivi per cui non si vogliono così tanti giocatori andare in Francia, ma non è così lontano e non capisco perché essi non possano giocare con l’Inghilterra. Se un giocatore vale la nazionale perché non convocarlo? Non gioca mica dall’altra parte del mondo. Io (Noon vive a Brive, ndr.) ci metto lo stesso ad arrivare a Twickenham da qui o da Newcastle (dove giocava prima, ndr.) Se poi pensate che la copertura tv del Top 14 è praticamente totale, non hai neanche la scusa di non vederli giocare”.

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Inghilterra: la nazionale tra Danny Cipriani e la questione “stranieri” é stato pubblicato su rugby1823.it alle 15:22 di domenica 20 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.