Il week end della Rugby Udine Junior

Nella prima domenica di primavera la Udine Rugby Junior è stata impegnata in trasferta con tutte le categorie: il minirugby a Silea, l’under 16 a Rovigo e l’under 14 a Padova con un’inedita uscita domenicale.

Al raggruppamento di Silea hanno partecipato, oltre alla formazione dei padroni di casa, la Benetton Treviso, l’Asolo e la Polisportiva San Michele. Le previsioni meteorologiche per la domenica trevigiana erano brutte (pioggia e abbassamento di temperature), ma l’under 8 non si è fatta intimidire e si è presentata all’appuntamento con due formazioni, a conferma dell’entusiasmo creatosi nel gruppo. Insomma, nemmeno il brutto tempo è riuscito a smorzare la voglia di divertirsi e di giocare. La squadra formata dai “veterani” della categoria, forse perché distratta dalle condizioni climatiche non favorevoli, si è fatta spesso sorprendere dagli avversari, ma nell’arco delle tre partite disputate ha dimostrato voglia di competere e spirito di squadra. Per la squadra dei più piccoli, generosità e impegno nel gioco di squadra, sono stati gli elementi dominanti di tre partite giocate molto bene, considerata l’esperienza degli atleti.

Con sei squadre presenti e due campi disponibili, aver organizzato per l’under 10 e l’under 12 il raggruppamento a gironi, ha tolto a tutti gli atleti qualcosa sul piano dell’esperienza, perché costretti ad affrontare solo due squadre delle quattro disponibili. L’under 10 ha giocato, bene, con la Benetton Treviso e la Polisportiva San Michele su un campo al limite della praticabilità. Numerosi i giocatori a disposizione tra le file degli udinesi e l’intervallo tra il primo e il secondo tempo è stata l’occasione per tutti di dare il cambio ai propri compagni. Il pareggio con la Benetton e la vittoria con la Polisportiva San Michele sono stati il frutto dell’impegno dimostrato da tutti: di un gruppo che sta crescendo bene e che quando non eccede in egoismi è in grado di esprimersi al meglio.

L’under 12, che per l’occasione si era unita alla Polisportiva San Michele, a causa delle assenze per malanni stagionali, ha pagato maggiormente la scelta del raggruppamento a gironi. Le partite sono state giocate su un unico campo e nel calendario non si è tenuto conto dell’alternanza tra le squadre, per cui solo dopo più di un’ora d’attesa, nella quale le altre tre squadre avevano già giocato due partite ciascuna, la formazione mista Polisportiva San Michele e Udine Junior è riuscita a giocare. Se fossimo stati in una bella giornata primaverile, forse, nessuno se ne sarebbe accorto, ma sotto la pioggia e con le basse temperature, nell’attesa alcuni giocatori hanno accusato sintomi di raffreddamento per cui si sono dovuti ritirare. La formazione è stata quindi ulteriormente ridotta e nella prima partita con la Benetton 2 i “reduci” udinesi, con i ragazzi del San Michele, sono stati superati dai trevigiani solo per una meta. Nella seconda partita con l’Asolo i limiti della squadra mista sono stati più evidenti e l’impegno dei singoli nulla ha potuto contro la mancanza di confidenza con i compagni del San Michele, con i quali c’è stata comunque una grande collaborazione.

Checco l’Ovetto e il CUS Padova sono stati gli avversari delle due formazioni under 14 dell’Udine Rugby Junior, in due inedite partite domenicali che non hanno portato bene agli udinesi.

La prima partita ha visto la formazione Bianconera affrontare quella di Checco l’Ovetto con condizioni meteo e terreno di gioco pesante che non hanno per niente favorito i friulani. Una partita da dimenticare al più presto e da mettere nel cassetto dei ricordi per l’atteggiamento dimostrato dagli udinesi: 50 minuti di non gioco in cui i friulani non hanno fatto nulla per poter vincere la partita e tutto per poter perdere la partita. I padovani hanno giocato molto sul piano fisico, sfruttando la maggiore prestanza dei propri atleti e i friulani non sono mai riusciti a entrare nei 22 avversari, fermi sia in attacco che in difesa, con solo due placcaggi degni di nota di Simone e Leonardo. Per il resto solo placcaggi nella parte alta del corpo che sono risultati inefficaci e spesso hanno consentito agli avversari di andare in meta chiudendo sul finale di 57-0.

Nella seconda partita i Tuttineri udinesi hanno affrontato il Cus Padova e al fischio d’inizio, almeno dal punto di vista meteorologico qualcosa era migliorato, visto che aveva smesso di piovere, ma il campo risultava comunque al limite della praticabile. I Tuttineri sono entrati in campo motivati e con la voglia di portarsi a casa il risultato, ma si sono scontrati contro una squadra più organizzata e aggressiva in fase difensiva. Ne sono usciti vittoriosi i padovani, per 26 a 0, ma il risultato è inclemente per quanto di buono hanno fatto i friulani. Le mete padovane sono nate da errori friulani che il CUS è stato bravo a sfruttare. La partita è stata corretta, leale e combattuta sul piano fisico, gli udinesi hanno dimostrano un grande voglia di giocare, ma non sono riusciti a concretizzare le proprie giocate, risultate in più occasioni troppo lente.

L’under 16 a Rovigo ha trovato un avversario esperto e motivato e ne è uscita una partita a senso unico che si è chiusa sul risultato di 42-0 per i rodigini. La squadra di casa ha dominato dal primo minuto sulla formazione udinese, che in ogni caso ha provato a fare la propria partita, ma senza troppa convinzione. Infatti, in almeno tre occasioni, la meta si è negata per piccoli errori o decisioni arbitrali dell’ultimo secondo. Si sono viste, soprattutto nel secondo tempo, azioni corali da parte di udine che per ingenuità nel passaggio decisivo sono state vanificate. Il Rovigo è scesa in campo con elementi più decisivi, con una buona comprensione del gioco e delle situazioni, cosa che è mancata per la maggior parte della partita alla Udine Junior. Al di la del risultato alcuni spunti positivi ci sono stati, come i placcaggi, effettuati da giocatori poco inclini a questo tipo di gesto tecnico, la voglia di spostare la palla all’esterno per sfruttare gli spazi e la voglia di segnare la meta della bandiera che per un soffio non è arrivata.