Il Terni cade in casa con il Livorno

Terni Rugby – Rugby Livorno 17-36 (0-5)

Terni Rugby: Lucchetti, Petrucci, Monicchi, Giorgini, Carapis, Frittella, Ascantini, Novelli, Canulli, M. Belli, Lausi, Giovenali, Liberati, Fabrizi, Natalini. A disposizione: Antonelli, Benedetti, De Giorgis, Angelini, Cardinali, Large, Mattea. Allenatore: Mauro Antonini

Livorno Rugby: Chiesa, Rispoli, Battagello, Di Mauro, Scapaticci, Milianti, Brancoli, Baroni, Giglioli, Carrani, Vitali, Favati, Mannucci, Pracchia, Bufalini. A disposizione: Lunardi, Ciapparelli, Peluso, Contini, Paoluzzi, Paperini, Righetti. Allenatore: Goti

Punti: 3′ meta Bufalini (0-5); 5′ cp Frittella (3-5); 8′ meta Bufalini (3-10); 10′ meta Milianti, tr. Brancoli (3-17); 18′ meta Giorgini, tr. Frittella (10-17) – 48′ meta Battagello, tr. Brancoli (10-24); 26′ meta Milianti (10-29); 32′ meta Paoluzzi, tr. Brancoli (10-36); 36′ meta Lucchetti, tr. Frittella (17-36)

Troppi black-out non consentono neanche in questa giornata ai Draghi di mettere a frutto l’impegno e i progressi dimostrati in campo. Anche il Livorno si porta a casa vittoria e bonus, dimostrando maggiore esperienza, più forza nelle mischie e migliore attitudine a sfruttare gli errori degli avversari. E tutto questo nonostante il fatto che la squadra rossoverde abbia in più frangenti messo in difficoltà i labronici. Purtroppo, come è capitato spesso in questo campionato, la partenza dei Draghi è stata ad handicap, con due mete concesse agli ospiti nei primi dieci minuti, intervallate solo da un calcio piazzato di Marco Frittella dimostratosi anche oggi infallibile dalla piazzola con sette punti complessivi nel suo tabellino personale (la scorsa settimana erano stati dieci). Solo dopo aver subito le due mete il Terni Rugby ha iniziato a macinare gioco nella metà campo avversaria, occupando quasi stabilmente i 22 metri del Livorno. Ne è uscita una bella meta di Francesco Giorgini, oggi autore di una buona prestazione e molte occasioni perse per errori banali, spesso in avanti. Il primo tempo si è chiuso dunque con Livorno avanti di sette punti e con i Draghi finalmente pronti a giocarsi tutte le loro chance, così come è effettivamente accaduto nei primi minuti della ripresa, fino ad un errore in un calcio di spostamento che ha causato la terza meta toscana e ha tagliato le gambe ai ragazzi in rossoverde. Poi il Livorno è stato bravo ad approfittare dello sbandamento dei ternani ed ha messo a segno la quarta meta approfittando della spinta della propria mischia, capace di rubare la palla agli avversari che erano in attacco e far scattare i propri tre quarti negli spazi liberi. La meta del bonus è stata poi doppiata da un’altra segnatura sulla fascia sinistra di Paoluzzi, mentre gli ultimi minuti sono stati tutti di marca ternana con una bella meta dell’estremo Lucchetti, che ha reso il punteggio più accettabile; infine nell’ultima azione l’arbitro ha fermato l’avanzamento dei rossoverdi a pochi centimetri dalla linea di meta avversaria.