In Galles si respira: accordo di due anni tra Regions e WRU

ph. Sebastiano Pessina

Un accordo di due anni non è di quelli che forse consentono di parlare di futuro in termini rilassati ma è comunque un buon punto di partenza e mette comunque la parola “fine” a un vero annus horribilis per il rugby gallese. Secondo la stampa d’Oltremanica in settimana dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale di un nuovo accordo (il Rugby Services Agreement) tra federazioni e regions. Sarebbero sistemati i dettagli che riguardano l’aspetto economico e quello dell’utilizzo dei giocatori del giro della nazionale.
Sam Warburton potrebbe perciò tornare in campo: il capitano dei Dragoni ha firmato un contratto centralizzato e la querelle tra WRU e franchigie gli impediva di scendere in campo. Per un altro gruppo di giocatori (Alun-Wyn Jones, Taulupe Faletau, Alex Cuthbert, Gethin Jenkins, Scott Williams, Liam Williams, Dan Biggar, Ken Owens e Gareth Anscombe) pronto invece un contratto pagato al 60% dalla federazione.
Rimarrebbe invece aperta la questione-diaspora, con le due parti che devono ancora discutere su come aumentare i propri budget per impedire che Top 14 e Premiership usino il Galles come un supermarket, ma ora c’è il tempo per sedersi attorno a un tavolo con calma.

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